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Studenti, domani in piazza in tutta Italia

BRINDISI - L' Unione Degli Studenti lancia l'appuntamento alla manifestazione indetta per venerdì 15 novembre, in occasione della data di mobilitazione nazionale indetta da Link Coordinamento Universitario e Unione Degli Studenti. Sono stati affissi gli striscioni sui cancelli di numerose scuole.

BRINDISI - L' Unione Degli Studenti lancia l'appuntamento alla manifestazione indetta per venerdì 15 novembre, in occasione della data di mobilitazione nazionale indetta da Link Coordinamento Universitario e Unione Degli Studenti. Sono stati affissi gli striscioni sui cancelli delle seguenti scuole: "Marzolla", "Monticelli", "Majorana", "Fermi", "Pertini", "Carnaro", "Giorgi", "De Marco". Il ritrovo è alle 8,30 in piazza Crispi, partenza prevista per le 9.00.

Gli studenti nella giornata del 15 riempiranno le strade di tutta Italia per contestare la legge di stabilità presentata dal governo, che continua le politiche di austerità precedentemente sostenute, politiche che a nostro avviso danneggiano l'economia del paese, ricadendo e danneggiando il mondo dell'istruzione pubblica e del welfare.

Gli studenti rivendicheranno in tutta la regione il finanziamento della legge regionale sul diritto allo studio, approvata nel 2009 e mai finanziata. Il corteo provinciale brindisino si chiuderà in piazza Santa Teresa, dove l'UdS ha chiesto di essere ricevuta dal commissario straordinario Cesare Castelli per porre all'attenzione dell'amministrazione provinciale alcune delle rivendicazioni del movimento studentesco, problematiche presenti e molto sentite nella provincia quali edilizia scolastica e trasporti pubblici in particolare.

E da Lecce, l?organizzazione Link degli studenti universitari rilancia l?appello. ?Studenti e studentesse in tutta Italia scenderanno in piazza per lanciare al governo un ultimatum per cambiare la Legge di stabilità, invertire le politiche recessive dettate dall'Unione Europea, ricostruire la democrazia e la partecipazione, rifinanziare scuole, università e diritto allo studio. Con questo intento le studentesse e gli studenti scenderanno nuovamente nelle strade del Paese il 15 novembre, a due giorni dalla Giornata Internazionale degli Studenti del 17 novembre e nel giorno in cui la Legge di stabilità stessa farà ritorno dalla Commissione Europea, con le raccomandazioni formulate a Bruxelles e Lussemburgo?. A Lecce il corteo partirà alle ore 9.00 dalla Stazione.

?Crediamo che nella Legge di Stabilità ci siano troppe disposizioni inique che continuano ad andare nella direzione di un modello economico ? sostiene Link - che aumenta i profitti di pochi e impoverisce chi sta pagando la crisi ormai da troppo tempo. Con il passaggio dall'Imu alla Trise, ovvero da una tassazione patrimoniale a una sui servizi, si determinerà uno spostamento del carico fiscale dai proprietari agli inquilini. In particolare, migliaia di studenti fuorisede, non potendo sostenere la nuova tassa, saranno spinti verso l'affitto in nero. Chiediamo l'esenzione degli studenti fuorisede e delle fasce deboli dal pagamento della Trise, e una più generale riforma della tassazione che sposti il carico fiscale da lavoratori e consumatori al patrimonio e alla rendita, in particolare quella finanziaria?.

?Inoltre, questa legge continua ad incrementare le spese militari e le spese per l'acquisto di nuovi sistemi d'arma, mentre si taglia su scuola, università, ricerca, welfare. Il governo à accusano gli universitari di Link - ha preferito finanziare armamenti e scuole private piuttosto che la formazione di centinaia di migliaia di studenti e studentesse. Siamo stanchi di continuare ad essere idonei non beneficiari di borsa di studio, siamo stanchi di dover abbandonare gli studi perché insostenibili, subendo l?espulsione di massa dai luoghi della formazione?.

 

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