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Enel Basket sconfitta anche a Caserta, e ora l'ottavo posto è a rischio

Non basta un buon primo tempo per vincere le partite: l'Enel torna sconfitta da Caserta, 80-75, demolita dai canestri dell'americano Downs (26 punti) e dalle cinque bombe di Daniele Cinciarini (19). Ed ora bisogna guardarsi le spalle dalle inseguitrici Cantù, Avellino e la stessa Caserta, distanziate di soli due punti

CASERTA - Non basta un buon primo tempo per vincere le partite: l'Enel torna sconfitta da Caserta, 80-75, demolita dai canestri dell'americano Downs (26 punti) e dalle cinque bombe di Daniele Cinciarini (19). Ed ora bisogna guardarsi le spalle dalle inseguitrici Cantù, Avellino e la stessa Caserta, distanziate di soli due punti. Nell'ultimo turno di andata, l'Enel dovrà difendere con i denti l'ottavo posto contro l'ostica Cremona, se vuole garantirsi anche quest'anno la presenza alle final-eight di Coppa Italia.

Scottie Reynolds-4In casa Brindisi pesano come macigni le 19 palle perse (contro le 9 degli avversari), che azzerano lo strapotere ai rimbalzi (43-27). E c'è un altro dato che deve far riflettere, quello degli assist, 20 per Caserta e solo 5 per Brindisi, che gioca meno di squadra e si affida alle iniziative dei singoli. Bene Scott e Reynolds, sotto tono tutti gli altri. 

LA CRONACA DELLA PARTITA

Kenneth Kadji-3Bene Brindisi nei primi venti minuti. Enel sopra di sei punti nel primo periodo e addirittura di nove nel secondo, ma in entrambi i casi gli uomini di Bucchi subiscono il veemente ritorno dei padroni di casa, che sfruttano bene la zona 2-3 ordinata da coach Dell'Agnello. Buona l'intensità difensiva dei biancazzurri, che sfruttano le mediocri percentuali al tiro dei campani. In casa Enel pesa come al solito il dato delle palle perse: all'intervallo sono già 13.

Nemanja Milosevic-3Caserta si conferma squadra che gioca meglio nei secondi venti minuti di gara, così come accaduto nell'ultima giornata ad Avellino. Gli uomini di Dell'Agnello migliorano le prestazioni al tiro, con Downs e Cinciarini che bucano a ripetizione il canestro avversario. In pratica fanno tutto loro due. Brindisi invece subisce una involuzione: troppe palle perse, pochi rimbalzi, pochi assist. I padroni di casa vanno sopra di sei punti, il PalaMaggiò diventa una bolgia e diventa il sesto uomo che fa vincere i bianconeri. (Le foto sono di Vito Massagli

 

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