Studenti pendolari, ancora denunce e proteste. E nasce la pagina Facebook

BRINDISI - Gli studenti pendolari della provincia continuano a manifestare tutta la loro delusione per lo stato dei trasporti, e per dare un eguito alle proteste dei giorni scorsi, hanno creato una pagina facebook ad hoc, "Se questo è un pendolare”.

Una poltrona distrutta su un bus

BRINDISI - Gli studenti pendolari della provincia continuano a manifestare tutta la loro delusione per lo stato dei trasporti, e per dare un eguito alle proteste dei giorni scorsi, hanno creato una pagina facebook ad hoc, "Se questo è un pendolare", in cui pubblicano critiche e suggerimenti. Oggi è stata Michela, una studente del Liceo Scientifico Fermi, a segnalare un problema condiviso anche dagli studenti del Marzolla e del Majorana.

«Per noi pendolari e soprattutto per chi viaggia con le Fse, un disagio molto comune è quello dei posti. Solitamente per trovare un posto noi del Fermi, così come gli studenti pendolari del Marzolla o del Majorana o di altre scuole vicine, dobbiamo arrivare alla fermata cosiddetta 'del ponte', ossia quella vicino alla Marzabotto. Non è tanto la distanza che dobbiamo percorrere a darci 'fastidio', quanto il fatto di non trovare un posto sia perché la corriera è strapiena di studenti, sia perché molti di questi occupano i posti per i loro amici che magari preferiscono andare alla fermata più vicina, sia perché molti sedili sono rotti. Tutto ciò si viene a verificare soprattutto alle 13, quando la maggior parte degli scolari esce da scuola. Noi arriviamo a casa stremati con un bel po di compiti da fare, dopo 5 ore di scuola e 1 e mezza di pullman! Combattiamo per i trasporti!».

Manuela, studentessa del Classico, ha postato la foto di una poltroncina distrutta, che riportiamo qui accanto. Maria Laura, anche lei del Classico di Brindisi: «Giovedì scorso sono uscita alle 12 e mi sono recata alla fermata dell'Alberghiero perchè è più vicina di quelle dove si trovano "i posti" e sulla strada vi sono diversi punti vendita tra supermercati e focaccerie e spesso faccio un pò di spesa prima di tornare a casa, questa fermata è ahimè anche l'ultima e il pullman giovedì non solo non si è fermato ma non ha nemmeno rallentato e di corriere non ne sono passate 3 come dovrebbe essere, ma solo una: questa! Insieme con gli altri rimasti a terra abbiamo chiamato le Ferrovie del Sud Est che non hanno accettato il nostro reclamo dicendo che bisogna farlo scritto. La corriera successiva è passata alle 14:04. Sono arrivata a casa alle 14:35 stremata».

Per gli studenti pendolari questa situazione è inaccettabile, e per dirlo torneranno di nuovo in piazza, il 15 novembre, per difendere il loro diritto allo studio e alla mobilità.

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