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Alfonso Pastore, 40 anni sulla terra rossa

BRINDISI - Compie quarant’anni di attività nel Circolo Tennis Brindisi: era esattamente l’1 ottobre 1973 quando il maestro Alfonso Pastore, 65 anni, napoletano d’origine, iniziò a lavorare sui campi del sodalizio di via Ciciriello.

BRINDISI - Compie quarant’anni di attività nel Circolo Tennis Brindisi: era esattamente l’1 ottobre 1973 quando il maestro Alfonso Pastore, 65 anni, napoletano d’origine, iniziò a lavorare sui campi del sodalizio di via Ciciriello. Iniziò a giocare a tennis da autodidatta, quando da piccolino, facendo il raccattapalle si soffermava giornate intere a guardare il maestro Bolognini, anch’egli napoletano.

Giorno dopo giorno, imparando sempre di più, la passione verso questo sport cresceva e Pastore nel giro di pochissimo tempo diventò un vero e proprio giocatore professionista. Accumulò subito una serie di successi importanti, infatti, nel ‘67 vinse un prestigioso torneo Internazionale, nel ‘68 e nel ‘72 si aggiudicò il titolo di campione italiano nelle gare a squadre, prima con il Circolo Tennis Vomero e poi con il Tennis Napoli.

Arrivò a Brindisi l’anno dopo, aveva appena finito la Scuola Nazionale Maestri, quando fu contattato dal presidente che all’epoca era Nicola Perrino e dal direttore sportivo Rino Bruno, rimasti affascinati, qualche anno prima, dal suo modo di giocare e dalla passione con cui stringeva la racchetta tra le mani.

Dopo aver firmato il contratto, il maestro si mise subito a lavoro e insieme a Sandro Pascali su soli due campi all’aperto, privi di illuminazione, diede vita alla prima Sat (Scuola Addestramento Tennis) a cui immediatamente si iscrissero 180 praticanti. Così andò avanti per un po’ di tempo e qualche anno dopo, nel ’75, prese forma il settore agonistico della scuola di cui facevano parte Alberto Ciampa, Giuseppe Attolico, Mario Caliandro, Elvy Intiglietta, Barbara Gori e Toto Savarese che iniziarono a registrare una serie di successi, portando sempre più in alto il nome del circolo brindisino.

Nel frattempo, diventati maestri anche loro, Alberto Ciampa e Maria Fiume affiancarono nell’89’ il maestro napoletano, portando avanti una scuola tennis che diventava sempre più corposa, dove iniziò ad allenarsi anche Flavia Pennetta insieme a decine e decine di giovani atleti alcuni dei quali, poi, si sono fermati a differenza di altri che, invece, hanno realizzato piccole e grandi imprese, segnando la storia del circolo.

Gli anni sono passati, il tempo sembra essere volato e il maestro Alfonso Pastore è ancora lì, sui campi del suo circolo, con la racchetta in mano e le scarpe sporche di terra rossa. Ha allenato intere generazioni: oggi nonni, genitori di figli e nipoti che continua ad allenare con costanza, passione e simpatia, svolgendo il suo lavoro dalla mattina alla sera, senza mai mollare. Non lo ferma niente e nessuno. Il tennis è la sua vita e glielo si legge giornalmente negli occhi.

Ancora oggi continua a giocare i suoi tornei, gareggiando sempre con grinta, determinazione e con la stessa voglia di vincere, quella che negli ultimi anni gli ha consentito di conquistare il titolo di campione regionale over 55, over 60 e over 65.

“Sono quarant’anni che lavoro qui e sono orgoglioso di questo – dice Alfonso Pastore - . Io sto bene a Brindisi, è una città bellissima che mi ha dato tanto sia dal punto di vista professionale che personale. E’ passato molto tempo, sono cresciuto io, ma è cresciuto anche il circolo che è decisamente migliorato e che, oggi, è una delle strutture sportive più invidiate della Puglia che gode di un’ottima scuola tennis con atleti più che validi”.

“Questo credo sia lo sport più bello del mondo, ma allo stesso tempo anche il più difficile perché richiede un impegno mentale e una concentrazione non indifferente. E’ bello e maledetto per questo. Io, però, - conclude il maestro - ancora oggi a 65 anni continuo a giocare e lo farò fino a quando mi sentirò in forma anche perché sono convinto che il tennis sia uno sport che si possa praticare a qualsiasi età”.

Un’attività intensa ricca di tante bellissime emozioni. Oggi, il maestro Alfonso Pastore è un pilastro del sodalizio di via Ciciriello e una cosa è certa: il suo nome sarà scritto a caratteri cubitali sul libro che, un giorno, racconterà la storia del Circolo Tennis Brindisi.

 

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