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L'Enel Brindisi suda tanto, ma alla fine batte Manital Torino 72-69

L'Enel Basket fatica molto più del dovuto contro l'ultima in classifica, ma alla fine conquista la prima delle tre "finaline” che conducono alle final-eight di Coppa Italia. Al PalaPentassuglia è finita 72-69, con l'ex Jerome Dyson che grazia i brindisini sbagliando il tiro dalla lunetta che poteva regalare alla Manital l'overtime

BRINDISI - L'Enel Basket fatica molto più del dovuto contro l'ultima in classifica, ma alla fine conquista la prima delle tre "finaline” che conducono alle final-eight di Coppa Italia. Al PalaPentassuglia è finita 72-69, con l'ex Jerome Dyson che grazia i brindisini sbagliando il tiro dalla lunetta che poteva regalare alla Manital l'overtime. 

Due i protagonisti assoluti in casa Enel: il solito Banks (17 punti, 7 rimbalzi), ma soprattutto Gagic (11 punti e 9 rimbalzi, un soffio dalla doppia-doppia, e poi tanto cuore e voglia di vincere). Canestri importantissimi sono arrivati anche da Scott e Cournooh. Per Reynolds un'altra partita negativa. Poco lucido e scarsamente motivato anche Kadji, che si ostina a fare il tiratore, spesso con risultati scarsi.

LA CRONACA DELLA PARTITA

Kadji-9Torino si rivela subito un avversario ostico, a dispetto della sua classifica. E Brindisi agevola il lavoro degli avversari con una difesa blanda. Le due squadre chiudono il primo quarto 22-20, e Bucchi chiede ai suoi più fiducia e coraggio. 

Dyson prima spaventa con un canestro capolavoro, poi forza tre triple folli che non vanno a segno. Sebbene anche l'Enel spari a salve dalla lunga distanza (0/6 nei primi 13 minuti, poi finalmente Harris infila la prima bomba), i padroni di casa riescono a portarsi avanti di sette lunghezze in due occasioni (29-22, poi 31-24) ma vengono sempre raggiunti dagli ospiti, che vanno all'intervallo sul 38-35.

Scott al tiro-2La Manital impensierisce l'Enel anche al rientro, con una semplice difesa a uomo che imbriglia i brindisini e non consente loro di giocare in velocità. I lunghi torinesi si caricano di falli: Mancinelli, miglior realizzatore dei suoi, va in panchina con 4 falli, White ne ha 3, ma si risveglia Dyson, che inizia ad attaccare il ferro e a garantire punti preziosi alla squadra. E Torino mette il naso avanti, 46-48, e addirittura allunga fino al +5 (48-53), con l'Enel che si ostina a giocare lontano dal canestro, con risultati mediocri. E Dyson e compagni possono chiudere il terzo periodo avanti di 5 (50-55). 

Gli uomini di Vitucci si gasano, quelli di Bucchi scompaiono, l'ultima in classifica prova la fuga e tocca il 52-61. La tripla di Cournooh, un canestro di Gagic e il calore del pubblico provano ad invertire l'inerzia della partita. Banks realizza il canestro del -2, Gagic pareggia i conti e poi regala l'assist del contro-sorpasso (63-61) a Scott. Seguono tre minuti sconsigliati ai cardiopatici. La partita la decidono una penetrazione di Banks, un canestro di Cournooh e uno sfondamento subito da Gagic, ma anche un tiro libero sbagliato da Dyson. Bontà sua. (Le foto sono di Vito Massagli)

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