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Stipendi arretrati, incertezza: altre crepe nel servizio di integrazione scolastica

BRINDISI – Crisi senza fine per il servizio di integrazione scolastica. Dopo i casi di Mesagne e S.Vito dei Normanni, ecco quello di Francavilla Fontana, Carovigno,Villa Castelli, Ceglie Messapica, Oria e San Michele Salentino riuniti nell’Ambito territoriale Br/3. Pagamenti a singhiozzo, stipendi arretrati. Incertezza profonda per cento lavoratrici e lavoratori, anche perché è abbastanza chiaro che i tagli governativi e il federalismo fiscale priveranno i Comuni delle risorse per garantire questi servizi. Ma c’è ancora da combattere e il sindacato Funzione Pubblica della Cgil lo fa, con una lettera ai sindaci e i responsabili degli ambiti interessati, alla Provincia e alla Prefettura. Proclamando lo stato di agitazione ai sensi della legge 146/90.

BRINDISI - Crisi senza fine per il servizio di integrazione scolastica. Dopo i casi di Mesagne e S.Vito dei Normanni, ecco quello di Francavilla Fontana, Carovigno,Villa Castelli, Ceglie Messapica, Oria e San Michele Salentino riuniti nell'Ambito territoriale Br/3. Pagamenti a singhiozzo, stipendi arretrati. Incertezza profonda per cento lavoratrici e lavoratori, anche perché è abbastanza chiaro che i tagli governativi e il federalismo fiscale priveranno i Comuni delle risorse per garantire questi servizi. Ma c'è ancora da combattere e il sindacato Funzione Pubblica della Cgil lo fa, con una lettera ai sindaci e i responsabili degli ambiti interessati, alla Provincia e alla Prefettura. Proclamando lo stato di agitazione ai sensi della legge 146/90.

"Con la presente, questa segreteria territoriale denuncia con forza e preoccupazione la situazione di grande disagio e i danni subiti dai dipendenti per il ritardo delle retribuzioni mensili che stanno subendo oramai da parecchi mesi: basti pensare che le retribuzioni di dicembre 2010 e la 13° mensilità 2010 sono state corrisposte alcuni giorni fa, con modalità non eque per tutti. Stiamo parlando del servizio di integrazione scolastica del Consorzio Ambito Territoriale BR 3 gestito dall'Ati Cooperativa Solidarietà e Lavoro e Adam, che interessa 6 Comuni e, quasi cento dipendenti", si legge nella lettera della Fp Cgil.

"Abbiamo chiesto alle cooperative (si allega copia) di darci una risposta scritta per la retribuzione di gennaio 2011 già scaduta e quella di febbraio 2011 che dovrebbe essere corrisposta al massimo tra qualche giorno; nessuna risposta, un silenzio assordante", fa sapere il sindacato ai rappresentanti istituzionali. "Questa è inadempienza contrattuale che va perseguita; la retribuzione è sacrosanta, questo è mancato rispetto della dignità delle persone che quotidianamente prestano la propria attività lavorativa con serietà e dedizione, questo è mancato rispetto delle persone, dei più deboli (i ragazzi diversamente abili): saranno loro che in caso di sciopero riceveranno disagi, per loro fino ad adesso siamo stati fermi e abbiamo subito, adesso basta", avverte la Cgil.

Il sindacato chiede ai sindaci se "si possono accettare o considerare normali questi comportamenti: di fronte a queste situazioni non si può far finta di niente, questo è un appalto pubblico finanziato dai contribuenti, perché le cooperative non rispettano gli obblighi contrattuali? Chiediamo di far luce, questa è una strana situazione, a noi familiare purtroppo: alcuni anni fa nel 2008, con un'altra cooperativa (la "Servizi e Lavori") abbiamo vissuto le stesse problematiche. Alla fine dell'anno scolastico - ricorda la Fp Cgil - questa è andata via senza retribuire gli ultimi emolumenti e versare i contributi previdenziali. Ancora siamo in attesa del pronunciamento dell'autorità giudiziaria, per poter recuperare quanto a noi spettante".

Conclude la lettera del sindacato ai Comuni, all'ambito territoriale, al prefetto e all'assessorato provinciale al Lavoro: "Siamo preoccupati per il nostro futuro, per le nostre famiglie, ricordiamo al Consorzio la responsabilità in solido nei confronti del personale dipendente delle aziende che gestiscono i servizi in appalto. Suggeriamo, se ci sono le condizioni, di valutare altre soluzioni per la loro conduzione, per la salvaguardia dei costi e la qualità degli stessi. Abbiamo la grande professionalità ed esperienza che le operatrici hanno maturato in tutti questi anni".

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