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Foto Vito Massagli

Foto Vito Massagli

Importante passo avanti contro Reggio, ma la difesa ancora non va

L'’Enel Basket Brindisi ha giocato una partita di grande spessore, aggiudicandosi il primo e terzo quarto e sfiorando una vittoria clamorosa, sciupata nei secondi finali di partita

BRINDISI - Dopo la rocambolesca sconfitta di Pistoia si temeva un flop terribile dell’Enel Brindisi contro la formazione di Grissin Bon Reggio Emilia, la squadra di Max Menetti notoriamente riconosciuta come seconda forza del campionato, unica in grado di fronteggiare la corazzata milanese dell’AJ Milano. Ed invece l’Enel Basket Brindisi ha giocato una partita di  grande spessore, aggiudicandosi il primo  e terzo quarto e sfiorando una vittoria clamorosa, sciupata nei secondi finali di partita.

Proprio Durand Scott, uno dei migliori in campo, nei secondi finali di partita ha sbagliato il tiro libero su 77-79 dopo aver messo a segno due punti, e realizzato poi  1 / 2 dalla lunetta a 7”  dalla fine portando il punteggio dell’Enel Brindisi a 78, mentre Aradori fissava definitivamente il proprio a 82 con i tiri liberi(2/2). A fine partita Durand Scott è ritornato in campo a misurarsi ancora con i tiri dalla lunetta fin quando il custode non ha spento le luci del PalaPentassuglia, quasi a non volersi rassegnare che proprio lui, uno dei migliori con i 19 punti realizzati,8 rimbalzi catturati, ben 6 assist distribuiti ed una valutazione finale di 22,  aveva sbagliato due tiri liberi determinati per il risultato finale (nella foto in basso, Spanghero).

Spanghero contro Reggio Emilia-2

Ma la sconfitta contro Reggio Emilia non può di certo essere spiegata e addebitata ai tiri liberi sbagliati da Scott, decisamente il migliore in campo con M’Baye, perché anzi, per come è maturata, va vista come un ulteriore  e notevole passo in avanti compiuto dalla squadra di coach Sacchetti pur contro una formazione che corre per lo scudetto. Per aver conteso fino all’ultimo secondo di gara la vittoria a Reggio Emilia, la squadra brindisina deve aver giocato una partita di grande spessore, al massimo delle proprie attuali possibilità, pur priva di Nic Moore e con una panchina più corta del solito.

Con la cabina di regia affidata a English e Spanghero, tuttavia, la squadra di coach Sacchetti ha trovato in Durand Scott e Amath M’Baye due giocatori eccezionali che hanno saputo tenere testa ai più quotati avversari, due giocatori  che si propongono di diventare i veri punti di forza della squadra in questa stagione agonistica. Amath M’Baye ha chiuso con un 27 di valutazione, grazie ai 22 punti realizzati, con 9/12 da 2 ,1/2 da 3, 5 rimbalzi catturati e 4 assist, e si è proposto definitivamente come uomo- squadra nei momenti determinanti della partita, ed è bene che la società consideri la possibilità di blindare il contrato del giocatore, tenuto conto che ha già attirato le attenzioni degli addetti ai lavori e della stampa specializzata che lo presenta come la vera sorpresa del campionato, e che a fine stagione  potrebbe notevolmente aumentare le sue esigenze economiche.

Carter contro Reggio Emilia-2

Ha positivamente sorpreso anche il giovanissimo pivot Robert Carter (foto in alto) per la facilità mostrata in attacco, in fase di realizzazione per la precisione nel tiro dall’arco ( 3/5 da 3 e 3/7 da 2,3/4 nei tiri liberi e 4 rimbalzi), ma coach Sacchetti ha ancora molto da lavorare per prepararlo bene nella fase difensiva dove sembra spaurito ed in preda a momenti di amnesia,  ed in cui occorre ottimizzare e meglio disciplinare la forza fisica ed atletica di Agbelese  laddove l’Enel Brindisi ha bisogno di maggiore attenzione e determinazione.

Attualmente, infatti, la squadra  mostra le maggiori lacune proprio in difesa per la scarsa esperienza dei singoli ma anche per l’impostazione tattica difensiva, dove i giocatori avversari trovano spesso ampi spazi in cui inserirsi per arrivare con una certa facilità a canestro, carenze maggiormente palesate contro una squadra come Reggio Emilia che dispone di dieci giocatori di grande livello.

A differenza di coach Sacchetti, infatti,  coach Menetti quando si è trovato in momenti di difficoltà ha lasciato in panchina i suoi “stranieri”, compreso l’ex James Delroy, e non ha fatto altro che schierare tutta la panchina, ovvero la quasi….Nazionale Italiana (Cervi, Della Valle, Polonara, De Nicolao, Gentile!) e fermarsi semplicemente ad ammirare Amedeo Della Valle mentre proprio a Brindisi realizzava  la migliore prestazione della sua carriera, con 26 punti realizzati in 29 minuti, con 5/5 da 2 e 5/8 da 3, 1/1 dalla lunetta.

Per questo coach Sacchetti ha spiegato che “ci sono sconfitte e sconfitte” e che quella subita contro Reggio Emilia, pure preventivabile, lascia l’amaro in bocca per come è maturata, ma consente anche di capire meglio come e dove c’è da lavorare su una squadra di giovani alla prima esperienza in questo difficile campionato italiano di serie A. Trova così spiegazione il difficile inserimento di Aj English chiamato a sostituire Moore in cabina di regia, ma che continua a deludere le aspettative che si erano create sul suo conto, ed  la faticosa integrazione di Kris Joseph che sembra avere ottime qualità ma che anche contro Reggio Emilia è apparso avulso dal gioco di squadra e poco propenso ad  inserirsi quando il clima partita diventa rovente.

 Per fortuna la società ha ben pensato di assicurare a coach Meo Sacchetti le prestazioni di Phil Goss, per sostituire l’infortunato Nic Moore, sottoscrivendo con il giocatore un contratto per due mesi con opzione per tutto il campionato. Il play-guardia (ma sicuramente più play che guardia)  è giocatore di grande esperienza e qualità, sicuramente quanto di meglio c’è sul mercato in rapporto alle esigenze della squadra, è profondo conoscitore del campionato di serie A, avendo giocato in Italia con Rimini, Scafati, Varese, Roma e Venezia, e non dovrebbe avere alcuna difficoltà ad inserirsi nei meccanismi di gioco di squadra voluti da Sacchetti, apportando il suo contributo di saggezza tattica, ma anche di punti.

Phil Goss dovrebbe tornare molto utile all’Enel Brindisi ed ai suoi “rookie”, favorendo la loro maturazione.  Coach Sacchetti ha anche  il vantaggio di conoscere molto bene il giocatore e le sue caratteristiche tecniche e saprà bene come impiegarlo nella prossima e difficile trasferta di Varese, dove si presenterà in veste di ex, dopo averne verificato le condizioni fisiche e di forma atletica in cui il giocatore si presenterà mercoledì agli allenamenti della squadra.

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