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Le foto sono di Vito Massagli

Le foto sono di Vito Massagli

Un roster, tanti i "non ancora pervenuti". E Oleka rischia il taglio

Una sconfitta contro i campioni d’Italia può essere messa facilmente in preventivo già prima di giocarla. L’Happy Casa Brindisi, però, la vittoria ai campioni d’Italia dell’Umana Reyer Venezia (77-74) l’ha banalmente regalata

BRINDISI -  Una sconfitta contro i campioni d’Italia può essere messa facilmente in preventivo già prima di giocarla. L’Happy Casa Brindisi, però, la vittoria ai campioni d’Italia dell’Umana Reyer Venezia (77-74) l’ha banalmente regalata dopo aver condotto con autorevolezza per tutta la partita fino a scontare il peso, lo sforzo fisico e mentale, nell’ultimo minuto di gioco di fondamentale importanza per il risultato.

Sarebbero stati due punti preziosi non solo per la classifica, ma anche per il morale della squadra e della tifoseria che vede la propria squadra all’ultimo posto in classifica dopo tre giornate di campionato e con lo spettro della prossima e difficile trasferta di Milano, contro l’Olimpia. La squadra di coach Dell’Agnello ha manifestato notevoli progressi rispetto alle precedenti partite disputate ma ha anche confermato carenze di costruzione del roster che non sembra possono essere superate con l’attuale organico.

Un pesce fuor d'acqua

Intanto dopo la prima fase di preparazione e le prime tre partite di campionato ed il giusto tempo di attesa prima di un giudizio, si ha la sensazione che Obinna Oleka sia un pesce fuor d’acqua in campo e soprattutto se il campo è quello di basket. Obinna Oleka è stato il primo acquisto della nuova stagione agonistica e sicuramente sarà stato ben valutato per essere scelto direttamente in America dallo staff tecnico (bisogna proprio arrivare fino a Las Vegas per fare una scelta di questo tipo?), ma è il giocatore che finora ha decisamente deluso più di tutti ed in particolare, e soprattutto, il presidente Nando Marino che al termine della partita contro Venezia  ha mostrato tutto il suo malcontento, con dichiarazioni abbastanza eloquenti.

Non è escluso, intanto, che la società stia vagliando l’opportunità di “tagliare” Obinna Oleka per integrare nella formazione di coach Dell’Agnello un finalizzatore, un giocatore in grado di  prendersi  responsabilità al tiro, che riesca a dare alla squadra il salto di qualità che manca e più punti in classifica (Cremona è stata trascinata alla vittoria contro Pistoia dai 34 punti realizzati da Johnson!), il cui compito di fondamentale importanza chiaramente non è stato tenuto presente nella costruzione del roster.

Brian Randle-4

Aspettando il miglior Randle

La squadra attendere ancora  il pieno recupero di Brian Randle in campo contro Venezia per 17 minuti di gioco, con soli 2 punti realizzati, dopo appena 11 minuti richiamato in panchina con 3 falli a carico quando la squadra era in vantaggio di 11 punti (27-16), per farsi poi ancora scoprire dalla  terna arbitrale con altri due falli banali che lo hanno definitivamente messo fuori dalla partita. L’Happy Casa Brindisi ha bisogno del miglior Randle nel più breve tempo possibile, quello che deve  servire al giocatore per recuperare il ritmo partita e  per capire meglio il campionato italiano ed integrarsi con la squadra, mettendoci più impegno e determinazione, facendo valere le doti tecniche per cui si è fatto apprezzare in Eurolega ed EuroCup, con numeri di tutto rispetto, prima di fermarsi  per l’infortunio dello scorso anno.

Con una maggiore presenza di Randle contro Venezia, certamente l’Happy Casa Brindisi avrebbe avuto molte possibilità in più per vincere una partita persa  nell’ultimo minuto proprio per essere pesata in modo determinante sulla forza di pochi giocatori, tanto che nell’ultimo quarto la squadra ha realizzato la miseria di 9 punti contro i 16 della squadra di coach De Raffaele,  e negli ultimi secondi finali un più lucido e fresco Michael Bramos ha facilmente infilato la difesa brindisina con un tiro da  3 punti ed un canestro da sotto fissando il risultato finale a 74-77.

Contro Venezia si è rivisto in campo il miglior  Milenko Tepic, il giocatore che finora  aveva più deluso perché da lui ci si aspettava molto di più in quanto avrebbe dovuto conferire alla squadra un apporto solido per esperienza e riconosciute capacità tattiche, ed è apparso anche in netta ripresa Scott Suggs con 13 punti realizzati, 5 rimbalzi catturati ed una buona prestazione difensiva ( ma anche in questo caso Scott Suggs sembra un giocatore in più in un ruolo già ben completo!).

Anthony Barber-2

Barber faccia meno il "Cat"

Ora coach Dell’Agnello ha il compito di far ben capire al play Antony Barber quando è il momento di fare il…. “Cat” e portare palla con l’eccesso di velocità e quando, invece, far giocare meglio la squadra e condurla al tiro costruito ed alla conclusione dei giochi, così come nel ruolo meglio riesce a fare Marco Giuri, alternandosi con  l’americano. Anche contro Venezia il giovane Blaz Mesicek  ha mostrato chiari segni di continuo miglioramento, tanto che  resta il rammarico per non averlo visto in campo con più minutaggio, in particolare nell’ultimo quarto quando le sue penetrazione avrebbero potuto sortire effetti positivi, contro la difesa  Reyer carica di falli, mentre Marco Cardillo si è reso utile ed  ha confermato le sue dotti di buon difensore.

A Lalanne occorre più rabbia

La squadra sta recuperando anche Cady Lalanne, che contro Venezia ha realizzato la sua prima doppia-doppia con 13 punti messi a segno e 18 rimbalzi catturati, un giocatore che potrà tornare molto più utile all’Happy Casa quando riuscirà a mettere più rabbia agonistica sotto i tabelloni e la dovuta concentrazione nella fasi decisive della partita, ed anche lui è atteso ad un più immediato adattamento al campionato italiano.

Cady Lalanne-3

Il calendario nella prima fase del campionato  sta mettendo a dura prova la squadra brindisina che nelle prime tre giornate si è trovata difronte  a due formazioni fra le favorite per l’aggiudicazione dello scudetto, (Torino e Venezia)  e la prossima trasferta di Milano, altra e  più titolata candidata alla conquista del primo posto. E non solo. L’Happy Casa Brindisi ritornerà a giocare al PalaPentassuglia contro Brescia, che probabilmente fra due settimane sarà la squadra capolista del campionato.

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