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Le foto sono di Vito Massagli

Le foto sono di Vito Massagli

Palazzetto: la contestazione totale e pacifica dei tifosi nella serata della vittoria

Il coro "...vogliamo il palazzetto" si è levato più forte dell'inno nazionale all'inizio della partita vinta contro l'Olimpia Milano, dopo due minuti in cui i tifosi sono rimasti in silenzio

BRINDISI - Nella serata speciale della vittoria contro l’EA7 Olimpia Milano il pubblico brindisino ha inscenato la più compatta e massiccia contestazione globale mai vista nel corso degli anni nel PalaPentassuglia, il tutto sotto i riflettori in diretta TV su Sky Sport 2 HD. Il popolo del basket ha così pacificamente reagito nei confronti dell’Amministrazione Comunale, chiamata alle proprie responsabilità difronte alla decisione deliberata dal Consiglio Federale Fip di condizionare la partecipazione della squadra al campionato di serie A alla disponibilità di un palasport di 5 mila posti a sedere. 

VIDEO: IL CORO SCANDITO DAI TIFOSI

Messaggi chiari ed inequivocabili espressi su lunghissimi striscioni con titoloni a caratteri cubitali “Non resteremo seduti davanti alla vostra immobilità. Amministrazione non fermerete la nostra passione”. Ed ancora e più esplicitamente “Pronti a tutto”. Contestazione totale e pacifica, ben organizzata dai tifosi della curva ma a cui questa volta hanno prontamente aderito e partecipato tutti gli spettatori presenti in ogni settore, compreso il parterre. Questa volta non è stata sola la curva a restare in piedi per 2 minuti di contestazione ed il coro innalzato con vigore da tutti  i presenti “….il palazzetto, volgiamo il palazzetto” si è levato più forte dell’inno nazionale “Fratelli d’Italia”. 

Samardo Samuels contro Milano-2

Avranno ascoltato il canto rabbioso dei cittadini tifosi gli amministratori brindisini alle prese con il pianto antico delle “priorità” e della favola “che non ci sono soldi” che si racconta da  più di 30 anni?  Fuori dal linguaggio “politichese” e senza la consueta demagogia che mal di coniuga con lo sport, sarebbe il caso di spiegare ai cittadini cosa si è fatto in concreto negli ultimi 30 anni per costruire un palaeventi, considerato che la necessità sussiste da sempre e che il fenomeno basket è stato condizionato  e frenato dalla mancanza di un impianto adeguato alla serie A. 

Si chiarisca, per non ingenerare ulteriori equivoci fra i cittadini, quali iniziative il Comune ha intrapreso negli anni per acquisire risorse statali, regionali e comunitari, come hanno fatto moltissimi Comuni anche della provincia brindisina (vedi Fasano), per  procurarsi risorse finanziarie che non gravano sul bilancio comunale e non interferiscono e condizionano le famigerate “priorità”, di cui peraltro nessuno ha mai visto la risoluzione e che in ogni caso seguono altri canali di finanziamento.

Schiacciata di Carter contro Milano-2

Intanto la vittoria più bella dell’Enel Brindisi è coincisa con il giorno della contestazione globale. E così la squadra più imprevedibile del Goss contro Milano-2campionato che sette giorni prima aveva ceduto due punti determinanti per l’acceso ai play off al Pesaro, ultima in classifica, è riuscita nell’impresa impossibile di battere l’Olimpia Milano (70-68), capolista del campionato ed una delle più prestigiose formazioni nazionali e europee. Il finale incandescente questa volta sì è chiuso in favore della squadra di coach Sacchetti, a differenza delle recenti delusioni di Sassari e Pesaro, grazie anche ad una prestazione eccellente per intensità e per l’impegno profuso in difesa, che ha tenuto i campioni d’Italia sotto al limite dei 68 punti. 

Con la capolista del campionato, l’EA7 Olimpia Milano, la squadra di coach Sacchetti aveva un conto aperto per avere dovuto cedere l’ammissione ai quarti di finale delle Final Eight di Rimini con un tiro di Macvan realizzato sul filo di sirena, mentre il quadrante luminoso si accendeva creando un dubbio concreto che l’Istant replay non ha mai chiarito. L’Enel Brindisi ha vinto perché ha creduto fino in fondo nella vittoria pur trovandosi difronte a “giganti del basket”, perché ha disputato una partita questa volta ben preparata e condotta da coach Sacchetti  e nella quale ogni giocatore ha dato un contribuito determinante per arginare avversari abituati a giocare ad alti livelli ed una squadra che fa paura soltanto a vedere quali i giocatori della panchina. 

Bene ha fatto coach Sacchetti a dare fiducia a Samardo Samuels schierato in quintetto base, perché giocatore in grado di garantire peso e spazio in centro area ed assicurare profondità alla squadra, nonostante sia ancora lontano dalla migliore condizione fisica e di forma. Coach Sacchetti ha anche assicurato un giusta rotazione dei giocatori disponibili in panchina. E’ stata la giornata di Phil Goss, migliore in campo ed assoluto protagonista della partita, ma anche di Carter che ha fatto bene la sua parte, come M’Baye che pure non in serata felice nel tiro ha dato un contributo eccellente in difesa rimanendo in campo ben 32 minuti, spremendosi in una lotta impari contro la batteria di lunghi milanesi che avevano il grande vantaggio di cambi di uguale valore. 

Spanghero contro Milano-2

Ma un contributo alla preziosa e prestigiosa vittoria contro Milano è stato dato anche da Durand Scott che se pure impreciso nel tiro ha catturato 7 preziosi rimbalzi, da Marco Cardillo che ha avuto un impatto positivo sulla partita con 2 palle recuperate e 4 rimbalzi, da Kris Joseph e Marco Spanghero (ma perché forzare il tiro dall’arco quando non è necessario?) mentre ha giocato sotto tono Nic Moore, probabilmente condizionato dai 2 falli commessi dopo due minuti di gioco e soffrendo la diversa stazza fisica dei suoi diretti avversari. Ed ora tocca vincere a Caserta, squadra matematicamente già salva, ma da affrontare con la stessa intensità di gioco avuta contro Olimpia Milano.

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