Lunedì, 27 Settembre 2021
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Palaeventi a Brindisi: verso il traguardo ma a tappe forzate

Si è in attesa che la commissione finisca la valutazione del progetto New Arena, per poi passare all’aggiudicazione definitiva

BRINDISI - La commissione nominata dal Comune di Brindisi, insediatasi a metà dicembre dello scorso anno, dovrebbe concludere a breve l’esame complessivo del progetto di fattibilità relativo alla concessione della progettazione definitiva ed esecutiva e degli interventi che riguardano la costruzione e gestione del nuovo impianto sportivo in contrada Masseriola, noto come Palaeventi, presentato dalla società promoter New Arena.

La commissione presieduta dall’architetto Marina Carrozzo (dirigente del Settore Pianificazione e Gestione del Territorio, Attività, Produttive e Suap, carica riservata ad un dirigente del Comune di Brindisi), dall’avvocato Francesco Lombardo (Area Metropolitana di Bari) e del dottor Raffaele Parlangeli (Comune di Lecce), pur non essendoci concorrenzialità in quanto unica offerta pervenuta è risultata quella proposta dalla New Arena, ha da tempo avviato le procedure per la verifica della documentazione amministrativa ed il riscontro negli elaborati tecnici già presentati e disponibili presso il Comune, in modo da rilevare la dovuta correttezza. Prima di passare alla proposta di aggiudicazione, infine, la commissione deve accertare qual è il ritorno economico che si prospetta nel recupero delle somme impegnate dalla gestione dell’impianto sportivo da parte della società promoter, in questo caso la società New Arena, unica offerta pervenuta e valutata. 

Un'arena ottagonale da 6mila spettatori

Nuovo Palaeventi New Arena 2(1)-2

I “cronoritardi”

“Partorito” con 40 anni di ritardo, grazie anche alla costanza ed alla ferma volontà dell’assessore allo Sport Oreste Pinto e del sindaco Riccardo Rossi, componenti di una amministrazione finalmente consapevole della necessità di dotare la città di un Palaeventi polifunzionale, che rappresenti anche un doveroso riconoscimento alla storia del basket brindisino, le procedure che si sono sviluppate intorno al “projet financing” presentato dalla società New Arena hanno fatto registrare stop imprevisti e generato troppi ritardi. Già in sede di consiglio comunale del 29 aprile 2020 il sindaco Rossi, assicurò che l’impianto si sarebbe potuto completare nel mese di settembre 2021.

Oreste Pinto e Riccardo Rossi-3

Ma il bando che doveva essere pubblicato nel mese di luglio slittò al mese di settembre, anche per motivi legati al Covid e per l’approvazione del piano comunale di riequilibrio, compromettendo la prima parte del cronoprogramma. Più di un mese venne poi impiegato per selezionare e decidere la composizione dell’attuale commissione di valutazione tecnico-amministrativa ed economica del progetto, che ratificata ed insediatasi nel mese di dicembre dello scorso anno, non ha ancora completato il suo lavoro.

Tempi non più conciliabili con la “dimensione” europea di Happy Casa

Intanto la squadra di basket propone il nome della città di Brindisi nelle competizioni più rappresentative a livello nazionale ed internazionale ed è fra le protagoniste del campionato nazionale di serie A, prossima alla sua terza partecipazione alle Final Eight che si disputeranno a Milano, nel Forum di Assago, in questa settimana. Da seconda classificata Happy Casa Brindisi parteciperà alle finali con formazioni di Milano, Bologna, Sassari, Venezia, Reggio Emilia, Pesaro e Trieste, società forti di sponsorizzazioni e con la disponibilità di palasport che consentono di finanziare gran parte dei costi di gestione delle squadre. 

Le partite in programma saranno trasmesse sulle reti televisive di Rai Sport HD, Eurosport 2 ed Eurosport play, con il notevole ritorno di immagine per la città.  Dal 2 marzo prossimo, inoltre, la squadra di basket Happy Casa inizierà la fase di qualificazione della Champions League, la prestigiosa competizione europea con partite che si disputano in palasport che possono ospitare migliaia di spettatori, tutte di notevole capienza ma anche di straordinario effetto architettonico, per offrire poi il ritorno a Brindisi, al PalaPentassuglia, angusto e privo dei servizi più elementari, situato in parta campagna. 

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