Pavese: la parola, il mito, la storia. Convegno al Marzolla

La lezione è stata il momento conclusivo di un progetto di durata triennale del Ptof d’Istituto

BRINDISI -  Questo il titolo della lectio magistralis che il prof. Antonio Lamantea, già docente d’italiano e latino al “Marzolla” di Brindisi, oltre che assistente di Letteratura Italiana presso il Dipartimento di filologia moderna dell’Università di Bari, ha tenuto stamane nell’auditorium del predetto liceo. Classi quarte e quinte, queste ultime già abituate ad interrogarsi sul ruolo dell’intellettuale nella società, sul rapporto tra scrittura ed impegno civile e politico. Quest’anno chiamati a votare, ad affrontare l’esame conclusivo del corso di studi, ad effettuare scelte importanti per il loro futuro. Seguiti dai loro colleghi di quarto anno e preceduti da chi già è andato via dal Marzolla. La lezione, infatti, è stata il momento conclusivo di un progetto di durata triennale del Ptof d’Istituto. Titolo: “La parola e l’impegno”, volto ad analizzare testi di autori che hanno vissuto e fatto letteratura non come evasione e fine lusus, ma come impegno, dibattito, testimonianza.

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Primo anno da Dante a Montale, che firma il Manifesto degli intellettuali antifascisti, secondo anno quanti, gravitando intorno a “Politecnico” con Vittorini, si sono interrogati sul ruolo dell’intellettuale e se egli debba o no “suonare il piffero della rivoluzione”, terzo anno il Pavese del mito monotono e sacro,  perché sempre ricorrente come assoluto nella mente di chi lo elabora- sia esso le Langhe, la collina, l’infanzia, la campagna coi suoi falò, l’Ulisse dei “Dialoghi con Leucò”poco cambia-;  il Pavese degli scritti critici, quali “Dialoghi col compagno”, che parla di un umanesimo che viene dai classici (fine traduttore  è stato pure Pavese, non solo l’iniziatore del cosiddetto americanismo)e dalla vita, tanto da dire che dopo l’incontro con un altro uomo si è più uomini; il Pavese che guarda la storia e alla fine lascia a noi un messaggio : “Noi la nostra parte l’abbiam fatta”. Vari i docenti che si sono impegnati nel progetto: Chiara Consiglio, Iolanda Monteverdi, Simona De Giovanni, Diletta Martucci, oltre ai referenti Vincenzo Paladino e Pierangela Del Prete.

A chiudere la giornata il  saluto ed il ringraziamento al Prof. Lamantea da parte della dirigente scolastica, Prof.ssa Carmen Taurino, che ha sottolineato come elemento significativo la sua valenza educativa alla cittadinanza attiva e che sempre affianca i suoi docenti nell’impegno a guidare i giovani a gustare i testi, a leggerli criticamente, come a valutare criticamente la realtà. Il Marzolla non ha fatto ancora tutta la sua parte, ma certamente è sulla strada giusta. 

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