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La "sindrome del vantaggio acquisito" nuoce gravemente alla difesa

“Quella sufficienza”  che coach Sacchetti proprio non riesce a capire e spiegarsi è la sindrome da vantaggio acquisito che prende squadra e tifosi in alcuni momenti cruciali della partita, per cui crescono l’ansia ed il timore di vedere rimesso in  discussione il risultato

BRINDISI - “Quella sufficienza”  che coach Sacchetti proprio non riesce a capire e spiegarsi è la sindrome da vantaggio acquisito che prende squadra e tifosi in alcuni momenti cruciali della partita, per cui crescono l’ansia ed il timore di vedere rimesso in  discussione un risultato che sembra definitivamente chiuso nel punteggio.

Anche contro Cremona l’Enel Basket Brindisi ha fatto discutere per la superficialità e la sufficienza con cui ha affrontato fasi delicati della partita, conscendendosi pause di concentrazione e amnesie difensive che hanno permesso agli avversari di rientrare in gioco, rimettere in discussione il risultato e lo sforzo compiuto per acquisirlo.

E’ stato un modo unico per complicare il risultato di una partita che scorreva via facilmente, con un sontuoso e sostanzioso primo tempo chiuso con ben 55 punti all’attivo (contro 43 di Cremona)  grazie ad una linea d’attacco che aveva consentito di realizzare un parziale di 8/11 nel tiro da tre punti e che vedeva protagonisti Moore, Scott, M’Baye e  Carter.

Ma anche i 43 punti realizzati dalla squadra di coach Lepore ha avuto il solito segnale di una difesa discontinua e sbadata eseguita dall’Enel Brindisi . Ed allora si discute l’atteggiamento della squadra che coach Sacchetti deve prontamente  correggere in vista delle prossime trasferte di Brescia e Cantù, se si vuole concretamente sperare di raggiungere l’obiettivo play off.

E’ vero che a vantaggio importante acquisito, alla squadra del “corri e tira” non gli si può chiedere di giocare sotto ritmo perché non è capace di gestire il risultato, ma è anche vero  che quando coach Sacchetti ha allungato la difesa, aumentandone l’intensità e la pressione, Cremona è andato in difficoltà ed ha concesso a Brindisi vantaggi ripetuti e consistenti, fino ad un massimo di  + 19 (84-65) a 4  minuti dalla fine.

Segno questo che è possibile una buona difesa quando si ha la voglia di aumentare la pressione sulla squadra avversaria. Lo stesso coach Sacchetti, nel rilevare la scarsa concretezza dei suoi giocatori,  ha anche ammesso che non è possibile perdere tanti palloni a causa di passaggi sbagliati e molli, ma è evidente che le 14 palle perse contro una modesta formazione che è ultima in classifica, sono frutto non solo di scarsa concentrazione, ma anche di un ingiustificato…eccesso di velocità nel gioco e nel tiro.

Enel Brindisi - Vanoli Cremona-3

Anche contro Cremona, nonostante i notevoli vantaggi parziali conseguiti, la squadra di coach Sacchetti ha continuato a correre e ad andare al tiro rapido, dopo pochi secondi, quando, invece, avrebbe dovuto meglio considerare la opportunità di far scorrere il cronometro, utilizzando più tempo possibile e cercare il  tiro costruito.

Sono stati questi i momenti della partita in cui ci si attendeva un intervento immediato di coach Sacchetti per richiamare i suoi giocatori ad una più attenta gestione tattica della partita, per evitare di compromettere i vantaggi parziali conseguiti e di pregiudicare il risultato, senza aspettare di esprimere il proprio disappunto nel dopo partita, in sede conferenza stampa.

Si può portare a casa il risultato e aggiungere due punti pesanti alla classifica, fin quando l’avversario di turno è un modesto Cremona ( e comunque la squadra di coach Lepore ha realizzato ben 82 punti !) ma formazioni di ben altra levatura avrebbero certamente saputo meglio sfruttare la leggerezza tattica della squadra, come è spesso successo in altre occasioni, pure clamorose.

Su questi particolari elementi tattici e mentali, coach Sacchetti dovrà lavorare in vista delle due prossime trasferte di Brescia e Cantù, partite che potrebbero essere determinanti per l’accesso della squadra nei play off, tenuto conto che potrà contare su giocatori straordinari come  M’Baye (19 punti e 9 rimbalzi), Scott (19 punti e 9 rimbalzi) e Moore (22 punti), “ i magnifici tre” che contro Cremona, hanno realizzato ben 60 punti.

E poi ancora su Robert Carter (13 punti e 7 rimbalzi), sul recupero di Daniel Donzelli, e di Kris Joseph che dovrà essere più consapevole dei propri mezzi e più presente nella fase difensiva. La prima tappa è in programma nell’anticipo di sabato prossimo, 11 marzo (inizio alle ore 20.30), a Brescia  contro la “Leonessa” ferita dalla sconfitta di Capo d’Orlando.

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