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Protesta pendolari, ancora denunce

BRINDISI - Nuovi episodi di disagi per gli studenti pendolari della provincia di Brindisi. "Abbiamo ricevuto la segnalazione da uno studente dell'Itt Giorgi di Brindisi".

BRINDISI - Nuovi episodi di disagi per gli studenti pendolari della provincia di Brindisi. "Abbiamo ricevuto la segnalazione da uno studente dell'Itt Giorgi di Brindisi che denuncia ancora una volta malfunzionamenti del servizio di trasporto pubblico offerto agli studenti, questa volta sulla tratta Brindisi-Mesagne-Latiano-Oria", fa sapere il coordinamento dell'Unione degli Studenti.

"Martedi 1 ottobre io e alcuni miei compagni pendolari dell'Itt Giorgi, usciti da scuola ci siamo avviati ad aspettare il pullman che ci avrebbe portato a casa. Dopo parecchi minuti di ritardo abbiamo chiamato l'Stp per avere informazioni ma purtroppo nessuna risposta. Stufi di aspettare ancora abbiamo chiamato il 112 e nuovamente l'Stp, che avendo stavolta risposto, ci ha detto di aspettare ancora pochi minuti e sarebbe arrivato il loro mezzo. Dopo più di 20 minuti dalla chiamata il pullman è arrivato ma durante il viaggio, arrivati all'ospedale Perrino, si è fermato e l'autista ci ha invitati a scendere e prendere un altro mezzo lì presente".

"Scesi tutti i ragazzi, siamo entrati nel pullman che ci era stato indicato, già strapieno di persone! Così siamo stati invitati a risalire sul pullman dal quale eravamo scesi e il percorso è proseguito. Arrivati al primo paese ci rendiamo conto che l'autista non conosceva strade e fermate, quindi siamo dovuti intervenire noi stessi indicandogli il percorso. Siamo arrivati a destinazione intorno alle 15.30. Questo è il servizio che ci viene offerto quando noi paghiamo annualmente centinaia di euro per abbonamenti e biglietti?! ", conclude l'autore della segnalazione.

"Purtroppo quest'altro episodio dimostra ancora una volta - sottolineano dall'Uds - quanta sia rilevante l'emergenza sul problema dei trasporti nel nostro territorio. Rinnoviamo ancora una volta l'appello alle istituzioni per muoverci al più presto. E' ora di garantire agli studenti un servizio di trasporto pubblico di qualità. L'11 ottobre lo urleremo nelle strade: "Non c'è più tempo per i trasporti".

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