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Venerdì, 21 Gennaio 2022
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Il commento/ Enel sbarca in Olanda per un difficile debutto europeo

Per un giorno l'Enel Brindisi mette da parte il campionato e vola in Olanda. E' la prima volta che il basket brindisino si affaccia in Europa, il vero "battesimo" in una competizione internazionale della squadra che martedì 4 novembre giocherà la partita dell'EuroChallenge

BRINDISI - Per un giorno l’Enel Brindisi mette da parte il campionato e vola in Olanda. E’ la prima volta che il basket brindisino si affaccia in Europa, il vero “battesimo” in una competizione internazionale della squadra che martedì 4 novembre giocherà la partita dell’EuroChallenge, (palla in due alle ore 20) contro l’Spm Shoester di Hertogenbosch nel palazzetto Maasports en Events capace di contenere 3mila e 500 spettatori.

Sek Herny-2L’Enel Brindisi giocherà contro una squadra supertitolata avendo la stessa vinto ben 18 campionati nazionali olandesi e ben 7 Coppe dei Paesi Bassi, oltre a vantare partecipazioni in Champions League. Un test molto duro per la squadra di coach Bucchi. Sarà il debutto in Europa anche di un nutrito gruppo di tifosi brindisini che, dopo aver girato e sostenuto la squadra in ogni palasport d’Italia, non mancheranno di far sentire la loro presenza anche nel Maasport di Hertogenbosh (Nella foto a destra, Sek Henry).

Gli altri tifosi, tutti quelli che resteranno a Brindisi non potranno vedere la partita in diretta tv perché non  ci sarà ripresa televisiva in quanto, nonostante la volontà e la buona predisposizione della società, non si è trovato nella zona un “service”  compatibile con le necessità ed a condizioni accettabili. I tifosi brindisini potranno seguire la partita solo successivamente sul web, grazie ad uno speciale di Terzo Tempo  curato da  Antonio Celeste, inviato in Olanda,  che andrà su You Tube e Facebook al ritorno dalla trasferta.

Si sta cercando di allestire anche un collegamento via radio che la società si riserva di confermare eventualmente in giornata (se sarà possibile tecnicamente). Il debutto al “buio” lascia notevole delusione fra i tifosi  che speravano di poter seguire in tv  l’esordio dell’Enel Brindisi in Europa e che non spiega compiutamente la partecipazione della squadra a questa competizione, se non con  la volontà  di fare un salto qualitativo nel progetto complessivo della società.

La squadra parte con il bagaglio di sei punti conquistati nelle prime quattro partite di campionato e giocherà anche in Olanda ancora senza il pivot James Mays, ma rinfrancata nel morale e con l’entusiasmo del debutto europeo. La vittoria dell’Enel Brindisi contro Aquila Basket Trento (82-74) consegna, infatti, al campionato una squadra che intende recitare un ruolo da protagonista.

Dejan Ivanov al tiro-2Sei punti in quattro partite giocate, di cui due volte in  trasferta e  senza il pivot titolare James Mays, danno alla formazione di coach Bucchi la necessaria tranquillità per continuare a lavorare alla ricerca della migliore condizione fisica e di forma del gruppo ancora in corso di costruzione, che ha la necessità di maggiore  integrazione e di acquisire la giusta mentalità per affrontare ogni partita. C’era da cancellare il terribile impatto del primo quarto della partita di Sassari e la squadra ha risposto positivamente sfoderando contro Trento una prova di grande carattere e personalità, senza lasciarsi superare dalla freschezza atletica e dalla fisicità dei giovani di coach Maurizio Buscaglia, che saranno pure ancora freschi di “college” ma anche forti di  energie fisiche, di sfrontatezza ed irriverenza tipica delle squadre composte da giovani (Nella foto, Dejan Ivanov al tiro).

Piero Bucchi e Marcus Denmon-2Proprio per queste caratteristiche della squadra avversaria l’Enel Brindisi si è trovata spesso in difficoltà di fronte allo strapotere di Mitchel, Sanders e Owens, Pascolo, Grant pur mantenendo sempre il risultato in equilibrio. E’ stato Demonte Harper a dare poi la svolta alla partita quando coach Bucchi lo ha chiamato in campo a prendere le redine del gioco  in cabina di regia che erano sfuggite di mano a Sek Henry, incapace di dare alla squadra il giusto equilibrio tattico in rapporto alla fisicità messa in campo dalla formazione avversaria (Nella foto, Piero Bucchi e Denmon).

Harper è stato determinante con i suoi 18 punti in 25 minuti gioco ma soprattutto è stato decisivo nel recuperare da solo il -5 dell’Enel Brindisi sul finire del terzo quarto, perché ha evitato che la partita prendesse una brutta piega ed ha smorzato intanto la reazione dei ragazzi di coach Buscaglia. L’assenza di Mays sotto i tabelloni ha costretto un eccellente  Andrea Zerini ad un  lavoro straordinario in difesa e sotto le plance (6 rimbalzi catturati) ma che non ha perso lucidità in attacco tanto che la sua “tripla” finale ha messo al sicuro il risultato facendo tirare un sospiro di sollievo al coach ed ai tifosi.

Ancora una volta, tuttavia, la squadra è riuscita a guadagnare  ben 39 rimbalzi di cui 31 in difesa e 8 in attacco, segno evidente che pur soffrendo l’assenza di Mays, tutti i giocatori schierati si sono impegnati con grande energia dando apporti decisivi, come James (8 rimbalzi), e questa volta anche Dejan Ivanov che ha lottato e catturati 7 rimbalzi complessivi, lasciando ben sperare in una ripresa della migliore condizione fisica e di forma da tutti attesa con interesse. Marcus Denmon e Elston Turner (30 punti in due) hanno dimostrato  anche contro Trento di essere pienamente affidabili e che rappresentano per coach Bucchi una garanzia di rendimento in quei minuti in cui sono chiamati in campo.

David Cournooh-2Si è rivisto in campo ancora Massimo Bulleri a cui coach Bucchi ha giustamente allungato il minutaggio rispetto alle predecidenti partite intendendo recuperarlo alla migliore condizione di forma, abituandolo al ritmo partita, con la certezza di poterlo utilizzare per le sue qualità e per la sua esperienza quando il campionato entrerà nella fase più calda della stagione e la squadra avrà certamente bisogno del suo capitano. Con queste premesse l’Enel Brindisi cercherà di ben figurare al suo debutto in Europa (In foto, David Cournooh).

IL FOTOSERVIZIO E' DI VITO MASSAGLI

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