Lunedì, 18 Ottobre 2021
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All'Enel serve l'overtime per domare Cantù. Finisce 76-75, decide Turner

L'Enel batte Cantù 76-75 dopo un tempo supplementare e con un miracolo a fil di sirena di Turner. Brindisi vince anche contro le statistiche, che la vedevano sempre perdente alla 23esima giornata. Coach Sacripanti non festeggia le 500 partite in serie A, ma la sua squadra esce a testa alta dal PalaPentassuglia

BRINDISI - L'Enel batte Cantù 76-75 dopo un tempo supplementare e con un miracolo a fil di sirena di Turner. Brindisi vince anche contro le statistiche, che la vedevano sempre perdente alla 23esima giornata. Coach Sacripanti non festeggia le 500 partite in serie A, ma la sua squadra esce a testa alta dal PalaPentassuglia.

Non una serata magica per i padroni di casa, che hanno tirato con percentuali al tiro rivedibili, sopratutto da 3 punti (6/30). Buona prova invece per James Mays (19 punti e 11 rimbalzi, sei dei quali in attacco). Male Denmon e Pullen, che fortunatamente si sono fatti vedere nei minuti finali. Mays  in azione contro Cantù-2

LA CRONACA DELLA PARTITA
Primo tempo giocato tutto all'inseguimento di Cantù, che parte bene, con una difesa aggressiva che non annulla Pullen e non permette tiri puliti a Denmon e James. Con tre terminali offensivi azzerati Brindisi soffre e resta a galla grazie al solo Mays (12 punti nei primi due periodi) e a qualche buon canestro di Bulleri. Gli ospiti dominano il primo periodo (11-18) ma cedono il secondo all'Enel (19-12), malgrado Brindisi tiri con percentuali pessime dalla lunga distanza (3/16 - 19%). E così, all'intervallo, è 30-30.

La terza frazione se l'aggiudica la Vitasnella 18-21. In casa Enel finalmente si vedono Pullen e James, mentre Mays chiede a Bucchi di restare in panchina per evitare di commettere il suo quarto fallo (nella foto a destra, Mays in azione).

Il centro rimette piede sul parquet dal primo secondo dell'ultimo quarto e la differenza si vede subito, perché Denmon in azione contro Cantù-2Brindisi torna sopra (54-53). Sulla sponda opposta invece fa molto male Johnson Odom, che buca la difesa Enel sia in penetrazione che dall'arco. È lui a riportare sopra gli ospiti (56-60) e a costringere Bucchi a chiamare la difesa a zona. Cantù soffre la contromossa ed è proprio Odom a sbagliare il tiro che a 40 secondi dalla fine avrebbe condannato l'Enel al -6 e alla sconfitta casalinga.

Brindisi ha in mano il pallone per pareggiare e 24 dei 29 secondi finali a disposizione. Denmon brucia la retina in meno di due secondi (67-67) dopo una serata catastrofica, poi Pullen commette un buon fallo a 4 secondi dalla sirena, complicando le cose a Cantù. E infatti Johnson Odom, ancora lui, non riesce a trovare il canestro e si va all'overtime.

Anche nel supplementare le due squadre restano incollate fino alla fine, e a decidere il match è Turner, allo scadere. LE FOTO SONO DI VITO MASSAGLI

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