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Sabato, 29 Gennaio 2022
Basket

Milano impone la sua forza: Happy Casa resiste solo per un tempo

Al PalaPentassuglia arriva la terza sconfitta di fila (53-79) per la New Basket. Dopo un buon avvio della Stella del Sud, l'Olimpia prende il sopravvento

BRINDISI - La Happy Casa Brindisi resta in partita per un tempo, ma alla lunga, inesorabilmente, l’Armani Exchange Milano impone la sua supremazia. Al PalaPentassuglia la squadra di coach Vitucci rimedia la terza sconfitta consecutiva nel campionato di Serie A (53-79). Un ko contro lo squadrone di coach Messina, in testa a punteggio pieno dopo 10 giornate, era da mettere in preventivo, ma è forse lecito un pizzico di rammarico per una prestazione non impeccabile da parte della Stella del Sud. 

Dopo un primo quarto in cui la New Basket ha mandato in bambola la difesa meneghina con una serie di cinque triple consecutive che le hanno consentito di chiudere la frazione con un vantaggio di 12 punti, Brindisi non ha più trovato trame di gioco lineari. Gradualmente la corazzata di Rodriguez, Melli, Shields & co, reduce da una impegnativa trasferta di Eurolega affrontata appena due giorni fa (venerdì 3 dicembre) a Berlino, ha preso il controllo della partita. Brindisi non ha trovato contromisure. Sulla gara della Happy Casa hanno pesato come macigni i tre falli che già nel secondo quarto pesavano sulle spalle di Nick Perkins, imbrigliato dai lunghi avversari, e Udom. Ancora orfana di Redivo, con un impalpabile Carter anche oggi impiegato per una manciata di minuti, Brindisi nel terzo periodo ha lasciato l’inerzia a Milano, senza mai dare l’impressione di poter tentare la rimonta. Nell’ultimo periodo, in scioltezza, l’Olimpia ha peso definitivamente il sopravvento. 

Prova tutt’altro che esemplare, dunque, quella della Happy Casa, frenata anche dal disastroso 46 percento con cui ha tirato dalla lunetta. Solo Chappell (13 punti) è andato in doppia cifra. Clark, dopo la convincente prestazione in casa della Virtus Bologna, è praticamente sparito. Le seconde linee non pervenute. Qualcosa di più, insomma, era lecito aspettarsi da una Happy Casa che solo con una partita perfetta avrebbe potuto impensierire l’Armani. La quarta sconfitta in dieci partite, ad ogni modo, non ha grosse ripercussioni in classifica. Brindisi infatti resta terza, a pari punti con Trento e Trieste. Ma domenica prossima, in casa di Reggio Emilia, si dovrà tornare alla vittoria. 

Primo quarto

Brindisi parte con Adrian, Josh Perkins, Clark, Chappell, Gaspardo, Nick Perkins. L’Olimpia risponde con Melli, Delaney, Haines, Datome, Schields. Milano pressa la Happy Casa fin dalla rimessa da fondo campo. La new Basket elude la difesa dell’Armani con la soluzione del tiro dalla lunga distanza. Nei primi 7 minuti, Josh Perkins, Adrian, Chappell (a segno due volte) e Gaspardo insaccano cinque triple di fila. Al 6’, Brindisi è avanti di 11 (15-4). Alla fine del periodo, la Happy Casa conduce di 12 (21-9). 

Secondo quarto

Nel secondo periodo l’attacco della New Basket si raffredda, mentre sale di tono quello dell’Olimpia. Al 16’, arriva l’aggancio (23-23). Brindisi non riesce più a costruire soluzioni offensive ragionate. In attacco regna l’improvvisazione.  Inevitabile il sorpasso, al 18’ (23-25). Alla fine del primo tempo, le squadra si equivalgono (27-27). 

Olimpia Milano-Happy Casa Brindisi nelle foto di Vito Massagli

Terzo quarto

Nel terzo quarto l’Olimpia, con la sua opulenza di rotazioni, alza ulteriormente i ritmi. Brindisi va sempre più in affanno. L’inerzia pende a favore della squadra di Messina. Al 28’ il gap della Happy Casa è per la prima volta in doppia cifra (35-45). L’Armani ha il controllo del match ma non affonda il colpo. Brindisi tenta di restare aggrappata alla partita, chiudendo il quarto con un passivo di nove (40-49). 

Ultimo quarto

Le speranze di una rimonta si spengono nelle prime battute dell’ultimo periodo. L’Armani non concede nulla agli avversari. Con personalità, l’Olimpia prende definitivamente in mano le redini dell’incontro, mandando Brindisi fuori giri. A partire dal 34’, il vantaggio dell’olimpia cresce a dismisura, fino al passivo finale di 26 punti. 
 

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