Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Tagli sedi scolastiche, il no dei docenti

BRINDISI – “Non accompagneremo i nostri ragazzi da un plesso all’altro. Dobbiamo garantire la loro sicurezza e il rispetto del diritto allo studio”. Anche Clara Bianco, preside dell’Istituto nautico “Carnaro”, si oppone alla delibera di riorganizzazione delle scuole superiori indotta dalla spending review.

BRINDISI - "Non accompagneremo i nostri ragazzi da un plesso all'altro. Dobbiamo garantire la loro sicurezza e il rispetto del diritto allo studio". Anche Clara Bianco, preside dell'Istituto nautico "Carnaro", si oppone alla delibera di riorganizzazione delle scuole superiori brindisine disposta lo scorso 5 luglio dalla Provincia. La girandola di trasferimenti indotta dalla spending review (la Provincia di Brindisi subirà un taglio di circa 9 milioni di euro) costringerà 200 studenti di 12 classi del Carnaro a traslocare dalla sede del "Belluzzi" a quella del De Marco. Entrambi gli edifici sorgono in via Nicola Brandi. Ma il "De Marco", distante dal Carnaro un centinaio di metri, è sprovvisto di palestra e laboratori. Questo costringerà gli studenti a fare la spola fra i due edifici più volte al giorno.

"I ragazzi - dichiara la preside - impiegheranno circa 5-6 minuti per coprire la distanza che separa il Carnaro dal De Marco, su un marciapiede che in alcuni tratti è largo 60 centimetri". I genitori e gli studenti del Nautico non subiranno passivamente questo provvedimento. "Se già in passato i docenti hanno accettato con spirito di sacrificio di collaborare con l'amministrazione tollerando situazioni a malapena sostenibili - si legge in un comunicato stampa scritto dai docenti - oggi davanti all'aggravarsi di tale disagio ritengono un dovere morale e civile quello di prendere una netta posizione a salvaguardia del diritto allo studio e della sicurezza dei loro studenti".

"Pertanto - prosegue il comunicato - si asterranno in futuro dall'accompagnamento delle classi da un plesso all'altro e da qualsiasi attività che non rientri nei propri obblighi di servizio, così come previsti dalla legge e dai contratti". I docenti invitano il commissario prefettizio Cesare Castelli a rivedere la propria decisione. Richiesta analoga è stata avanzata anche dai docenti degli altri istituti coinvolti nel valzer dei trasferimenti.

Le situazioni più critiche riguardano il Liceo scientifico Fermi e l'Istituto industriale Majorana, i cui canoni di locazione (320mila euro l'anno il primo, 280mila euro l'anno il secondo) sono troppo alti per le casse della Provincia. L'ente intende infatti procedere con "il recesso anticipato - si legge nella delibera - dei contratti di locazione degli immobili attualmente sedi del Professionale per i servizi socio-sanitari 'Leonardo da Vinci' di Fasano, del Liceo scientifico 'Fermi' e dell'Itis 'Majorana'".

Così dovrebbe cambiare l'assetto delle scuole superiori brindisine:

- "Marconi-Flacco-Belluzzi": 14 classi della sezione Commerciale e 2 4 classi della Sezione Geometri si trasferiranno presso l'istituto per i servizi sociali "Morvillo-Falcone", di Via Galanti, 1.

- Liceo scientifico "Fermi-Monticelli": 23 classi si trasferiranno presso l'ex sede "Monticelli", via Nicola Brandi 22, e 21 classi presso l'ex sede del "Belluzzi" di Via N. Brandi 14.

- It Nautico "Carnaro": 12 classi eccedenti la capienza della sede centrale si trasferiranno presso la sede dell'istituto "De Marco" di via Nicola Brandi 1.

- Itis "Majorana": 29 classi raggiungeranno l'ex sede dell'istituto "Marconi-Flacco" di via Del Lavoro 1, e le restanti 23, temporaneamente rimanenti presso l'attuale sua sede, entro la scadenza del contratto della sede di Via Montebello (dicembre 2013), da allocare o presso la nuova sede di via del Lavoro, previa realizzazione delle necessarie aule ovvero presso altra struttura da individuarsi.

- Ipss "Morvillo-Falcone": 22 classi si confermano presso la sede attuale di via Galanti 1.

- Ipss "L. da Vinci" di Fasano: per le 7 classi attualmente allocate in via Fratelli Rosselli, la Provincia, congiuntamente alla scuola interessata, dovrà inoltrare richiesta al Comune di Fasano per la concessione temporanea dei locali ex sede del Centro risorse, di piazza Mercato, nelle more della realizzazione degli interventi di ristrutturazione degli immobili utili allo scopo, ovvero verificare soluzioni alternative ivi compresa la possibilità di mantenere la locazione dell'immobile ove è attualmente allocato l'istituto professionale per i servizio socio-sanitari nell'ipotesi in cui la proprietà fosse disponibile a ridurre il canone

 

 

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