Trasformazione delle sezioni da omogenee a miste per età: non tutti sono d'accordo

Dall'anno scolastico 2017/2018 le sezioni G ed F della Scuola dell'Infanzia "Ruggero De Simone" dell'Istituto comprensivo statale di San Pietro Vernotico, da omogenee diventeranno sezioni "eterogenee" cioè composte da alunni di 3, 4 e 5 anni

SAN PIETRO VERNOTICO – Dall’anno scolastico 2017/2018 le sezioni G ed F della Scuola dell'Infanzia "Ruggero De Simone" dell’Istituto comprensivo statale di San Pietro Vernotico, da omogenee diventeranno sezioni “eterogenee” cioè composte da alunni di 3, 4 e 5 anni. Si tratterebbe di una nuova disposizione voluta dalla dirigente Loreta Chirizzi, non condivisa da tutti i genitori che hanno così deciso di mettere nero su bianco il loro disappunto e renderlo noto pubblicamente. Di seguito la lettera.  

Siamo la quasi totalità dei genitori degli alunni frequentanti le sezioni G ed F della Scuola dell'Infanzia " R. De Simone" in San Pietro Vernotico e vogliamo dare voce al nostro disappunto alla trasformazione di dette sezioni da omogenee ad eterogenee, per l'anno scolastico 2017/2018 come paventato dalla dirigente scolastica, poichè riteniamo  che la  formazione delle sezioni deve essere ispirata in primo luogo a criteri pedagogici-didattici che non devono, in nessun caso, soggiacere ad esigenze e difficoltà organizzative.

Con la modifica delle classi da omogenee ad eterogenee, sicuramente i nostri bambini subiranno delle variazioni affettivo-relazionali che incideranno notevolmente sul loro sviluppo. Basti pensare che il primo giorno di scuola non dovranno più relazionarsi con tutti i loro “amichetti” (come loro si definiscono), ma ci saranno nuovi bambini che, dovendo affrontare l'inserimento, destabilizzeranno inequivocabilmente i nostri figli che invece hanno già acquisito una certa maturità relazionale. Dovremmo fare i conti con il mutamento delle loro abitudini: come spiegheremo ai nostri figli, qualora sorteggiati nel gruppo che dovrà formare le nuove classi, che non dovranno andare più in quell'aula, non avranno più i loro giochi, banchi e soprattutto maestre.

Avendo a cuore lo sviluppo dei nostri bambini a 360 gradi, riteniamo opportuno che i nostri figli debbano continuare per i prossimi due anni a frequentare una classe omogenea, evitando loro delle ripercussioni a cui non sempre riescono a far fronte, in quanto ogni bambino è un individuo a sé e con uno sviluppo diverso che va rispettato nella sua integrità e soprattutto nel suo essere bambino non ancora pronto a cambiamenti significativi che potranno compromettere la formazione della sua persona.

I cambiamenti, se imposti dalla vita e come tali inevitabili si affrontano, quelli imposti da necessità organizzative non si possono accettare. Quindi siamo pronte a difendere il benessere dei nostri figli perchè mantengano una continuità didattica ma prima ancora una continuità affettiva con i propri compagni e soprattutto con le maestre.

Una considerazione importante inoltre, anche in termini di correttezza nell'inter amministrativo, è doverosa:  al momento della iscrizione al primo anno nel modulo fornito non vi era menzione alcuna della possibile trasformazione delle classi in eterogenee nè sul sito web della Scuola era pubblicato nulla che potesse far pensare a tale  ipotesi. Non ci può essere imposta successivamente ed al termine del  primo anno scolastico.

Noi genitori avevamo il diritto di conoscere, prima della iscrizione, la intenzione di codesto istituto alla eventuale trasformazione di cui in oggetto, anche semplicemente con l’inserimento di una postilla in calce al modulo di iscrizione contemplata anche solo come ipotesi di attuazione, stante, peraltro, sin dal 2013 la approvazione della organizzazione scolastica anche mediante la istituzione delle sezioni eterogenee. Sarebbe stato pertanto più corretto consentire  a noi genitori di poter scegliere in tempo piuttosto che far subire ai nostri figli un cambiamento di tal guisa.

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