Studenti, i progetti nati nel parco

BRINDISI - Settantadue ore. Solo tre giorni per organizzare le menti e poi anche le ultime perplessità sono state riempite da un coraggio nuovo. "Brindisi dipende da noi. Siamo la promessa di un domani migliore". Queste le parole degli studenti dell'Uds di Brindisi che questa settimana si sono riuniti nel parco comunale "Di Giulio" per decidere del loro futuro, un percorso che è nato dalla necessità di contrastare la nuova proposta di legge Aprea 2. Il 16 novembre 2012 verrà organizzata un'altra manifestazione studentesca per rivendicare il diritto allo studio.

Una manifestazione dell'Uds

BRINDISI - Settantadue ore. Solo tre giorni per organizzare le menti e poi anche le ultime perplessità sono state riempite da un coraggio nuovo. "Brindisi dipende da noi. Siamo la promessa di un domani migliore". Queste le parole degli studenti dell'Uds di Brindisi che questa settimana si sono riuniti nel parco comunale "Di Giulio" per decidere del loro futuro, un percorso che è nato dalla necessità di contrastare la nuova proposta di legge Aprea 2. Il 16 novembre 2012 verrà organizzata un'altra manifestazione studentesca per rivendicare il diritto allo studio.

Hanno discusso, su temi che la politica brindisina non riesce a risolvere. Si sono autogestiti nelle discussioni studentesche, senza beghe condominiali e parolacce, senza insulti (come ad esempio è avvenuto nell'ultimo Consiglio Provinciale di Brindisi). Hanno dato dimostrazione a loro stessi, in un'epoca sfiduciata e dove vige la disillusione, che basta poco per partire e rendere le lotte non solo sterili rivendicazioni, ma anche proposte che si tramuteranno in vittorie.

"Per tre giorni abbiamo vissuto ogni pomeriggio in un parco al centro di Brindisi, seduti su un prato umido, discutendo e ascoltando. - dicono gli studenti dell'Uds - Abbiamo dimostrato che esiste, anche in un territorio così lontano da Roma e dai suoi palazzi, volontà di partecipare e soprattutto volontà di cambiare. Per tre giorni abbiamo tentato di ricostruire la partecipazione studentesca, di mettere in piedi un processo di cambiamento che dalle scuole arrivi alla città. Abbiamo discusso di temi sociali con i 'No al Carbone' e con l'associazione 'Io Donna'. Abbiamo compreso quanto valore può avere anche una minima vittoria all'interno delle nostre scuole, quanto può essere importante portare modifiche dal basso: didattica alternativa, nuovi metodi di valutazione, edilizia scolastica, diritto allo studio".

Questo è solo l'inizio di un percorso per gli studenti della provincia di Brindisi (e non solo). Dicono che il cambiamento è possibile, loro ci credono. Dicono che ripartendo da ogni singola scuola, si possono raggiungere i risultati. "E' necessario avere la consapevolezza che qui a Brindisi o ce la prendiamo noi studenti questa responsabilità o saremo costretti ad andare via da qui lasciando una città peggiore di come l'abbiamo trovata. - continuano - Sappiamo di essere la promessa per un domani migliore, in tutta Italia, ma qui a Brindisi soprattutto".

Il presidio presso il parco comunale di Brindisi ha portato gli studenti a fissare dei punti chiave su cui lavorare e soprattutto i punti che richiedono delle modifiche. Di seguito il documento integrale dell'Uds di Brindisi sui punti su cui lavorare:

Edilizia scolastica: Prendere atto di una situazione provinciale disastrosa. Per risolvere i problemi di edilizia scolastica della Provincia sarebbero necessari 64 milioni di euro secondo le stime provinciali. Vi sono innumerevoli scuole con problemi strutturali, finestre e porte non a norma, palestre inagibili e soprattutto spazi assenti per i momenti assembleari. La maggioranza delle scuole sono ubicate in edifici nati per altre finalità che la Provincia è costretta a pagare con circa 1 milione e mezzo di euro di affitto all'anno. La sicurezza passa soprattutto dalla necessità di vivere in un ambiente sicuro, che non ci cada in testa. In Italia il crollo delle scuole ha già prodotto 36 vittime, non può riaccadere. Non ci interessano le promesse per una sicurezza che passa solo dalle telecamere nelle scuole, soluzione parziale e frammentaria ad un problema ben più ampio e grave. Siamo consapevoli della mancanza di fondi strutturali sull'edilizia, ma riteniamo fondamentale che questa venga assunta come priorità nelle agende degli enti locali.

Cosa Facciamo?

- Compilazione Questionari (uno per scuola) entro il 10 novembre;

- realizzazione grafiche e realizzazione di un documento di analisi da presentare agli enti locali;

- azioni negli spazi fatiscenti;

Spazi: Viviamo in un territorio con gravi problemi rispetto agli spazi di aggregazione e socialità per i giovani. Gli unici spazi esistenti sono o all'aperto e quindi inutilizzabili in inverno oppure, come la biblioteca, contengono spazi limitati per gli studenti ed orari poco flessibili. Sentiamo la necessità di avere nuovi spazi sia fisici in cui incontrarci, discutere, costruire aule studio, praticare ripetizioni gratuite peer to peer, esprimere le nostre attitudini artistiche attraverso mostre, avere punti di riferimento all'interno della città. Sentiamo inoltre la necessità di avere maggiori spazi di espressione democratica, poichè riteniamo che le nostre idee possano arricchire notevolmente questa città e migliorarla. Richiediamo quindi l'istituzione di un forum con potere progettuale in cui avere voce per rinnovare i luoghi in cui viviamo.

