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Scuole a pezzi, la risposta: "Riferirò"

BRINDISI – I problemi, tanti e urgenti, dell’edilizia scolastica brindisina sono stati portati all’attenzione della gestione commissariale della Provincia di Brindisi dalla delegazione dell’Uds, subito dopo l’arrivo del corteo degli studenti in piazza Santa Teresa. Una manifestazione molto ben riuscita, ma dall’esito interlocutorio per quanto riguarda le risposte alle tante istanze trasferite a Palazzo De Leo. Dove Martina Carpani e gli altri ragazzi della delegazione hanno trovato ad attenderli uno dei sub commissari, Pietro Massone, in luogo del commissario straordinario Cesare Castelli che non c’era. “Riferirò al prefetto e al commissario. E’ un periodo di crisi anche per noi, siamo bloccato come tanti altri enti dal patto di stabilità”.

BRINDISI - I problemi, tanti e urgenti, dell'edilizia scolastica brindisina sono stati portati all'attenzione della gestione commissariale della Provincia di Brindisi dalla delegazione dell'Uds, subito dopo l'arrivo del corteo degli studenti in piazza Santa Teresa. Una manifestazione molto ben riuscita, ma dall'esito interlocutorio per quanto riguarda le risposte alle tante istanze trasferite a Palazzo De Leo. Dove Martina Carpani e gli altri ragazzi della delegazione hanno trovato ad attenderli uno dei sub commissari, Pietro Massone, in luogo del commissario straordinario Cesare Castelli che non c'era. "Riferirò al prefetto e al commissario. E' un periodo di crisi anche per noi, siamo bloccato come tanti altri enti dal patto di stabilità".

Martina Carpani ha replicato: "Non vogliamo uscire da quei solo con 'un non abbiamo soldi'. Chiediamo un tavolo tecnico con la Provincia". Il sub commissario ha risposto che allora è necessario fare una richiesta scritta, con in allegato la situazione delle emergenze delle varie scuole sottoscritta dai dirigenti scolastici. Un lavoro che però, proprio perché c'è una denuncia di carenze da parte degli studenti, potrebbe fare benissimo d'iniziativa il servizio tecnico della Provincia. Tuttavia, il sub commissario Massone ha assicurato che la questione degli istituti scolastici superiori è aprimi posti all'ordine del giorno del commissario castelli. Si vedrà.

Altra vicenda emersa in maniera collaterale è il clima di incomunicabilità, o di difficile comunicazione, tra studenti e nuova dirigente scolastica delle scuole Ipsss Morvillo Falcone e Iiss Belluzzi-Flacco-Marconi, Rosanna Maci, con la quale Massone si è impegnato ad avere un colloquio. "Cadono i fari - dice lo studente Calisto Ancona -, c'è una situazione disastrosa, e io mi sono offerto di presentare un progetto. La preside mi ha detto che non leggerà mai la mia lettera. Mi sono sentito deriso. Qualche giorno fa ho chiamato la Digos perché avevamo chiesto l'autogestione e lei ci ha lasciati fuori sotto la pioggia. C'è un no categorico su tutto".

Critiche anche dalla Morvillo: "La preside non ci ascolta dopo quello che è successo. Non abbiamo sostegno, siamo sole anche se abbiamo avuto il coraggio di tornare a scuola dopo la bomba. Le ragazze coinvolte nell'attentato avevano chiesto un orario più flessibile. E' stato risposto loro di no".

La manifestazione si scioglie. Ce ne saranno altre, perché il movimento, dopo la giornata internazionale di lotta di oggi, non si fermerà. Ma c'è un problema: "Le istituzioni si allontanano da noi - dice Martina Carpani - e non abbiamo ancora punti di riferimento. L'anno prossimo dove dovremo manifestare, a Lecce o a Taranto?". Bella domanda.

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