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Lunedì, 17 Gennaio 2022
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Accuse di combine, i giocatori non lasciano correre: assemblea nello spogliatoio

BRINDISI – La squadra oggi, contrariamente alle prime notizie, non si è allenata. I giocatori presenti hanno discusso a lungo sulla situazione che si è creata, soprattutto dopo l’esposto del presidente Vittorio Galigani e del vice Antonio Pupino alla Procura federale su un presunto illecito sportivo che sarebbe avvenuto nella gara del 19 dicembre tra Brindisi e Vibonese. Non si è trattato di un ammutinamento, tanto è vero che domani mattina torneranno ad allenarsi e ci sarà anche la seduta pomeridiana. Erano assenti solo gli autorizzati dalla società a rientrare con qualche giorno di ritardo rispetto agli altri: Cejas che si trova in Argentina, dai suoi, e Radi che proprio ieri si è sposato.

BRINDISI - La squadra oggi, contrariamente alle prime notizie, non si è allenata. I giocatori presenti hanno discusso a lungo sulla situazione che si è creata, soprattutto dopo l'esposto del presidente Vittorio Galigani e del vice Antonio Pupino alla Procura federale su un presunto illecito sportivo che sarebbe avvenuto nella gara del 19 dicembre tra Brindisi e Vibonese. Non si è trattato di un ammutinamento, tanto è vero che domani mattina torneranno ad allenarsi e ci sarà anche la seduta pomeridiana. Erano assenti solo gli autorizzati dalla società a rientrare con qualche giorno di ritardo rispetto agli altri: Cejas che si trova in Argentina, dai suoi, e Radi che proprio ieri si è sposato.

La discussione è iniziata pochi minuti dopo l'arrivo allo stadio. Si pensava potesse finire presto e invece si è protratta e quindi è stato deciso di rinviare a domani l'inizio dell'allenamento. D'altro canto, era prevedibile, per la situazione che si è creata, che la discussione si protraesse più del previsto. Ogni giocatore ha espresso il proprio pensiero su quello che è avvenuto e domani, dopo l'allenamento mattutino decideranno se affidare il loro pensiero ad un comunicato stampa oppure convocare tifosi e giornalisti e dire la loro su quanto sta avvenendo. Durante la discussione i giocatori hanno interrotto chiedendo all'allenatore Massimo Rastelli di entrare e discutere con loro. Ma il tecnico ha risposto che non aveva nulla da dire e che era fuori in attesa nel caso avessero deciso di allenarsi. Ma la maggior parte ha continuato nella riunione e si sono allenati solo quattro o cinque ragazzini.

Stando a quel poco che è trapelato tutti i giocatori del Brindisi sono determinati a fare chiarezza. Hanno già, nei giorni scorsi, detto no al diktat del presidente Galigani che impediva loro di parlare con i giornalisti, emettendo un comunicato. Ed ora voglio fare chiarezza. Niente li potrà fermare. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l'accusa di combine per la gara con la Vibonese lanciata dalla società. Continueranno regolarmente ad allenarsi, ma vogliono dire la loro ai giornalisti ed ai tifosi. Sinora erano rimasti in silenzio, sperando che la situazione potesse evolvere in maniera positiva. Ma evidentemente si sono resi conto che ormai quanto più si va avanti peggio e quindi hanno deciso di far sentire la loro voce.

La situazione del Football Brindisi è ormai chiara da diversi giorni. Galigani e Pupino non hanno denaro e quindi non possono far fronte alle spese necessarie per mandare avanti l'azienda calcio. In un'altra situazione lavorativa i dipendenti avrebbero già incrociato le braccia bloccando la produzione. Nell'azienda-calcio i giocatori si sono rimboccati le maniche ed hanno tirato avanti sinché hanno potuto. Alcuni senza ricevere neanche un acconto (i sei che hanno messo in mora la società), altri hanno ricevuto pagamenti sino a settembre e poi nulla più. Ma non è stato nemmeno questo a provocare la reazione dei giocatori. Il vero problema è che non riescono a capire dove questa società stia portando la squadra e non accettano di essere stati buttati in pasto all'opinione pubblica come coloro che si vendono le partite. "Cornuti e mazziati" proprio no.

Sul fronte societario anche oggi non si è mosso niente. E' andato via il massaggiatore Cesare Litti ed è arrivato Rino Soda, ex Gallipoli. Nel comunicato della società non si chiarisce perché Litti sia stato sostituito. Ma sembra più che scontato che il massaggiatore abbia deciso di scendere dalla barca che affonda, così come è già successo con il segretario generale Franco Bellante. E altri ancora ne seguiranno.

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