Venerdì, 22 Ottobre 2021
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I soliti cali di concentrazione mettono l'Enel in difficoltà. Ma l'Astana non è Reggio

Grazie all'EuroChallenge l'Enel Brindisi torna alla vittoria nel primo turno del Last 16, il girone che porta alle final-four. Lo fa contro i kazaki dell'Astana, battuti 74-65 al termine di una partita altalenante, che ha evidenziato il difetto principale dei ragazzi di Bucchi: i preoccupanti cali di concentrazione

BRINDISI - Grazie all'EuroChallenge l'Enel Brindisi torna alla vittoria nel primo turno del Last 16, il girone che porta alle final-four. Lo fa contro i kazaki dell'Astana, battuti 74-65 al termine di una partita altalenante, che ha evidenziato il difetto principale dei ragazzi di Bucchi: i preoccupanti cali di concentrazione. L'Astana non è squadra irresistibile però è ben costruita e spigolosa, non ha grandi stelle ma mette in campo tanta concretezza. Ed è riuscita a far soffrire l'Enel, che dopo una ottima partenza si è persa per strada, lasciando troppi spazi agli avversari. 

Mays-001-2Primo tempo dalle due facce: Brindisi dà subito l'impressione di poter controllare agevolmente la partita e va subito avanti, grazie ad una difesa attenta e qualche contropiede. Bene anche le percentuali al tiro, sicuramente ben diverse dall'ultima apparizione al PalaPentassuglia. L'Enel chiude il primo quarto sul 27-16, ma gli ospiti rientrano in campo più carichi e iniziano a recuperare punti, approfittando soprattutto dell'assenza di Mays. L'Astana non ha stelle che si mettono in mostra, ma Caner-Medley, Kolsnikov, Calathes e Mahalbasic fanno a turno il loro dovere e iniziano a trovare il canestro con facilità. A metà gara per Brindisi è tutto da rifare: 42-40 (In foto, Mays).

Un atteggiamento curioso di Bucchi-001-2Il terzo periodo è il peggiore per gli uomini di Bucchi, che tornano in campo privi di idee e si fanno prima raggiungere (53-53) e poi superare dagli ospiti (53-55): in dieci minuti Denmon e compagni non riescono a portare a termine un'azione decente e soffrono l'attacco degli avversari, soprattutto l'intraprendenza di Brown. Nell'ultima frazione di gioco finalmente si rivede l'Enel migliore, trascinata dagli uomini che non ti aspetti: Eric, che per qualche minuto giganteggia sotto i tabelloni, e Harper, che mette a segno due canestri importantissimi e si guadagna il plauso, e l'abbraccio, di Bucchi. Brindisi si riporta sul +12 e riesce ad accaparrarsi punti che ad un certo punto della partita non erano più sembrati così certi (In foto, un curioso atteggiamento di Bucchi).

Saluti finali-001-2A capitan Bulleri il commento finale: «Questa vittoria è certamente un segnale positivo, abbiamo preso i giusti spunti dalla partita di sabato scorso e abbiamo risposto bene. La squadra è coesa ma c'è un problema di concentrazione e di alti e bassi, che anche oggi non siamo stati in grado di curare fino in fondo». Il presidente Nando Marino tira il fiato e con la vittoria dei suoi spazza via tutte le voci che nelle ultime 48 ore hanno messo in giro "gossip inesistenti” su mancati pagamenti degli stipendi e screzi nello spogliatoio. Parole e polemiche che riemergono sempre nell'ambiente brindisino non appena una squadra che ha raggiunto vette fino a qualche anno fa impensabili stecca una o più partite. Bisogna crescere anche in questo.

LE FOTO SONO DI VITO MASSAGLI

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