Diritti studenteschi: Purtroppo molti studenti nelle scuole sono inconsapevoli di quelli che sono realmente i loro diritti. Occorre invece informarli per permettere a tutti di comprendere quanto questa nuova proposta di legge ci stia togliendo. Ricominciamo a segnalare i casi in cui questi diritti sono lesi e soprattutto cominciamo ad esercitare a pieno tutte le possibilità di partecipare a noi concesse come le aule autogestite e le reali potenzialità dei comitati studenteschi.

- Diffondere in modo capillare i documenti sui diritti studenteschi (Dpr 567, Statuto degli studenti e delle studentesse, testo unico), fare sul tema assemblee di classe e di istituto;

- Creare sportelli "Sos Studenti" alla ricreazione o posizionare urne studentesche nelle scuole in cui tutti possano inserire fogli contenenti i loro problemi;

- Scrivere a uds.provinciabrindisi@gmail.com per avere un contatto diretto con il responsabile Uds per le vertenze ed i diritti.

Altrariforma : Tutti sentiamo la necessità di cambiare la nostra scuola. Abbiamo tutti la consapevolezza di quanto la didattica sia vecchia e poco coinvolgente, la valutazione una sterile schedatura senza creare percorsi di miglioramento, gli spazi democratici sono sempre meno. Ci insegnano attraverso la valutazione a competere, ci insegnano una idea di merito deviata, ci insegnano a ripetere nozioni a memoria senza farci capire come funziona il mondo in cui viviamo, nè darci coscienza critica. Il cambiamento è possibile e può partire scuola per scuola. Contrastiamo la scuola Aprea, proponendo la nostra idea di scuola.

- Tenere in contrapposizione scuola Aprea/Scuola Altrariforma;

- Far partire entro dicembre sperimentazioni nelle singole classi su didattica e valutazione;

- Raccogliere i dati delle sperimentazioni e proporre entro marzo Ordini del Giorno specifici su: didatticam valutazione, commissioni paritetiche, referendum studenteschi.

Diritto allo studio : Il diritto allo studio non si può dire esistente solo perchè scritto sulla carta. Il fatto che sia garantito a livello costituzionale, infatti, non vuol dire che esista. Infatti viviamo ogni giorno con gravi difficoltà economiche per colpa di libri di testo troppo costosi, trasporti malfunzionanti e privi di sconti, borse di studio inesistenti. In Puglia la legge regionale ottenuta nel 2010 grazie alle proteste studentesche è ancora priva di finanziamenti tanto che la metà degli studenti con diritti ad avere borsa di studio per reddito è idonea ma non beneficiaria. A Brindisi subiamo ancor più questa situazione a causa dell'assenza di sconti e incentivi sui trasporti e di libri di testo dal costo sempre più elevato.

Lanciamo quindi il 16 novembre una manifestazione specifica sul Diritto Allo Studio per far sì che diventi un tema centrale non solo in Regione, ma anche in tutta Italia dato che le scelte politiche del Governo continuano ad alzare le tasse (che sono aumentate del 100% in Puglia) e ridurre i finanziamenti sul diritto allo studio, rendendo scuole ed università sempre più inaccessibili anche alle famiglie con un reddito medio. 'TUTTI DEVONO POTERSI FORMARE!' Sembra assurdo che nel 2012 esista ancora tale disparità tra le Regioni e non esista una legge nazionale sul diritto allo studio! Calcoli di alcuni economisti dicono che basterebbe una patrimoniale dello 0,5 % su patrimoni superiori ai 500mila euro per dare completo finanziamento al fondo sul diritto sllo studio. Queste sono le scelte politiche.

- trasporti: data di lancio del 7 novembre, compilazioni questionari entro il 1 dicembre, realizzazione video sui mal funzionamenti;

- sperimentazioni sul comodato d'uso dei libri di testo e bookinprogress;

- 16 NOVEMBRE SCENDI IN PIAZZA ANCHE TU!.

Partecipazione : "Occorre stimolare la partecipazione, cercare di fare in modo di essere noi a determinare il periodo in cui viviamo incazzandoci ancora di più al posto di rassegnarci. Riprendiamoci le scuole! ---> Aule Autogestite: in cui fare dibattiti, incontri, aree studio, pranzi per studenti pendolari che partecipano a progetti pomeridiani, sportello SOS, cineforum, incontri di orientamento con studenti universitari, preparazione test. ---> Comitati studenteschi: regolamentarli e renderli realmente il centro decisionale più importante all'interno della scuola, non lasciando tutto il lavoro ai rappresentanti".

La formazione ha perso ogni suo significato, è diventata una merce. Visita https://www.saperiliberi.it/ e produci iniziative nelle scuole. Guarda il video: "Libera i saperi per liberare le persone" https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=psSVbzkPWyw

Tutti i rappresentanti d'istituto o rappresentante di classe oppure gli studenti che vogliono, nella propria scuola, cominciare a percorrere lo stesso percorso dell'Uds di Brindisi possono contattare i responsabili su Facebook oppure scrivendo una mail all'indirizzo di posta elettronica provinciabrindisi@gmail.com.

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