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Sabato, 27 Novembre 2021
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Happy Casa, tanto di Chappell. Carattere e talenti rassicuranti

Preziosa vittoria contro Pesaro nella seconda di campionato, dopo la buona prova di Assago. Anche con un Banks a mezzo servizio

BRINDISI - Tutto confermato. La New Basket Brindisi sponsorizzata Happy Casa vincendo contro Vuelle Pesaro ha avvalorato quanto di buono aveva lasciato intravedere nella preseason e nella prima uscita ufficiale di campionato con la brillante prestazione fornita al Forum di Assago contro AX Milano.

La squadra di coach Vitucci in elegante divisa blu (molto bella e decisamente meglio della bianca) ha espresso un basket di buona levatura per gran della gara nel corso della quale ha mostrato una chiara vocazione offensiva, mettendo a segno 88 punti dopo averne rifilati ben 92 a Milano sul campo di Assago, e soprattutto ha chiarito di avere già un notevole dote caratteriale ed una forza di gruppo compiuta, nonostante fosse stata completamente rinnovata in tutti i suoi elementi.

Un gruppo che ha carattere

E così contro Pesaro, in una partita che poteva già considerarsi uno spareggio, la squadra di coach Vitucci ha mostrato di volere a tutti i costi la vittoria, reagendo con forza e con grande carattere ai momenti più difficili della gara, in particolare ad un primo tempino che era stato sconvolto tatticamente dai due falli fischiati a John Brown in poco meno di un minuto dall’inizio e richiamato giustamente in panchina da coach Vitucci.

Happy Casa Brindisi-VL Pesaro 2018 (1)-2

Il peso dell’assenza di “mister Brown” in quella prima fase di gioco, si è capita e valutata successivamente con la prestazione straordinaria fornita dal giocatore nei 20 minuti di presenza in campo del secondo tempo, e che si può leggere nel suo score personale fatto di 17 punti realizzati, con 8/10 da sotto, con i 10 rimbalzi conquistati, ma anche con la determinazione ed il coraggio con cui ha trascinato la squadra e si è battuto sotto i tabelloni contro giocatori di stazza decisamente superiore alla sua, come Mockevicius e  Ancelotti.

Brown, Chappell e gli altri

Ma è stata la partita anche di Jeremy Chappell (18 punti, con 6/8 da 2 punti e 2/6 da 3, 5 rimbalzi e 3 assist), e Riccardo Moraschini (16 punti realizzati nei momenti decisivi della partita,2/4 da 2 punti e 2/5 da 3 e 3 rimbalzi)  che, nella serata in cui Adrian Banks ha recitato un ruolo da comprimario, hanno dato consistenza e qualità al gioco di squadra, assumendo il ruolo di trascinatori insieme a “mister Brown”, nuovo ruolo di idolo del PalaPentassuglia, protagonisti  in assoluto del terzo tempino in cui Happy Casa ha maturato un vantaggio di 14 punti (64-50).

Nella serata di scarsa vena di Adrian Banks (reduce da leggero infortunio che in settimana ne aveva limitato la preparazione alla partita, ma sempre utili i suoi 12 punti con 3/4 da 3 punti sia pure a partita conclusa) la squadra ha dimostrato di non essere “Banks-dipendente” e di avere nel suo roster giocatori con spiccate doti di leadership, dimostrate ampiamente contro Pesaro da Chappell, Moraschini, Brown mentre manca all’appello il miglior Tony Gaffney ancora non al meglio delle sue prestazioni.

Happy Casa Brindisi-VL Pesaro 2018 (7)-2

Il giocatore ha dato un notevole contributo alla squadra come dimostrano i 10 rimbalzi conquistati ed i 7 assist serviti ai compagni, ma da lui ci si deve aspettare di più dei 2 punti realizzati contro Pesaro con un inguardabile 1/7 da 2 punti e 0/2 da 3, anche se una più consistente presenza sotto canestro di Wojciechowsky, ancora lontano dalla migliore condizione fisica e di forma, potrebbe  aprirgli spiragli positivi al tiro e consentirgli di giocare da “4”, ruolo che sembra più congeniale alle sue caratteristiche tecniche.

La positiva prestazione della squadra di coach Vitucci è completata dalla buona partita disputata da Erik Rush e da Alessandro Zanelli chiamato a sostituire Wes Clark ancora alle prese con la conoscenza del campionato italiano e con l’interpretazione e la padronanza del suo ruolo. Al giovane rookie coach Vitucci deve dedicare la sua maggiore attenzione perché il giocatore, dotato di ottime qualità tecniche e fisiche, deve meglio imparare a saper scandire i ritmi di gioco e guidare la squadra con il raziocinio che viene richiesto nei diversi momenti della partita.

Qualche errore di strategia

L’Happy Casa, infatti, ha lasciato che Pesaro riaprisse una partita che sembrava già chiusa sul +17 (53-36) ed ancora sul finale (72-55) concedendo di ritornare a -9 con McCree ed Artis a poco meno di 3 minuti dalla fine di una gara completamente dominata nella seconda parte, mentre la squadra di coach Vitucci avrebbe dovuto cercare il tiro costruito invece di  continuare a giocare allo stesso ritmo elevato, favorendo il ritorno in partita di Pesaro che, probabilmente, un’altra squadra più forte avrebbe potuto meglio approfittare.

Happy Casa Brindisi-VL Pesaro 2018 (10)-2

E’ finita con una vittoria di importanza vitale per Happy Casa Brindisi e con il saluto dei giocatori al pubblico con il giro di tutto il campo, dando inizio ad un simpatico rituale che mancava al PalaPentassuglia ma che da tempo è abituale negli altri palasport.

Un palasport circondato dalle tenebre

Nulla di nuovo, invece, lungo la strada completamente al buio che i tifosi brindisini sono costretti a percorrere per parcheggiare e raggiungere a piedi le proprie auto, in una situazione di assoluto pericolo per l’incolumità delle persone, ma anche per gli stessi vigili urbani che prestano servizio sulla strada che porta al PalaPentassuglia. Una situazione da terzo mondo che richiede di essere risolta con la dovuta urgenza ma che da anni trova assolutamente disinteressati gli amministratori ed i tecnici comunali.

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