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Basket: L'Enel ospita la corazzata Sassari, partita che vale quattro punti

La terza giornata del girone di ritorno di Lega A si apre con l’anticipo di lusso tra Brindisi e Sassari, quella che ormai potrebbe essere definita una classifica del campionato. Per i padroni di casa si tratta di una sfida delicatissima: o si esce dalla crisi o si entra in un incubo. Sassari invece, dopo aver espugnato Venezia, ha battuto in casa Cremona e Pistoia

BRINDISI - La terza giornata del girone di ritorno di Lega A si apre con l’anticipo di lusso tra Brindisi e Sassari, quella che ormai potrebbe essere definita una classifica del campionato. Per i padroni di casa si tratta di una sfida delicatissima: o si esce dalla crisi o si entra in un incubo.
Sassari invece, dopo aver espugnato Venezia, ha battuto in casa Cremona e Pistoia, cedendo i due punti solo a Bologna: una eventuale vittoria al Pala Pentassuglia e la contestuale sconfitta dei lagunari nel big-match di lunedì contro Milano, consentirebbe di scalare un’altra posizione in classifica, riprendendo il cammino verso quel secondo posto che più si addice alla squadra di Meo Sacchetti.

Anche questa settimana coach Bucchi, nella conferenza stampa del giovedì, si è presentato all’insegna del pessimismo. La causa è ancor la lunga serie di infortuni, risentimenti muscolari e influenze varie che non consentono all’allenatore e ai giocatori di allenarsi in maniera regolare. Ma è ormai evidente che i problemi sono anche altri: alcuni giocatori hanno rendimenti discontinui e mostrano scarsa voglia di impegnarsi in campo. La sconfitta casalinga contro Caserta è arrivata infatti contro un altro roster (già mediocre) decimato da virus e infortuni. Solo che i casertani hanno giocato, i brindisini no.

All’Enel sta mancando proprio ciò che le ha consentito di imporsi nella prima parte del campionato: l’apporto del settore lunghi. Mays è scomparso nel nulla e non riesce a riprendersi dall’infortunio, Eric ha evidenti limiti di esperienza e tecnica, Zerini in attacco è ininfluente, e James dopo un novembre da leone si è eclissato, regalando solo pochi sprazzi di grande gioco.
 

Aggiungiamoci l’atavica incapacità di attaccare le difese a zona e i cali di rendimento di Denmon e Pullen, e le 3 sconfitte su 4 incontri disputati nel 2015 sono presto spiegati.

Ora c’è bisogno di una reazione. E le grandi squadre reagiscono anche se ci sono infortuni o altri problemi. Il pubblico del Pala Pentassuglia, ammosciatosi dopo le batoste casalinghe contro Reggio Emilia e Caserta, ha bisogno di una prova d’onore per ritrovare voce, fiducia e passione. L’Enel e Bucchi sono chiamati a vincere, per difendere con i denti il quinto posto in classifica e spazzar via un brutto periodo e le nuvole che da troppe settimane stazionano su contrada Masseriola.

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