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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Sul Piano di riordino è scontro: fiducia in Fiore dal centrosinistra, Pdl invita alla mobilitazione

OSTUNI – Avrebbe dovuto fare chiarezza sulle questioni ancora aperte. Ed invece l’approvazione da parte della Commissione regionale del regolamento di riorganizzazione delle rete ospedaliera, non ha fugato i dubbi in riferimento al destino dei Reparti di Ginecologia-Ostetricia e Pediatria del nosocomio ostunese. Vero è che l’assessore regionale Tommaso Fiore si è impegnato ad apportare correzioni nei prossimi mesi, rivedendo alcune decisioni compiute, compresa anche l’ipotizzata soppressione dell’Unità Materno infantile dell’ospedale civile della Città bianca. Di fatto, però, il regolamento approvato lunedì scorso in Commissione continua a prevedere, formalmente, il trasferimento dei due Reparti presso il presidio ospedaliero di Fasano. Da qui lo scontro politico. Il Centrosinistra esprime fiducia nei confronti degli impegni assunti da Fiore, ma dal centrodestra piovono critiche e accuse pesanti a margine dei lavori della Commissione.

OSTUNI - Avrebbe dovuto fare chiarezza sulle questioni ancora aperte. Ed invece l'approvazione da parte della Commissione regionale del regolamento di riorganizzazione delle rete ospedaliera, non ha fugato i dubbi in riferimento al destino dei Reparti di Ginecologia-Ostetricia e Pediatria del nosocomio ostunese. Vero è che l'assessore regionale Tommaso Fiore si è impegnato ad apportare correzioni nei prossimi mesi, rivedendo alcune decisioni compiute, compresa anche l'ipotizzata soppressione dell'Unità Materno infantile dell'ospedale civile della Città bianca. Di fatto, però, il regolamento approvato lunedì scorso in Commissione continua a prevedere, formalmente, il trasferimento dei due Reparti presso il presidio ospedaliero di Fasano. Da qui lo scontro politico. Il Centrosinistra esprime fiducia nei confronti degli impegni assunti da Fiore, ma dal centrodestra piovono critiche e accuse pesanti a margine dei lavori della Commissione.

"Quello che temevamo - lamentano il capogruppo consiliare del Pdl, Antonio Galizia e il coordinatore cittadino del Pdl, Guglielmo Cavallo - si è verificato. La Commissione regionale alla Sanità ha approvato, senza modifiche, il Piano di riordino ospedaliero. Ci sarebbe, a quanto pare, un generico impegno dell'assessore alla Sanità a rivedere alcune decisioni prima della prossima estate, tuttavia la maggioranza di centrosinistra alla Regione, compreso il PD, ha votato il trasferimento, contro ogni logica, delle Divisioni di Ginecologia e Pediatria da Ostuni a Fasano".

Per il Pdl la Giunta Vendola ha rifilato un sonoro ceffone alla Città bianca, alla faccia della logica e del risparmio economico: "Questi signori hanno la faccia tosta di far passare per provvedimento inteso a risparmiare il suddetto trasferimento". Dubbi e sospetti, a questo punto, anche in merito ai ritardi che stanno accompagnando i lavori di ampliamento dell'ospedale civile di Ostuni: "Qualcuno (leggasi assessore Fabiano Amati) pensa di dirottare i fondi, destinati ad Ostuni, alla costruzione del nuovo ospedale Nord della Provincia di Brindisi, in territorio di Fasano.

Questo è troppo, non ci faremo scippare", attaccano i rappresentanti del Pdl, che invitano la comunità locale alla mobilitazione in difesa dell'ospedale.

Fiducia, invece, nell'impegno assunto dall'assessore Fiore da parte dell'Unione di centro: "Il partito dell'Udc di Ostuni - si legge in una nota del coordinatore cittadino, Ernesto Camassa - esprime viva soddisfazione, per la decisione non solo di non chiudere il reparto di Ginecologia ed Ostetricia dell'ospedale di Ostuni , ma anzi di renderlo ancora più completo e quindi più sicuro con l'apertura della Rianimazione. L'intera collettività brindisina ne trarrà giovamento".

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