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Unisalento, rotta sull'America Latina

BRINDISI – Per coloro che si occupano di formazione è ormai noto come un’esperienza all’estero sia un passaggio indispensabile per una formazione personale completa, non solo per l’importanza di conoscere una lingua straniera ma per la fondamentale necessità di stringere relazioni, aprirsi al nuovo, alle altre culture, risulta, per un’Università che si rispetti, un passaggio obbligato.

Gennaro Loiotine

BRINDISI - Per coloro che si occupano di formazione è ormai noto come un'esperienza all'estero sia un passaggio indispensabile per una formazione personale completa, non solo per l'importanza di conoscere una lingua straniera ma per la fondamentale necessità di stringere relazioni, aprirsi al nuovo, alle altre culture, risulta, per un'Università che si rispetti, un passaggio obbligato.

A tal proposito abbiamo intervistato il prof. Gennaro Loiotine, docente di Lingua Spagnola presso l'Università del Salento e delegato del Rettore per i rapporti con la Spagna e l'America Latina, che lo scorso anno ha ricevuto anche importanti riconoscimenti come la Commenda dell'Ordine del merito civile, consegnatogli dal presidente del Congresso dei Deputati spagnolo, José Bono, dietro mandato del Re Juan Carlos I de Borbon. Il professore è stato uno tra i primi a tessere relazioni con la regione di Castiglia e León e a guadagnarsi l'appellativo di Cristoforo Colombo di Valladolid.

Professor Loiotine, da quanto tempo ricopre questo incarico presso l'Università del Salento e quali sono state fino ad ora le iniziative da lei promosse?

"La delega è iniziata circa tre anni fa grazie alle convenzioni create con l'Università di Valladolid, l'Università autonoma di Madrid, ai gemellaggi avviati tra la città di Lecce e la città di Valladolid, tra l'Ordine degli Architetti di Lecce con quello di Valladolid,e tra la Camera di Commercio di Lecce e la Camera di Commercio di Valladolid. Ho messo in contatto tutte le nostre istituzioni locali con le istituzioni spagnole di Valladolid. Mentre per i rapporti con l'America Latina, ho cominciato con il Foro Perù-Italia e in quella occasione ho conosciuto vari rettori di diverse Università, e sono state firmate delle Convenzioni, che si chiamano Convenciòn Quadro, che significa gemellaggio delle varie università. Successivamente sono stato a Cuba, e li ho conosciuto professori, e sono stato al Settimo Congresso Internazionale dell'Università, e tutto è andato benissimo perchè li ho conosciuto professori dell'Università e il rettore dell'Università del Messico, di Panama e del Paraguay, nazione con la quale abbiamo già firmato una Convenzione Quadro, relativamente all'Università più grande del Paraguay, ad Asunciòn, e anche con due città cubane, mentre altre sono in fase di ultimazione. Queste convenzioni sono un ponte anche per i nostri studenti, per poter avere altri obiettivi, altre mete, altre possibilità eventuali di lavoro, conoscendo benissimo anche la situazione."

Cosa rappresenta per lei questo incarico?

"Molta responsabilità e lavoro che faccio volentieri, perché sono incarichi che non hanno una remunerazione economica, però la soddisfazione è tanta. Sono cose che si fanno solo se si crede in quello che si fa, non in quello che si ottiene materialmente, ma in quello che si raggiunge come obiettivo, come risultato. Per esempio l'aver avvicinato e fatto conoscere l'Università del Salento in diversi Paesi del mondo, in altri continenti è stato già per me un momento molto alto. Dopo l'essere riuscito a far venire a Lecce l'ex presidente del Congresso dei Deputati spagnolo José Bono che è venuto per ben due volte a dare delle conferenze, e quindi il loro conoscere ed abbracciare la nostra realtà ed illustrarci la realtà loro. Sono momenti per me fondamentali. E' venuto anche un deputato spagnolo, nonché un professore di Diritto Ordinario dell'Università di Valladolid. Sono dei risultati che mi gratificano molto."

Quali altri progetti intende portare avanti in futuro?

"Altri progetti, ci sono, anche se mi piace parlare quando questi progetti vengono ultimati; comunque c'è un progetto di lavoro congiunto, già pubblicato su un giornale spagnolo, El Norte de Castilla, in un'intervista che mi hanno fatto qualche mese fa, sulla creazione di alcuni bazar di Lecce a Valladolid relativi a tutto ciò che riguarda Lecce e Salento, sui prodotti alimentari, sui prodotti tessili, su tutti i tipi di prodotti del nostro Salento, e anche con una rappresentanza di qualcuno dell'Ente per il Turismo, quindi promuovere anche il turismo. Questo bazar dovrà avere dei padiglioni divisi in settori. E c'è in progetto di creare anche a Lecce dei bazar con prodotti tipici, e per la promozione del turismo di Valladolid. Uno scambio che sarebbe anche un modo per poter aprire non solo nuovi orizzonti dal punto di vista commerciale, ma anche di dare la possibilità di fare lavorare dei giovani neolaureati o in procinto di diventare piccoli imprenditori. Sono tutte possibilità che devono far crescere la Regione, la città e i nostri giovani." (da www.unireport.unisalento.it)

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