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"A Brindisi cinque anni bellissimi, grazie ai tifosi per l'affetto"

"In questi anni mi sono sentito uno di Brindisi, ma a un certo punto è normale prendere altre strade". Un emozionato Piero Bucchi ha annunciato la decisione di lasciare l'Enel Brindisi al termine di questa stagione

BRINDISI – “In questi anni mi sono sentito uno di Brindisi, ma a un certo punto è normale prendere altre strade”. Un emozionato Piero Bucchi ha annunciato la decisione di lasciare l’Enel Brindisi al termine di questa stagione. Lo ha fatto nel corso di una conferenza stampa svoltasi nel pomeriggio al PalaPentassuglia. Che l’avventura in biancazzurro del tecnico bolognese fosse vicina ai titoli di coda era nell’aria da giorni. Da oggi non ci sono più dubbi.

“E’ il momento giusto – afferma Bucchi – per separarci. La decisione è stata presa di comune accordo con la società”. Bucchi rimarca che cinque anni sono tanti nella vita di uno sportivo. Piero ringrazia i brindisini perché lo hanno fatto sentire “come uno di casa”. “In nessun'altra città del Sud Italia – spiega l’allentaore biancazzurro – c’è un interesse per il basket analogo a quello nutrito dai brindisini. Questa città è un posto straordinario, dove ho vissuto un’esperienza lavorativa molto bella”.

Uno dei momenti più piacevoli è legato alla promozione in Serie A1 giunta al termine della sua prima stagione in riva all’adriatico. “Centrare subito una promozione in un momento delicato della mia carriera – ammette Bucchi – non era semplice”.  Fra gli episodi meno piacevoli, invece, i gravi infortuni alle ginocchia occorsi a Simmons e Bulleri. “Vedere dei giocatori soffrire in quel modo – afferma Bucchi – è stato brutto. Però allo stesso tempo è stato bello veder ripartire Bullo”.

Bucchi porterà via una valigia piena di ricordi. “Ho sentito – prosegue il coach – il calore e l’affetto dei tifosi. Spero di aver lasciato qualcosa anche io”. Ma cosa c’è nel futuro di Bucchi? “Lascio fare – spiega ancora il tecnico – al mio procuratore. Vi assicuro – afferma il tecnico rivolgendosi ai giornalisti che lo incalzano sull’argomento – che al momento non c’è nulla. E anche se ci fosse qualcosa sarebbe scorretto parlarne per rispetto verso gli altri colleghi”.

Ma per domenica (palla a due alle ore 18,15, penultima giornata del campionato di Serie A) c’è una partita da preparare. Si tratta di un appuntamento di modesta rilevanza per l’Enel, che ha archiviato la pratica salvezza grazie al trionfo su Milano e ha visto sfumare l’obiettivo dei playoff dopo la sconfitta di Torino. Per Caserta invece i punti in palio sono pesantissimi, visto che la squadra campana occupa l’ultimo posto a pari punti con Torino e Bologna. Ma al di là della classifica, il match di domenica ha un valore emotivo di straordinaria importanza. “Ci tengo tantissimo- ammette Bucchi - a questa partita. Vorrei regalare ai nostri tifosi un sorriso. I primi allenamenti affrontati in settimana non sono stati brillanti. Ma adesso ci stiamo avvicinando con grande concentrazione a questo match. Abbiamo bisogno di chiudere nel migliore dei modi”.

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