"Surf your learning, vediamoci chiaro"

BRINDISI - Il presidente della Provincia Massimo Ferrarese e l' assessore Paola Baldassarre hanno presentato il 27 aprile il progetto "Surf your learning" che dovrebbe coinvolgere tutti gli studenti della provincia di Brindisi che sentono il bisogno di colmare le lacune formative accumulate durante l' anno scolastico, ma l'Unione degli studuenti (Uds) provinciale vuol vederci chiaro e chiede maggiori dati per valutare l'utilità dell'operazione. Una domanda di informazioni molto precisa, a giudicare dal comunicato diffuso stamani.

Paola Baldassarre

BRINDISI - Il presidente della Provincia Massimo Ferrarese e l' assessore Paola Baldassarre hanno presentato il 27 aprile il progetto "Surf your learning" che dovrebbe coinvolgere tutti gli studenti della provincia di Brindisi che sentono il bisogno di colmare le lacune formative accumulate durante l' anno scolastico, ma l'Unione degli studuenti (Uds) provinciale vuol vederci chiaro e chiede maggiori dati per valutare l'utilità dell'operazione. Una domanda di informazioni molto precisa, a giudicare dal comunicato diffuso stamani.

"Condividiamo la necessità di rimuovere gli ostacoli di natura economica che troppo spesso si frappongono tra gli studenti e le loro famiglie e il mondo della formazione e dell' istruzione, ma desidereremmo avere maggiori chiarimenti sulle modalità con cui questo progetto sarà messo in atto, in primo luogo su come verranno gestite le lezioni e sui fondi che saranno stanziati. Da anni l' Unione degli Studenti si fa portavoce del bisogno di investimenti sul diritto allo studio da un lato, e di cambiare il tipo di didattica, frontale e poco attenta al coinvolgimento dello studente, dall'altro", si legge nel comunicato.

Che prosegue: "Riteniamo, quindi, che dei corsi di dopo scuola, seppure gratuiti, in cui venga riproposto un metodo di lezione probabilmente ancora più distaccato di quello già portato avanti nelle nostre scuole non sia utile per gli studenti con carenze, che anzi necessitano di maggiore attenzione e della costruzione di un approccio personalizzato allo studio. Per questo chiediamo come saranno organizzate le classi virtuali, quanti alunni un professore dovrà seguire contemporaneamente e in che modo sarà possibile quindi per l' alunno interagire con il docente", dice l'Uds.

"Inoltre siamo interessati a sapere quanto costerà questo progetto, che sebbene sia un passo avanti ha dei limiti (oltre a quelli già citati anche il fatto che il corso di preparazione ai test universitari a numero chiuso sia destinato a soli 40 ragazzi). Se infatti il costo dovesse essere troppo esoso - dichiara l'Uds nel comunicato - preferiremmo che questi fondi fossero destinati all' istituzione di sportelli didattici o a corsi di dopo scuola 'non virtuali' come già avviene in alcune scuole della provincia che hanno ottenuto finanziamenti regionali. Non basta interagire virtualmente per acquisire un metodo di studio, ancor più per sentirsi meno esclusi, meno numeri e più studenti".

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