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Nano fluidi ed energia solare, 25 ingegneri di Unisalento in visita alla centrale Enel

BRINDISI - Un gruppo di 25 ingegneri dell’Università del Salento che partecipano al Master Solar - “Formazione Avanzata per Tecnici Specializzati nel Settore Energetico” - hanno visitato la centrale Enel “Federico II” di Brindisi per approfondire i temi legati all’energia e alle sue varie forme di produzione.

BRINDISI - Un gruppo di 25 ingegneri dell'Università del Salento che partecipano al Master Solar - "Formazione Avanzata per Tecnici Specializzati nel Settore Energetico" - hanno visitato la centrale Enel "Federico II" di Brindisi per approfondire i temi legati all'energia e alle sue varie forme di produzione.

Il Master Solar forma tecnici specializzati in grado di operare nella realizzazione, gestione e manutenzione di impianti di piccole dimensioni per la produzione di energia elettrica da fonte solare, nonché progettisti da destinare all'implementazione e conduzione delle diverse attività da cui è composto l'intero processo del progetto di ricerca "SOLAR". Il progetto prevede la realizzazione di impianti solari termodinamici che si differenzierebbero da quello Enel di Priolo Gargallo per l'utilizzo di nano fluidi, in corso di sperimentazione presso l'Università del Salento, come vettori termici per la produzione di energia elettrica.

Una sfida che non può prescindere dalla conoscenza delle altre realtà produttive italiane attraverso approfondimenti fatti sul campo. Per questo professori e studenti hanno scelto una delle realtà industriali più importanti del loro territorio, la Centrale Enel "Federico II" di Brindisi.

Dopo l'accoglienza di Antonio Ascione, responsabile della Produzione Enel di Brindisi, i giovani ingegneri hanno approfondito i temi relativi alla produzione energetica italiana. Si è parlato del valore dell'energia e della necessità di coniugare tutela dell'ambiente e sviluppo energetico, di modalità e tecniche di tutela del patrimonio ambientale, nonché delle avanzate tecnologie adottate dall'impianto termoelettrico di Cerano.

"A una prima sessione in aula, sono seguiti sopralluoghi - fa sapere Enel - nei punti nevralgici della centrale, analizzata in piena operatività, con approfondimenti su quello che Enel mette in campo per la sicurezza. Durante la visita, gli ingegneri del Master Solar hanno potuto visitare gli impianti di ambientalizzazione che permettono, occupando gran parte dell'area della centrale "Federico II", di produrre energia elettrica nel rispetto dell'ambiente".

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