Martedì, 19 Ottobre 2021
Speciale Fasano

Statale 172: dalla Regione 15 milioni per renderla sicura

FASANO – Invocati da tempo, potrebbero iniziare a breve i lavori di messa in sicurezza di una delle arterie maledette: la statale 172, ribattezzata negli anni, e non a caso, strada della morte, in quanto teatro di gravissimi incidenti: un tributo di vite che ha spinto più volte l’associazione dei familiari delle vittime della strada (Aguvs “Flavio Arconzo”) a denunciare l’inaccettabile livello di rischio dell’importante via di collegamento tra le province di Brindisi, Bari e Taranto. Dalla Regione è giunto un significativo via libera: quello finanziario. Si all’intervento, grazie alle risorse rivenienti dai trasferimenti statali in materia di viabilità di interesse regionale.

FASANO - Invocati da tempo, potrebbero iniziare a breve i lavori di messa in sicurezza di una delle arterie maledette: la statale 172, ribattezzata negli anni, e non a caso, strada della morte, in quanto teatro di gravissimi incidenti: un tributo di vite che ha spinto più volte l'associazione dei familiari delle vittime della strada (Aguvs "Flavio Arconzo") a denunciare l'inaccettabile livello di rischio dell'importante via di collegamento tra le province di Brindisi, Bari e Taranto. Dalla Regione è giunto un significativo via libera: quello finanziario. Si all'intervento, grazie alle risorse rivenienti dai trasferimenti statali in materia di viabilità di interesse regionale.

La Giunta regionale ha dunque deliberato ieri il finanziamento del progetto di ammodernamento e messa in sicurezza della Statale 172, nel tratto compreso tra il Km. 6 e il Km. 9,5 (Fasano - Laureto), finalizzato alla realizzazione di interventi per un importo complessivo di 15 milioni di euro.

A renderlo noto è stato l'assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, relatore del provvedimento. A tal fine è stato deciso che sarà predisposto un necessario Protocollo d'intesa tra la Regione Puglia e l'Anas che assegnerà a quest'ultima il ruolo di soggetto attuatore della realizzazione dell'opera.

Gli interventi in cantiere: Rotatoria "Fasano centro" (un milione e 500mila euro); demolizione muretti esistenti (450mila); costruzione muri di sostegno (2 milioni); rivestimento in pietra naturale (2 milioni); ammodernamento alla sezione C2 di tutto il tratto (9 milioni); installazione di barriere metalliche (950mila). I diversi interventi, come evidenziato anche dall'Anas nella sua relazione, risultano particolarmente onerosi e complessi poiché si è in presenza di un tracciato stradale a mezza costa, con andamento planimetrico tortuoso, con la presenza quasi continua di muretti in pietrame a secco.

Triste e corposo l'elenco degli incidenti avvenuti lungo famigerata Statale. A partire dallo scontro frontale, nel tratto Fasano - Laureto, tra un camion e un autobus, il 3 luglio 2008. Uno schianto che causò 6 morti e circa 35 feriti. "In quel punto - spiega la presidente Caterina Schiavone, madre di un ragazzo che lungo l'arteria maledetta qualche anno fa ha perso la vita - la strada è stretta, e due mezzi pesanti si incrociano con difficoltà, quindi non è impossibile che possano sfiorarsi, perché non hanno spazio per spostarsi sulla propria destra, in quanto da un lato c'è il costone di roccia (con arbusti e alberi non sempre tagliati), e dall'altra lo strapiombo che vede sotto la cittadina di Fasano".

Nelle scorse settimane l'Aguvs si era fatta promotrice di un sit di protesta, finalizzato proprio a sensibilizzare l'opinione pubblica e a sollecitare amministratori ed enti competenti a porre rimedio ai ritardi nell'esecuzione delle opere di ammodernamento dell'artiera. Un appello che sembra non essere caduto nel vuoto.

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