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Enel Basket: analisi di un esordio-sorpresa vittorioso

L'esordio dei "debuttanti" dell'Enel Basket Brindisi non avrebbe potuto essere migliore. La squadra di coach Sacchetti è riuscita l'impresa di battere la formazione Dolomiti Energia Trento (69-61) di coach Maurizio Buscaglia, ha regalato ai tifosi brindisini emozioni, sorprese ed una vittoria di estrema importanza

BRINDISI - L’esordio dei “debuttanti” dell’Enel Basket Brindisi non avrebbe potuto essere migliore. La squadra di coach Sacchetti è riuscita l’impresa di battere la formazione Dolomiti Energia Trento (69-61) di coach Maurizio Buscaglia, ha regalato ai tifosi brindisini emozioni, sorprese ed una vittoria di estrema importanza, mettendo in campo tutti i fattori, negativi e positivi, che caratterizzano una squadra di giovani esordienti guidati in panchina da un allenatore esperto e preparato.

Si temeva una sconfitta proprio al debutto in campionato contro la squadra di coach Buscaglia, tenuto conto delle deludenti prestazioni che l’Enel aveva fornito nella fase di preparazione al campionato, così come si prevedeva la scarsa propensione alla difesa e ci si aspettava di vedere in campo “giocatori mitraglia” con tanti punti nella mani. Il campo ha detto tutto il contrario.

Scott-9

Contro Dolomiti Energia Trento, infatti, la squadra di coach Sacchetti ha sovvertito ogni pronostico vincendo la partita con pieno merito, ha mostrato una buona difesa, con notevoli potenzialità individuali e di squadra, ed ha rivelato invece una scarsa attitudine in attacco, giudizi parziali, però, limitati ad una prima gara di campionato (5/27 nel tiro da tre punti!), ha fermato l’attacco di Trento al modesto bottino di 61 punti finale, ed ha invece realizzato con fatica solo 69 punti.

Coach Sacchetti ha schierato in campo 10 giocatori (novità assoluta per il pubblico brindisino!) attuando una rotazione razionale ed equilibrata che ha concesso alla squadra di annullare lo svantaggio iniziale ed ottenere sempre l’effetto di un quintetto che ha giocato e difeso con grande grinta e determinazione, mascherando naturali lacune di intesa, di esperienza e di disattenzioni difensive, che hanno permesso al Trento di catturare ben 47 rimbalzi, di cui 14 nell’area brindisina, chiedendo più concentrazione e maggiore attenzione a Danny Agbelese e soprattutto a Robert Carter.

Carter-4

Coach Sacchetti dovrà lavorare ancora e molto sulla difesa per limitare al minimo le distrazione difensive di Agbelese che tuttavia si è già presentato con tre superstoppate, di quelle che intimidiscono gli avversari e sconsigliano di presentarsi sotto i tabelloni senza adeguata protezione, ed ha solo bisogno di raggiungere la migliore condizione fisica e di forma per costituire un punto fermo della squadra, mentre Robert Carter è in evidente ritardo di preparazione (è arrivato a Brindisi in notevole sovrappeso) ma anche lui potrà dare un buon contributo sotto le plance avversarie poiché si tratta di  un lungo  che può giocare fronte a canestro, avendo un buon tiro e buone mani.

La nota decisamente positiva arriva dalla prestazione di Amath M’Baye, che già alla prima uscita ha confermato quanto di buono la stampa specializzata ha scritto di lui, indicandolo come possibile rivelazione del campionato. E’ stato proprio il francese a dare la svolta alla partita nel terzo tempo, portando la squadra al recupero ed al sorpasso di Trento, mettendo a segno 9 punti consecutivi (3 su 3 da due punti, un tripla ed un recupero palla), ma soprattutto con l’atteggiamento di uomo-squadra che trascina i compagni e decide il risultato, concludendo il suo scout personale con 17 punti realizzati (7/9 da due,1/4 da tre e sei rimbalzi catturati 2 palle perse e 2 recuperate). 

Cardillo-3

Ha destato buon impressione il play Nic Moore che ha ben distribuito il gioco ma che ha bisogno di dettare i tempi di gara con la dovuta concentrazione evitando che l’eccesso di velocità lo porti a prendere decisioni azzardate e perdere palloni preziosi. Da lui e da A.J. English (0/6 da tre) ci si aspettava di molto più, dato che si faceva riferimento proprio al loro rendimento in attacco quando la squadra era stata presentata con giocatori con più punti nelle mani, e considerato che il più atteso Kris Joseph era praticamente al primo impegno agonistico.

Pur con poche sedute allenamento alle spalle, comunque, Kris Joseph in quei 10 minuti in cui è rimasto in campo, ha dimostrato che non si diventa seconda scelta di Boston se non si hanno i numeri. La facilità e la sicurezza con cui Joseph ha realizzato un canestro da tre punti da circa otto metri ed prezioso un assist a chiudere un pick and roll, lasciano sperare che nel suo prossimo recupero fisico ed atletico coach Sacchetti potrà costruire una linea d’attacco molto importante.

Durand Scott ha confermato di aver ampiamente meritato la riconferma da parte della società e di essere giocatore su cui coach Sacchetti potrà sempre contare, come sul “capitano” Marco Cardillo che nei 12 minuti di presenza in campo ha dato sostanza alla difesa ed ha limitato l’efficienza di David Lighty. La prestazione di Marco Spanghero è stata la novità più piacevole della partita perché il play triestino ha dimostrato di potersi alternare a Nic Moore senza alterare gli equilibri della squadra, e l’interessante innovazione di Daniel Donzelli, il giovane ventenne cremonese schierato con buon risultati in quintetto base, una promessa per la formazione brindisina sul quale la società ha deciso di investire.

LE FOTO SONO DI VITO MASSAGLI

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