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A Cremona la terza sconfitta per l'Enel. Marino: "Prestazione imbarazzante"

Terza sconfitta per l’Enel Brindisi, che esce a testa bassa dal PalaRadi di Cremona e concede la prima vittoria casalinga alla Vanoli di coach Pancotto. È finita 87-72, con gli uomini di Bucchi sempre sotto, schiacciati dai padroni di casa. Negativa la “prima” di Simmons, ancora lontano dalla migliore condizione, a corto di fiato e tenuto a lungo in panchina

CREMONA - Terza sconfitta per l’Enel Brindisi, che esce a testa bassa dal PalaRadi di Cremona e concede la prima vittoria casalinga alla Vanoli di coach Pancotto. È finita 87-72, con gli uomini di Bucchi sempre sotto, schiacciati dai padroni di casa. Negativa la “prima” di Simmons, ancora lontano dalla migliore condizione, a corto di fiato e tenuto a lungo in panchina, anche nel momento più importante del match, quando l’Enel è riuscita a raggiungere il -3. Brutta prova corale: James quasi inesistente, Henry inguardabile. Si salvano solo Ivanov (nella prima parte di gara) e Denmon (30 punti). Per il presidente Nando Marino, si è trattato di una “prestazione imbarazzante”.

LA CRONACA DELLA PARTITA
Nuovo inizio molle di Brindisi, che inizia a macinare basket solo a qualche minuto dal fischio d’inizio. La Vanoli dimostra subito di voler mettere le mani sulla partita e conquistare i suoi primi due punti casalinghi. L’Enel va sotto di 10, poi inizia a recuperare terreno soprattutto grazie a Ivanov, e chiude il primo periodo sul 22-17.

Anche nel secondo quarto Cremona continua a dettare i ritmi e trova canestri facili in campo aperto. Delroy James si fa vedere solo al 15° minuto, mentre Sek Henry sembra la brutta copia di quello visto in EuroChallenge. La differenza in campo la fanno, come già accaduto in altre partite, i tiri da tre punti: Brindisi è troppo imprecisa (4/14), mentre la Vanoli viaggia col 50% (7/14). Per fortuna c’è Denmon che scalda la mano e trascina la squadra, portandola dal -16 al -7. Il problema però sono gli altri giocatori, quasi inesistenti, e così i padroni di casa vanno di nuovo via con facilità e raggiungono gli spogliatoi sul +15 (48-33).

Nella terza frazione di gioco le percentuali al tiro dei padroni di casa crollano spaventosamente ma Brindisi non riesce ad approfittarne più di tanto: troppe conclusioni affrettate, troppi uomini in serata negativa. Coach Bucchi le prova tutte, le risposte convincenti arrivano esclusivamente da Denmon, ma nel finale emerge James e tanto basta all’Enel per chiudere sul -8.

All’inizio dell’ultimo periodo i giocatori di coach Pancotto sono ancora in confusione. Il giovane Cournooh si fa apprezzare in attacco e in difesa e Bulleri ce la mette tutta per tenere in riga la squadra: Brindisi arriva a -3 ma viene subito respinta a -10, grazie anche a scelte nefaste in attacco da parte di James (due volte) e Denmon. Si attacca senza testa, e così si fa il gioco dei padroni di casa, che possono concludere in scioltezza affondando gli ospiti a -15.

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