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Sabato, 18 Maggio 2024
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Virus influenzali: invito alla vaccinazione per proteggere i più deboli

I virus influenzali hanno ormai preso piede con largo anticipo rispetto al passato, iniziando a diffondersi già dal mese di agosto 2022

I virus influenzali hanno ormai preso piede con largo anticipo rispetto al passato, iniziando a diffondersi già dal mese di agosto 2022. A oggi in Puglia la fascia di popolazione più colpita è quella dai 0 ai 4 anni, con un’incidenza di 33,12 casi su 1000, seguita poi dalla fascia 5-14 con 21,29 casi su 1000. Per la popolazione più adulta (15-64 anni), l’incidenza è di 9,17 casi ogni 1000 abitanti e anche se per la popolazione dai 64 anni in su il dato registrato è di soli 5,2 casi ogni 1000, i rischi di ospedalizzazione per quest’ultimi sono decisamente più elevati. I dati nelle ultime settimane continuano a salire vertiginosamente. Solo in Puglia, dall’inizio della sorveglianza, si contano 185.782 persone colpite da virus influenzali. Tuttavia l’intensità dei contagi è media rispetto al resto della nazione.

Fortunatamente la campagna vaccinale anti-influenzale è partita i primi giorni di novembre e l’Asl di Brindisi è riuscita, grazie anche ai medici di medicina generale, a coprire gran parte della popolazione. Come spiega il direttore del Dipartimento di prevenzione, il dottor Stefano Termite, “in questo momento è nostro dovere dare il massimo per contenere i contagi, che rispetto agli anni passati raggiungeranno il picco dalle festività natalizie fino al mese di febbraio”.

Da quando il Covid ci ha costretto a un uso frequente e prolungato delle mascherine le influenze stagionali non sono riuscite ad avere la meglio, ma ora la situazione è completamente cambiata, motivo per cui i brindisini, oltre ai propri medici di famiglia, potranno beneficiare dei vaccini anche negli ambulatori vaccinali territoriali, istituiti della Asl nell'intera provincia.

Il dottor Termite precisa che “le fasce di popolazione più giovani corrono meno rischi di ospedalizzazione, ma è vero che le stesse permettono una maggiore circolazione del virus, che potrebbe raggiungere le fasce deboli”. “Per cui – prosegue Termite - è importante che si vaccinino non solo bambini e anziani ma anche donne in gravidanza, al fine di proteggere sia le mamme sia i neonati”. Termite conclude con un riferimento all’andamento relativo alle vaccinazioni anti-Covid. “Abbiamo registrato - afferma il medico – un calo relativo alle seconde dosi booster (quarte dosi) di vaccini anti-Covid. E’ un peccato perché proprio la tecnologia utilizzata per questo tipo di vaccini darebbe un’ulteriore spallata al virus, ancora oggi molto presente in alcune zone della Puglia. Lo dimostrano i massicci contagi in alcune Rsa, dove purtroppo il virus ha colpito pesantemente”.


Per chi volesse vaccinarsi contro l’influenza e contro il Covid, potrà farlo contestualmente, consultando questo link.

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