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Samuels esalta la squadra ed entusiasma il PalaPentassuglia

Grande show dell'Enel Brindisi contro Avellino, malgrado una terna arbitrale troppo fiscale. Con il 72,2 % nei tiri da 3 punti, stabilito nuovo record stagionale della Serie A e record storico del basket brindisino.

BRINDISI - C’è stato proprio di tutto in Enel Brindisi-Sidigas Avellino, compreso il risultato finale di 94-74 che da solo potrebbe spiegare lo svolgimento della partita, ma che non direbbe certamente tutto. E’ stato, infatti, spettacolo di grande basket con una sola squadra in campo, l’Enel Basket Brindisi, e con Samardo Samuels, ultimo arrivato in casa New Basket, a recitare il ruolo di grande protagonista, indiscusso “show man” e interprete della clamorosa vittoria ai danni di Avellino.

Mai nel corso di questo campionato si era vista una squadra motivata, forte in difesa e mentalmente preparata come l’Enel Brindisi vista in campo contro Avellino, formazione che pure rimane la terza forza del campionato che si candida a lottare per l’aggiudicazione dello scudetto contro Milano e Venezia.

Stoppata di Carter-2

La squadra di coach Sacchetti ha sorpreso positivamente per il modo in cui ha organizzato ed eseguito la difesa, notoriamente il suo vero punto debole, costringendo i prestigiosi attaccanti specializzati di Avellino ad un mortificante parziale di 11 a 1 nei primi 6 minuti di gioco e ad un umiliante 24 a 5 a chiusura del primo tempo.  La vera sorpresa della partita, in effetti, è stata la fermezza e la determinazione con cui la squadra di coach Sacchetti è scesa in campo e che ha consentito di attuare una difesa straordinaria su cui è stata costruita la vittoria finale, considerato che l’attacco brindisino pure a quota 94 punti non può essere ritenuto un evento imprevedibile, dato che è uno dei più prolifici del campionato e ripetutamente ha superato questa quota.

Ma questa volta anche nei numeri l’attacco dell’Enel Brindisi è andato a caccia di record, oltre ogni più favorevole previsione. Il 72,2 % nei tiri da 3 punti (13/18!), infatti, è la percentuale più alta mai realizzata nella storia del basket brindisino e rappresenta il record stagionale con cui ha battuto il precedente primato che apparteneva a Cremona con 62,5%, ma è anche la prima volta che Brindisi manda in doppia cifra ben sei giocatori (Scott, Carter, M’Baye, Moore, Goss e Samuels), e tira con un buon   50% nei tiri da 2 punti (22/44) e con il 73.3% nei tiri liberi. Ed ancora l’Enel Brindisi ha avuto la straordinaria capacità di saper gestire il costante e rilevante vantaggio che ha raggiunto il + 23 (41-18) ma ha soprattutto meravigliato la forza mentale, fisica ed atletica con cui ha reagito quando la squadra di coach Sacripanti si è portata sotto e rimesso in discussione il risultato, fino ad un preoccupante -7 (52-59) nel terzo periodo, quello più delicato della partita.

Terna arbitrale Brindisi-Avellino-2

Così come l’Enel Brindisi ha saputo tenere i nervi ben saldi, quando la terna arbitrale composta da Dino Seghetti, Gianluca Sardella e Dino Calbucci ha voluto ritagliarsi un ruolo da protagonisti e fischiare un antisportivo molto discutibile a Durand Scott ed un fallo tecnico “comportamentale” a Samardo Samuels, perché esultava platealmente a braccia aperte, rivolto verso il pubblico. Il “tris d’assi” ha offerto e tollerato, invece, siparietti poco edificanti con coach Sacripanti con il quale ha intrattenuto cordialissimi rapporti per ammonizioni verbali e lunghi chiarimenti, anche quando e ripetutamente l’allenatore dell’Avellino inveiva ed imprecava sui falli di gioco ed invadeva  continuamente la propria linea tecnica, che avrebbe meritato la giusta sanzione (dopo “quelli dell’Istant Replay”, Filippini, Quarta e Grigioni, di Cantù ci si aspettava una terna arbitrale imparziale e non una “terna” in cerca di gloria giunta a Brindisi nella giornata sbagliata per loro).

Infine, e per fortuna, c’è lui, Samardo Samuels, uno spettacolo nello spettacolo, non solo per la prestazione fornita (17 punti realizzati, 8rimbalzi, 5 falli subiti, e 23 di valutazione in 16 minuti di presenza in campo) ma perché ha saputo instaurare un immediato rapporto di fiducia con i compagni di squadra, conquistando il ruolo di leader grazie al suo straordinario carisma ed anche all’interpretazione eccellente del suo ruolo di “centro”, pur ancora a corto di preparazione e visibilmente in sovrappeso.

M'Baye, Brindisi-Avellino-3

Samardo Samuels, ora ribattezzato affettuosamente “SaSa”, come le sue iniziali, ha conquistato subito il pubblico brindisino stabilendo un immediato “feeling” ed una intesa che lo ha portato quasi a dialogare durante la partita, caricando positivamente l’ambiente come da tempo non si vedeva nel PalaPentassuglia. Nella giornata di “SaSa”, però, è giusto ricordare le prestazione di un “super M’Baye”, autore di 3 stoppate spettacolari di cui una su Fesenko, e poi ancora di Nic Moore, di Durand Scott, di Robert Carter, di Phil Goss, di Kris Joseph, e di Marco Cardillo, come sempre prezioso capitano e questa volta realizzatore di una tripla messa a segno in un momento importante della partita.

Contro Avellino, infine, partita perfetta nella preparazione e nella conduzione di coach Meo Sacchetti e dei suoi collaboratori Massimo Maffezzoli e Marco Esposito e squadra che ha risposto in modo brillante sul piano atletico frutto del lavoro di Marco Sist. Ora si attende continuità e conferma a partire dalla prossima trasferta di Sassari.

Il presidente della New Basket Brindisi Nando Marino questa sera, lunedì 27 marzo, sarà ospite del programma cestistico “Basket Room” in onda su Sky Sport 1 HD, a partire dalle 22,25. 

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