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Basket: tra l'Enel e la finale di Final-Eight c'è la corazzata Milano

Tra l’Enel Brindisi e la sua prima finale di Final Eight Beko c’è un grande ostacolo, l’Armani Jeans Milano, ma la corazzata di Banchi ieri ha faticato tantissimo per eliminare Avellino, e arriva alla semifinale di questa sera (ore 20.50, diretta su RaiSport 2) con otto ore in meno di riposo rispetto a Pullen e compagni. Il morale in casa biancazzurra è altissimo

BRINDISI - Tra l’Enel Brindisi e la sua prima finale di Final Eight Beko c’è un grande ostacolo, l’Armani Jeans Milano, ma la corazzata di Banchi ieri ha faticato tantissimo per eliminare Avellino, e arriva alla semifinale di questa sera (ore 20.50, diretta su RaiSport 2) con otto ore in meno di riposo rispetto a Pullen e compagni.

Il morale in casa biancazzurra è altissimo: la convincente vittoria contro Venezia ha caricato i ragazzi di Bucchi. E proprio il coach, nel post-partita di ieri, ha voluto elogiare il collettivo: «Abbiamo fatto una buona partita, abbiam giocato molto bene insieme, passandoci molto bene la palla, difendendo bene. Siamo riusciti ad essere molto “squadra”, e questo ha pesato sulla partita. È stata una vittoria importante, ma sappiamo che contro Milano sarà durissima».

L’allenatore ha poi spiegato il calo dell’ultimo periodo: «Fino a due settimane fa eravamo molto giù fisicamente, abbiamo provato ad aumentare i carichi di lavoro per arrivare preparati alle Final Eight e all’ultima fase di campionato. È ovvio che abbiamo deciso di rischiare molto. Ma credo che adesso stiamo un po’ meglio».

Secco invece il commento del coach dell’Umana Venezia, Charlie Recalcati, la cui società era partita con i favori del pronostico ma è stata nuovamente battuta ai quarti da Brindisi, come già accadde nel 2014: «Complimenti all’Enel. Nel secondo tempo sono stati perfetti. È stata una sconfitta meritata».

Nelle altre tre partite Sassari ha tenuto a bada Cremona (74-63) nello scontro più brutto visto ieri, Reggio Emilia ha stentato fino alla sirena contro Trento (80-77) e Milano ha rischiato l’eliminazione ad opera di un sorprendente Avellino che, pur priva del centro Anosike, ha avuto in mano a 20 secondi dalla fine il pallone che poteva valere la semifinale (60-58 il finale)
 

Quatro le possibili chiavi del match di stasera: lo scontro tra i lunghi, Pullen, il collettivo di Brindisi, la panchina lunga di Milano. Nell’ultimo scontro diretto in campionato, dominato da Milano, Samardo Samuels ha sovrastato Mays ed Eric mentre Moss ha cancellato James, impedendo così a Brindisi di avere punti di riferimento in area. Pullen potrebbe essere però un fattore dirompente, perché se gioca come ha fatto ieri, e come contro i belgi dell’Okapi, potrebbe scardinare la difesa meneghina.

È lecito dunque attendersi una difesa asfissiante sul play americano. Il collettivo: se l’Enel gioca come contro Venezia, preferendo la squadra alle soluzioni solitarie, Brindisi ha qualche chance di farcela, in caso contrario sarà notte fonda. La panchina lunga di Milano è, obiettivamente, ciò che dà a Banchi lo scarto con tutte le altre squadre italiane. Anche ieri, contro Avellino, dalle “seconde file” sono arrivati 19 dei 60 punti realizzati, ma soprattutto tanta sostanza (con Kleiza in attacco e Moss in difesa) e il canestro finale di Brooks che ha condannato i camp

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