Martedì, 19 Ottobre 2021
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Dopo Milano l'Enel a ripasso di difesa. In attesa di arrivi dalla Slovenia

“Chapeau” per Enel Brindisi che gioca alla pari con EA7 Milano  nella Scala del basket italiano che è il Forum di Assago. Anche se il risultato finale dirà + 13 per la capolista (99-86), c’è ammirazione e stima per la squadra di coach Meo Sacchetti

BRINDISI - “Chapeau” per Enel Brindisi che gioca alla pari con EA7 Milano  nella Scala del basket italiano che è il Forum di Assago. Anche se il risultato finale dirà + 13 per la capolista (99-86), c’è ammirazione e stima per la squadra di coach Meo Sacchetti che ha saputo tenere testa alla super-formazione di coach Jasmin Repesa, impegnandola severamente per almeno 35 minuti di gioco.

C’è chi pensava che  l’Enel Brindisi sarebbe andata incontro a questa difficile partita come squadra cuscinetto e che per l’EA7 sarebbe stato poco più che una semplice partita di allenamento, sia per la riconosciuta composizione del “lungo” roster di coach Repesa sia perché  la formazione di coach Sacchetti, già inferiore come potenziale tecnico e fisico, sarebbe scesa in campo con rotazioni limitate per le assenze di Joseph e Donzelli.

E’ andata diversamente, invece, con Brindisi che è rimasta orgogliosamente in partita fino a pochi minuti dalla fine, prima di cedere esclusivamente per mancanza di lucidità con gli uomini migliori in debito di ossigeno, dopo aver giocato testa a testa con Milano in assoluta parità sia in termini di risultato che di gioco (71-70 al 32’).

Fino a quel momento la squadra di coach Sacchetti aveva tenuto saldamente il campo nonostante la scarsa disponibilità di rotazioni, subito condizionata  dai falli fischiati a carico di Moore che ha costretto Goss ad un superlavoro ed a rimanere in campo per 27 minuti prima di uscire per raggiunto limite di 5 falli in chiaro debito di ossigeno.

L’Enel Brindisi si è fatta apprezzare in attacco, in particolare con Durand Scott e Robert Carter, ma ha lamentato le solite lacune difensive che già alla fine del primo tempo avevano spiegato la partita in termini numerici e determinato un eloquente esito, con un pesante passivo di 51 punti per la difesa ed un sostanzioso bottino di 48 per l’attacco, realizzato contro la migliore formazione del campionato e sul suo campo.

Per buona parte della gara l’allegra difesa brindisina ha  condizionato il risultato anche se poi nel momento in cui coach Sacchetti ha chiesto più intensità ed ha ordinato di allungare ed esercitare il pressing sugli avversari, l’effetto  è stato positivo perché ha notevolmente limitato il gioco d’attacco di Milano.

Probabilmente coach Sacchetti avrà ritenuto di non insistere sul pressing a tutto campo, come sarebbe stato logico ed auspicabile, avendo pochi giocatori disponibili per le rotazioni, per evitare di spremere ancora di più fisicamente ed atleticamente la squadra contro Milano che aveva nelle seconde linee Pascolo, Fontecchio, Cinciarini, Cerella, ma certamente si è  registrato un notevole miglioramento della fase difensiva, così come era accaduto anche a Pesaro.

Anche a Milano la difesa brindisina è apparsa distratta e poco propensa a lottare sotto i tabelloni, laddove Robert Carter, pur bravo e brillante in attacco, ha accusato battute a vuoto e manifestato  ingenuità  ed ha chiuso la partita con la miseria di un solo rimbalzo catturato in difesa, ed Agbelese lo ha seguito con  soli 5 rimbalzi al suo attivo.

Alla fine l’EA7 Milano ha segnato al suo attivo 40 rimbalzi catturati, di cui ben 12 in attacco, e l’Enel Brindisi ha marcato 23 rimbalzi di cui solo 7 in attacco. A Milano è stato ancora una volta Durand Scott il vero trascinatore della squadra, è rimasto in campo per 35 minuti duranti i quali ha preso iniziative importanti in momenti decisivi, ha realizzato ben  17 punti ed ha costretto gli avversari a fermarlo con  ben 13 falli ( un vero record!) che ha trasformato in 8 punti pesanti realizzati su 11 tiri liberi.

E con lui anche Robert Carter che ha incantato il Forum con preziosismi  tecnici in attacco che gli hanno consentito di realizzare un eccellente 7/11 da 2 punti. Non è stata, invece, una grande serata per Amath M’Baye  e ci si chiede cosa sarebbe stata la partita contro Milano se solo il giocatore francese avesse giocato al suo consueto livello.

L’ambiente del Forum avrebbe dovuto galvanizzare e stimolare M’Baye che invece è apparso indeciso e spesso ha rinunciato al tiro pure in posizione a lui congeniale, ma si è fatto solo applaudire per due stoppate effettuate con gesto atletico e tecnico da autentico difensore.

Nella partita si è fatto apprezzare anche Marco Spanghero con un prezioso 2/2 da 3 punti e Marco Cardillo che ha svolto il suo consueto contributo perché ha assicurato intensità difensiva in una squadra in cui scarseggia la predisposizione alla difesa.

Coach Sacchetti dovrà impegnarsi a tenere una scrupolosa lezione di difesa a Robert Carter ed a Danny Agbelese, ed impartire disposizioni precise su  come attuare un “tagliafuori” e prendere la giusta posizione sotto i tabelloni per portare a referto gli indispensabili  rimbalzi.

Blaz Mesicek-2

Intanto la società sta per concludere l’ingaggio del giovane Blaz Mesicek dell’Olimpia Lubiana, guardia tiratrice, classe 1997. La società del presidente Marino spera di concludere il passaggio del promettente giocatore sloveno entro qualche giorno, in modo tale da poter essere disponibile contro Caserta, nella partita in programma a Brindisi il prossimo 27 dicembre.

Blaz Mesicek è giocatore di ottime doti tecniche che ha già giocato nell’EuroCup con l’Olimpia Lubiana ed ha fatto parte di tutte le formazioni nazionali  giovanili della Slovenia.

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