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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Università, aumento tasse

BARI – La tassa dell’Adisu – Agenzia regionale per il diritto allo studio universitario – "grazie" all’approvazione del Decreto 68/12 è aumentata del 50%. Un giovane che vuole studiare e laurearsi deve far fronte a spese eccessive per portare a termine la formazione universitaria. Insomma, per il Governo Monti, studiare è un vero e proprio lusso.

BARI ? La tassa dell?Adisu ? Agenzia regionale per il diritto allo studio universitario ? "grazie" all?approvazione del Decreto 68/12 è aumentata del 50%. Un giovane che vuole studiare e laurearsi deve far fronte a spese eccessive per portare a termine la formazione universitaria. Insomma, per il Governo Monti, studiare è un vero e proprio lusso.

Si ritorna a parlare di scuola, si ritorna a parlare di formazione, e si ritorna a parlare di tasse. Il futuro per il giovane che vuol realizzarsi e studiare diventa alquanto difficile. Le condizioni economiche delle famiglie diventano sempre più difficoltose così come la volontà di un universitario a volersi finanziare da solo le spese del proprio percorso di formazione.

I tagli e gli aumenti (ulteriori) per le università italiane sono arrivati dal governo Monti pochi giorni fa, ed indubbiamente ad esserne colpita è stata anche l?Università in Puglia. Infatti, la tassa Adisu della Puglia, passerà dagli attuali 77 euro alla cifra di 140 euro a seguito, appunto, dell'approvazione del Decreto Legislativo 68/12 (il 50% in più).

"A nove mesi dall'insediamento - fanno sapere gli studenti e le studentesse pugliesi attraverso la Rete delle Conoscenza - il governo Monti, il cosiddetto 'Governo dei professori', ha speso tante parole nelle lezioni di eleganza politica, che non corrispondono alla realtà dei fatti. Dietro la retorica delle attenzioni per il futuro del Paese e dei giovani si nasconde la visione di una società profondamente segnata dalle disuguaglianze, nella quale lo Stato non ha più alcun ruolo".

Il diritto di accesso alla formazione universitaria, ad emanciparsi da una condizione di marginalità sociale, dettata dalla condizione economica, viene ulteriormente trasformato, dal governo vigente, in un vero e proprio "lusso". Insomma chi non si può permettere di pagare le tasse universitarie, non può permettersi di studiare. Stiamo mica arrivando all'americanizzazione? Chi ha i soldi può permettersi i college e chi, invece, ha una situazione economica più bassa, deve accontentarsi di una scuola secondaria?

"Non possiamo più accettare - continuano dall'Udu - che lo Stato abdichi ad alcuni dei suoi compiti fondamentali (sanciti anche dall'articolo 4 della Costituzione Italiana), facendo sostenere il finanziamento del sistema di erogazione delle borse di studio agli studenti, come ad esempio in Puglia, ove la tassa Adisu ha avuto un incremento del 50%. Riteniamo quindi che il quadro degli interventi del Governo Monti, siano segnati da un'assoluta 'iniquità' anziché dall'inflazionata 'equità' sovente utilizzata dal Capo del Governo".

Un genitore non si può sentire 'fallito' se non riesce a sostenere le spese di studio del proprio figlio, perchè la causa non è la sua. Basti pensare, anche che il Governo Monti, a breve, varerà anche un ulteriore decreto che finanzierà il settore della Difesa - armamenti, missioni militari - per un costo complessivo di 230 miliardi di euro in 20 anni (Fonte: Tavola della Pace) mentre, in Puglia, esiste ancora oggi, la drammatica figura dell'idoneo-non vincitore.

"In puglia c'è una copertura borse di studio 54% di coloro che ne avrebbero diritto per merito e reddito ciò comporta che la gente vada via non solo per andare verso didattica migliore ma anche verso regioni che danno maggiori opportunità di borse di studio. Questa è l'ulteriore prova di un complesso di riforme che smantellano sempre più il pubblico a favore del privato ed impediscono a numerosi giovani di studiare. Noi della Rete della Conoscenza Puglia al momento stiamo lanciando una campagna comunicativa a riguardo?.

?Ovviamente la tassa in questo momento è immodificabile e spingeremo affinchè la regione da un lato intervenga a garantire tutte le borse di studio (erogandole in tempi anche più celeri del passato) e apriamo un ragionamento complessivo sul dsu in Puglia, che porti a migliorare il bando e i servizi già esistenti e che per il prossimo anno definisca tale tassa regionale in base alle soglie reddituali, così da evitare che studenti a basso reddito paghino cifre elevate", conclude a BrindisiReport.it Leonardo Madio, rappresentante del Coordinamento universitario della Rete della Conoscenza Puglia.

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