Barretta: "A Roma contiamo anche sui nostri tifosi"

BRINDISI - Giuseppe Barretta, vice presidente del Football Brindisi 1912, è decisamente rammaricato, per come si è chiusa la partita con la Cisco, per quella traversa centrata da Carcione, per le parate eccellenti fatte dal portiere avversario. Lo 0-0 sta molto stretto alla squadra biancazzurra. Ma nulla è compromesso. Perché domenica c’è il ritorno. E tutto può accadere.

A destra, Francesco Barretta

BRINDISI  - Giuseppe Barretta, vice presidente del Football Brindisi 1912, è decisamente rammaricato, per come si è chiusa la partita con la Cisco, per quella traversa centrata da Carcione, per le parate eccellenti fatte dal portiere avversario. Lo 0-0 sta molto stretto alla squadra biancazzurra. Ma nulla è compromesso. Perché domenica c’è il ritorno. E tutto può accadere.

- Presidente è mancata la vittoria.

“Il rammarico c’è, non posso non nasconderlo, perché la partita poteva andare diversamente. Però questa gara ci dà ancora di più la consapevolezza che siamo sempre in ballo, che siamo allo stesso livello della Cisco Roma e che le nostre speranze di superare il turno sono esattamente le stesse di nostri avversari”.

- L’allenatore della Cisco ha parlato di cinquanta e cinquanta.

“Ha perfettamente ragione. Le due squadre sono esattamente alla pari sul piano del gioco, del carattere, della tecnica ed hanno le stesse probabilità di superare il turno”.

- Il Brindisi ha creato tante opportunità…

“I nostri avversari hanno fatto un solo tiro in porta, noi abbiamo costruito numerose palle-gol. Peccato, un vero peccato per la traversa centrata in pieno da Carcione. Era un gol fatto, il portiere era stato già superato dal pallone”.

- Un portiere che in due occasioni è stato strepitoso.

“E’ un portiere molto bravo. Poi in questa gara si è esaltato particolarmente”.

- Strepitoso anche il pubblico.

“Una cornice di pubblico stupenda. Peccato che sia stata ripagata con una vittoria. La squadra ci ha provato ma il nostro avversario è forte e non lo scopriamo ora”.

- Il fattore pubblico sarà importante anche per il ritorno.

“Ritengo di sì. La Cisco gioca in uno stadio praticamente vuoto. Il massimo degli spettatori che riesce a portare allo stadio sono un centinaio. Se i nostri tifosi ci seguiranno in massa anche a Roma, così come hanno fatto sapere, avremo sicuramente una carta in più”.

- Cosa ha detto ai giocatori subito dopo la gara?

“Li ho ringraziati per il grande impegno che hanno messo in campo. Sono stati encomiabili. Hanno cercato sino allo stremo di vincere questa gara”.

- Per il ritorno?

“Vogliono vincere. Sono determinati perché convinti di poter vincere”.

- Che messaggio manda alla Cisco?

“Che noi domenica a Roma non andiamo a fare una scampagnata. Domenica giochiamo una finale in campo neutro e cercheremo di farla nostra. Ripeto, in questa gara, nonostante la tensione da parte nostra perché si giocava di fronte a seimila persone e avevamo di fronte la squadra allestita per vincere il campionato, avremmo meritato ampiamente di vincere. Il pallone però non ne ha voluto sapere di entrare nella porta della Cisco. Rimedieremo domenica prossima”.

- Il Barletta ha perso in casa col Catanzaro e quasi certamente è fuori.

“Se dovessimo arrivare in finale per noi un avversario vale l’altro. Certo, avremmo preferito il Barletta perché essendosi piazzato in classifica dietro di noi, in caso di parità nei risultati noi saremmo stati avvantaggiati”.

- Presidente avrebbe mai pensato a inizio campionato di giocarsi la promozione in Prima divisione?

“Guardi, noi abbiamo allestito la squadra per arrivare nei play off. Sapevamo che non era una impresa facile per una neo-promossa. Venivamo da cinque anni tra i dilettanti e per noi affrontare il professionismo era un’avventura. Meravigliosa, ma sempre un avventura perché non avevamo l’esperienza necessaria”.

- E invece…

“E invece siamo riusciti non solo a centrare i play off ma anche a piazzarci in terza posizione nella griglia. Possiamo dire che comunque vadano le cose noi siamo soddisfatti. Da neo-promossi siamo arrivati in questa posizione in un girone difficilissimo qual è il nostro. Avevamo a che fare con la Juve Stabia (retrocessa dalla C1), con il Catanzaro, con la Cisco. Con lo stesso Siracusa che tra le neo promosse aveva investito tanto per la promozione in Prima divisione e invece l’abbiamo lasciata dietro di noi”.

- Bilancio positivo.

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“Era solo una riflessione. Il bilancio lo trarremo a fine play off. Domenica andiamo a Roma e vogliamo vincere. Perché siamo convinti che abbiamo le carte in regola per accedere alla finale e chissà… Abbiamo dimostrato che non siamo inferiori al Catanzaro, arrivato secondo dopo avere condotto per lungo tempo la classifica: il Brindisi è stata la sola squadra in grado di prendere quattro punti al Catanzaro. E non siamo inferiori alla Cisco. Per cui, ora pensiamo alla gara di domenica”.

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