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Giovedì, 20 Gennaio 2022
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Al PalaElio passa anche Pesaro: Enel senza più benzina e con i leader confusi

Sembrava facile, sembrava fatta, ma l'Enel di questi tempi non riesce più a vincere e fa tornare il sorriso sulla bocca di tutti gli avversari. Al PalaPentassuglia passa anche Pesaro, che vince 70-74 e porta a casa due punti importantissimi, che rischiano di affondare Brindisi nella parte bassa della griglia play-off

BRINDISI - Sembrava facile, sembrava fatta, ma l’Enel di questi tempi non riesce più a vincere e fa tornare il sorriso sulla bocca di tutti gli avversari. Al PalaPentassuglia passa anche Pesaro, che vince 70-74 e porta a casa due punti importantissimi, che rischiano di affondare Brindisi nella parte bassa della griglia play-off. Gli uomini di Dell'Agnello hanno vinto giocando una partita modesta. I ragazzi di Bucchi hanno perso confermando di non avere più né gambe né testa.

La cronaca della partita - L’Enel deve fare a meno di Snaer per un problema fisico. L’assenza dell’americano si fa sentire soprattutto in difesa. Già dal primo quarto la squadra di Bucchi dà l’impressione di poter gestire la partita tenendo sotto controllo gli avversari, ma come spesso accade il rendimento dei biancazzurri è discontinuo, specie quello dei due leader, Dyson e James.

Brindisi chiude avanti 20-17 il primo quarto. Si mettono in evidenza Lewis e Chiotti, mentre Zerini fa sentire il suo peso in difesa. Umeh entra e si presenta con una tripla, poi commette tre falli che lo azzoppano e lo costringono a tornare in panchina. Dyson e compagni toccano il +7 (23-19) ma gli uomini di Dell'Agnello giocano un buon finale di tempo e vanno negli spogliatoi sotto di 4 (34-30).

L’Enel rientra bene dall’intervallo e raggiunge il massimo vantaggio (43-32) con Zerini, ma Dyson continua a forzare entrate e tiri da fuori, consentendo agli ospiti di rientrare in partita. Dopo la sospensione chiamata da Bucchi, il play si prende finalmente un tiro pulito dalla lunga distanza o lo mette dentro, poi torna a sparare nel vuoto. Dall’altra parte, eccezion fatta per Johnson, si vedono già volti dimessi, ma l’Enel è capace di far tornare il sorriso sul volto degli avversari, che infatti risalgono a -2 (48-46). Todic realizza finalmente tre punti, ma Pecile infila la tripla allo scadere: 51-49.

L’ultima frazione del match va avanti punto a punto e a 6’32” dalla fine Pesaro pareggia: 56-56. Brindisi sbaglia tanti tiri, anche da sotto, e non difende come saprebbe fare, e così gli ospiti ne approfittano con Musso che mette dentro la bomba del 56-59. È la scossa che fa svegliare il palazzetto, ma Pesaro ormai è in tranche agonistica: Turner mette dentro due triple, e Musso concede il tis, portando i suoi sul 62-68. Umeh esce per cinque falli.

L’Enel attacca in maniera inguardabile, ma Dyson trova il canestro del 67-68 a 1’57” dalla sirena. Il pubblico ci crede e cerca di suonare la carica ad una squadra che appare stanca e con la testa troppo spesso tra le nuvole. La tripla di Musso è da spezzare le gambe, ma Lewis risponde a tono (70-71), poi Dyson si prende lo sfondo di Pecile. L’Enel non sfrutta il possesso, ma Pesaro gliene concede un altro: un’altra palla buttata. Musso dalla lunetta segna il 70-72, e poi Dyson sbaglia ancora. Ormai al PalaPentassuglia vincono tutti. (Le foto sono di Vito Massagli)

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