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Tendopoli: chi non scappa protesta. Prova a mediare il questore

MANDURIA - Sono riprese questo pomeriggio le fughe dal Centro di Accoglienza e Identificazione per immigrati di Manduria. Molti ospiti sono usciti dal campo attraverso la recinzione senza trovare molti ostacoli, nonostante la massiccia presenza delle forze dell'ordine. Il loro desiderio è comunque quello di partire in treno verso nord. Circa trecento immigrati hanno inscenato un sit-in di protesta davanti all'ingresso della tendopoli. Un immigrato, fornito di altoparlante, ha fatto un comizio in arabo. C'era anche uno striscione contro il Governo italiano nel quale si reclamava il rispetto dei diritti umani. La maggior parte degli immigrati si è fermata nell'area all'ingresso della strada che porta alla tendopoli, mentre una cinquantina di migranti si sarebbe incamminata verso Oria. Il questore di Taranto, Enzo Mancini, ha avviato una trattativa con i tunisini rimasti fuori dalla tendopoli, cercando di convincerli ad entrare nel campo.

Nasce la tendopoli di Manduria

MANDURIA - Sono riprese questo pomeriggio le fughe dal Centro di Accoglienza e Identificazione per immigrati di Manduria. Molti ospiti sono usciti dal campo attraverso la recinzione senza trovare molti ostacoli, nonostante la massiccia presenza delle forze dell'ordine. Il loro desiderio è comunque quello di partire in treno verso nord. Circa trecento immigrati hanno inscenato un sit-in di protesta davanti all'ingresso della tendopoli. Un immigrato, fornito di altoparlante, ha fatto un comizio in arabo. C'era anche uno striscione contro il Governo italiano nel quale si reclamava il rispetto dei diritti umani. La maggior parte degli immigrati si è fermata nell'area all'ingresso della strada che porta alla tendopoli, mentre una cinquantina di migranti si sarebbe incamminata verso Oria. Il questore di Taranto, Enzo Mancini, ha avviato una trattativa con i tunisini rimasti fuori dalla tendopoli, cercando di convincerli ad entrare nel campo.

Si sta anche pensando di nominare una delegazione di ospiti della tendopoli con la quale discutere di come affrontare l'emergenza nel campo. Hanno lasciato volontariamente l'ospedale di Manduria, intanto, i quattro immigrati tunisini ricoverati nelle ultime ore per motivi di vario genere. Secondo fonti del dipartimento di pubblica sicurezza, dei due tunisini giunti ieri sera feriti, uno sarebbe caduto accidentalmente e l'altro potrebbe essere stato colpito, ma non volontariamente, al volto durante la concitata fase della maxi-fuga dalla tendopoli.

Il Campo appare sempre più un cantiere di qualcosa che non potrà essere provvisorio: la recinzione sfondata ieri durante la maxi-fuga dal Campo 2 è stata ripristinata, si sta completando la recinzione su un vasto perimetro con reti alte tre metri e mezzo. Così pure si sta provvedendo agli allacciamenti idrici con l'acquedotto. E, secondo voci non ufficiali, sarebbe stato stipulato un contratto per servizi di pulizia della durata di sei mesi. Gli immigrati che ieri sera hanno inscenato una maxi-fuga dalla tendopoli fino alla strada che collega Manduria a Oria sono sostanzialmente rientrati tutti. Attualmente sarebbero circa 1300 gli emigranti all'interno della struttura.

Da oggi giornalisti e cameramen possono avvicinarsi ad una zona esterna della tendopoli, dalla parte del Campo 1, accompagnati da un funzionario del dipartimento di pubblica sicurezza addetto alla comunicazione. Non sono previsti altri arrivi di immigrati alla tendopoli, ma intanto anche l'area esterna è sempre più blindata e in giornata arriveranno altre 100 unità di rinforzo per le forze di polizia: a quanto era stato reso noto ieri sono impiegate nel controllo della tendopoli circa 500 persone.

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