Web, ragionando sul futuro dei giornali

BRINDISI – Si è tenuto venerdì 2 dicembre il primo dei seminari organizzati dagli studenti del progetto UnireportSalento, il giornale telematico del polo brindisino dell’Università del Salento promosso in collaborazione con il Dipartimento di scienze sociali e della comunicazione e con il quotidiano online BrindisiReport.it: l’incontro dal tema “Il web, i territori dell’informazione e le reti possibili” si è svolto nell’aula 2 dell’edificio 14 della Cittadella della Ricerca alla presenza degli studenti, e di alcuni uditori esterni all’Università.

Borrelli, Perrino e, in videoconferenza, Gasperetti

BRINDISI – Si è tenuto venerdì 2 dicembre il primo dei seminari organizzati dagli studenti del progetto UnireportSalento, il giornale telematico del polo brindisino dell’Università del Salento promosso in collaborazione con il Dipartimento di scienze sociali e della comunicazione e con il quotidiano online BrindisiReport.it: l’incontro dal tema “Il web, i territori dell’informazione e le reti possibili” si è svolto nell’aula 2 dell’edificio 14 della Cittadella della Ricerca alla presenza degli studenti, e di alcuni uditori esterni all’Università.

Simpatica l’apertura di uno dei relatori, il giornalista Angelo Maria Perrino, direttore e fondatore di Affaritaliani.it, primo giornale online in Europa (il 1996 l’anno di avvio), che ha coinvolto i partecipanti nel suo intervento in diretta su Radio1 in occasione dell’intervista a Tiziano Ferro. In aula erano presenti anche il professore Davide Borrelli, docente di Comunicazione pubblica e sociale dell’Università del Salento, e in videoconferenza il professore Marco Gasperetti, giornalista del Corriere della sera e docente di Linguaggi multimediali e interfacce della conoscenza presso alle Università di Pisa e Trieste.

Nella prima parte del seminario Perrino e Gasperetti hanno raccontato la loro esperienza, Perrino quella del percorso di Affaritaliani.it e Gasperetti il  progetto del giornale online di Ateneo dell’Università di Pisa e di NumeroZero il giornale fatto dagli studenti dello stesso ateneo. Poi il dibattito si è spostato sul tema attualissimo dell’informazione tradizionale a confronto con il mondo dei giornali telematici e qui la discussione si è bi-polarizzata: da una parte Perrino sosteneva l’assoluta supremazia dell’immediatezza della notizia, news in inglese intesa anche nel senso di “nuovo”, dei giornali telematici a confronto di quelli della tradizionali, già superati, al momento della pubblicazione, dalla circolazione delle stesse notizie il giorno prima sul web e su radio e tv; dall’altra Gasperetti rivendicava il compito riservato alla carta stampata dell’approfondimento e di una lettura più intensiva e agevole che si contrappone alla velocità  delle notizie che sul web vengono immediatamente superate da altre più “immediate”, se così si può dire.

Per il direttore di Affaritaliani.it dunque i giornali su carta “sono morti e non lo dicono ancora”, mentre per il professor Gasperetti, corrispondente dalla Toscana de Il Corriere della Sera, ci vorrà ancora del tempo prima di decretare la fine della carta stampata. Si sono inoltre affrontati i temi legati alle caratteristiche del web quali la facilità di produzione di informazioni da parte degli utenti chiamati anche prosumer, neologismo creato per descrivere gli odierni internauti, produttori e consumatori di informazioni allo stesso tempo; dell’affidabilità delle fonti sul web; dei wiki; del rapporto tra informazione e supporti hardware come smartphone e tablet.

In riferimento al mondo dell’editoria online è stato molto interessante ascoltare Perrino illustrare il concetto economico di innovazione di prodotto, innovazione di processo ed innovazione di mercato. Secondo il direttore di Affaritaliani.it ,infatti, i giornali online costituiscono un’innovazione di processo che a differenza dell’innovazione di prodotto che punta sulle caratteristiche innovative del prodotto stesso per essere competitivo, con processo e mercato invariati, e all’innovazione di mercato che mira ad un inserimento in un mercato nuovo con prodotto e processo invariati, punta ad uno stesso prodotto con uno stesso mercato ma con processi differenti, telematici e interattivi in questo caso, con notizie in tempo reale.

Il seminario è stato introdotto, coordinato e moderato dal prof. Davide Borrelli che ha prestato la propria esperienza di studioso di nuovi media apportando statistiche e spunti di riflessione, come il recentissimo rapporto del Censis sul rapporto tra popolazione e informazione in Italia, in cui si evince come tra la popolazione giovanile ricava le notizie dalla carta stampata solo per il 33 per cento, mentre supera l’80 per cento la percentuale di popolazione adulta che utilizza la tv come strumento di aggiornamento. Il programma dei seminari del progetto UnireportSalento proseguirà a gennaio 2012.

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