Studenti in corteo domani e sabato

BRINDISI – Il corteo di protesta degli studenti brindisini si terrà sabato 17 novembre prossimo a Brindisi in concomitanza con la “Giornata internazionale dello studente” evento per rivendicare il diritto allo studio e il diritto degli studenti a esprimersi. La manifestazione partirà alle ore 9 dal piazzale della stazione ferroviaria e convergerà a piazza Santa Teresa, dove gli studenti incontreranno anche il commissario prefettizio della Provincia, Cesare Castelli. Domani, invece, gli studenti di Ostuni organizzano una manifestazione che partirà da viale dello Sport, in concomitanza della giornata di lotta europea contro l’austerità.

Martina Carpani (Ph. Giorgio D'Aria)

BRINDISI - Il corteo di protesta degli studenti brindisini si terrà sabato 17 novembre prossimo a Brindisi in concomitanza con la "Giornata internazionale dello studente" evento per rivendicare il diritto allo studio e il diritto degli studenti a esprimersi. La manifestazione partirà alle ore 9 dal piazzale della stazione ferroviaria e convergerà a piazza Santa Teresa, dove gli studenti incontreranno anche il commissario prefettizio della Provincia, Cesare Castelli. Domani, invece, gli studenti di Ostuni organizzano una manifestazione che partirà da viale dello Sport, in concomitanza della giornata di lotta europea contro l'austerità.

La data del 17 è l'anniversario degli eccidi nazisti di studenti e professori cecoslovacchi che si opponevano all'invasione. "Siamo partiti non provate a fermarci" ,questo lo slogan dell'Uds, Unione degli studenti di Puglia. Le scuole, le università, gli studenti pugliesi e d'Italia sono in rivolta per rivendicare il diritto allo studio, e rivendicare i saperi. Dicono no al ddl Aprea ma sì alla scuola libera, pubblica e democratica. Domani, mercoledì 14 novembre, scenderanno in piazza affianco ai sindacati durante lo sciopero generale europeo contro le politiche di austerità.

"Sabato 17 invece andremo sotto la Provincia - ci dice Martina Carpani - e richiederemo manovre adeguate sui problemi dei trasporti, troppo costosi e poco funzionali, e dell'edilizia scolastica. Ci sentiamo vicini ai lavoratori che scendono in piazza il 14 contro l'austerity e le manovre europee e continuiamo a rivendicare maggiore possibilità di accesso a scuole ed università tramite adeguati fondi sul diritto allo studio, ed una scuola diversa che sicuramente non passa dal provvedimento ex Aprea o dai nuovi tagli previsti dal ddl stabilità, ma dall'Altrariforma, il nostro modello di una scuola diversa".

In queste giornate stanno già esplodendo le già annunciate proteste degli studenti nelle scuole e nelle università. Soprattutto nel Sud Italia decine e decine di scuole in Puglia, Campania, Sicilia e Calabria, ma anche in Veneto e Lombardia si sono mobilitate bloccando la didattica ordinaria, promuovendo assemblee straordinarie sfociate in autogestioni e occupazioni, cortei e sit-in.

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