Pulizia scuole: parte la lotta, disagi in vista

BRINDISI – Si accende la protesta dei lavoratori ex Lsu Ata. Il “comitato brindisino”, a partire da domani, di concerto con gli altri comitati pugliesi, darà vita a una serie di iniziative che causeranno “un forte stato di disagio” in tutte le scuole.

Liceo Ettore Palumbo

BRINDISI - Si accende la protesta dei lavoratori ex Lsu Ata. Il "comitato brindisino", a partire da domani, di concerto con gli altri comitati pugliesi, darà vita a una serie di iniziative che causeranno "un forte stato di disagio" in tutte le scuole. Lo annuncia il promotore del comitato, nonché segretario provinciale del sindacato Cobas, Roberto Aprile, attraverso una nota diramata in mattinata.

Lo stato d'agitazione inizierà con un presidio permanente nei pressi dell'istituto magistrale Palumbo di Brindisi (ore 7), seguito da un'assemblea unitaria con studenti e insegnanti, davanti allo stesso istituto magistrale (ore 8). Di giorno in giorno, poi, gli ex Lsu - Ata faranno sentire la loro voce nei vari edifici scolastici sparsi un provincia, all'esterno della sede dell'Ufficio scolastico provinciale e nei principali incroci del capoluogo.

Il comitato si farà inoltre promotore di una serie di cortei per le vie cittadine, chiederà un incontro con gli esponenti degli enti locali (il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, ha già dato la propria disponibilità) e aderirà agli scioperi nazionali previsti per le prossime settimane.

I manifestanti si oppongono al taglio di ore lavorative proposto dall'azienda, la Dussmann Srl, che lo scorso gennaio è subentrata in Puglia nell'appalto per il servizio di pulizia all'interno delle scuole.

E proprio nel corso di una riunione del comitato brindisino svoltasi ieri, "si è appresa la notizia - scrive Roberto Aprile - che il ministro alla Pubblica istruzione, Maria Chiara Carrozza, intende concedere ai lavoratori ex Lsu Ata una proroga di un mese alle attuali condizioni di lavoro, evitando così, ancora per poche seetimane, i tagli all'orario di lavoro che dalle 35 ore settimanali sarebbe dovuto passare, a decorrere dall'1 marzo, a 18 ore settimanali (per alcuni lavoratori anche meno, ndr)".

Il comitato, pur non accontentandosi della proroga di un mese, riconosce comunque l'importanza di questa decisione, considerata anche il frutto di un incontro fra i comitati pugliesi e lo stesso ministro Carrozza che si tenne qualche giorno fa a Lecce, a margine di un convegno.

"In quell'occasione - scrive ancora Aprile - formulammo al ministro Carrozza la proposta di internalizzare il servizio di pulizia delle scuole, evitando il ricorso alle ditte private: una proposta accolta positivamente dallo stesso ministro". Forti dei risultati conseguiti in queste settimane, dunque, i lavoratori intendono dare un ulteriore impulso alla protesta.

 

 

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