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Asd Brindisi, il presidente Manzo si dimette: "Strappo insanabile"

""In questi mesi ho messo passione e dedizione, nonostante i miei tanti impegni lavorativi, ma non ho trovato alcun riscontro o appoggio"

BRINDISI – L’assenza dal Fanuzzi in occasione della partita contro il Mesagne era il sintomo di una frattura ormai insanabile. Nella giornata odierna, l’imprenditore salentino Lorenzo Manzo ha ufficializzato le proprie dimissioni “irrevocabili” da presidente dell’Asd Brindisi. SI tratta di una decisione che giunge al culmine di una serie di incomprensioni con i dirigenti storici del sodalizio brindisino (ex Real Paradiso Brindisi). La convivenza fra le due anime della società non poteva più protrarsi. Era inevitabile che qualcuno facesse un passo indietro. E c’era da aspettarsi che fosse Manzo a togliere il disturbo. 

“Ho maturato questa decisione - si legge nella lettera a firma dell’ormai ex presidente - a seguito delle ultime vicissitudini interne e avendo preso coscienza della impossibilità, per colpa a me non imputabile, di realizzare gli obiettivi che mi ero posto a inizio mandato e quello che, a quanto pare, risulta essere un progetto non condiviso”.

“In questi mesi – prosegue Manzo - ho messo passione e dedizione, nonostante i miei tanti impegni lavorativi, ma non ho trovato alcun riscontro o appoggio. Non ho avuto l'appoggio delle istituzioni a cui avevo perfino offerto di ristrutturare il Fanuzzi gratuitamente, le quali non mi hanno neanche dato risposta”.

Manzo sostiene di non aver avuto l’appoggio da parte degli associati, fino ad arrivare ad “uno strappo non più sanabile in quanto mi è stato impedito di visionare libri e scritture contabili”. Manzo lascia “con grande dolore e con tanta stanchezza, ma con la consapevolezza di non aver nulla da rimproverarmi”. “Lascio ad altri – conclude Manzo – il compito di giudicare. Spero che questa città possa, in un futuro non troppo lontano, trovare le soddisfazioni che anche io auspicavo”. 

È quanto mai incerto, però, il futuro del club brindisino. Anche se alla fine la squadra dovesse riuscire nella (difficile) impresa di conquistare la zona playoff, non si può non definire deludente una stagione in cui i biancazzurri (unico capoluogo di provincia del campionato di Promozione, con tradizioni e bacino di utenza incomparabili rispetto alle altre forze del girone) non sono mai stati in lotta per le posizioni di vertici. Una stagione nel corso della quale si sono avvicendati ben cinque allenatori. Una stagione in cui non si sono poste le basi per un progetto tecnico dal quale ripartire in vista del prossimo campionato. E al momento, purtroppo, non si intravedono all’orizzonte nuovi investitori.  

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