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Benarrivo e Francioso fondano una associazione e rilevano i campi ex Acsi

Due icone del calcio brindisino insieme per rilanciare i campi ex Acsi di via Pellizza da Volpedo e dar vita a un nuovo progetto calcistico. Mino Francioso e Antonio Benarrivo hanno costituito un’associazione sportiva, la “FraBen”, che gestirà per i prossimi 10 anni (con eventuale proroga) il martoriato centro sportivo comunale, lasciato in condizioni disastrose

BRINDISI – Due icone del calcio brindisino insieme per rilanciare i campi ex Acsi di via Pellizza da Volpedo e dar vita a un nuovo progetto calcistico. Mino Francioso e Antonio Benarrivo hanno costituito un’associazione sportiva, la “FraBen”, che gestirà per i prossimi 10 anni (con eventuale proroga) il martoriato centro sportivo comunale, lasciato in condizioni disastrose dall’ormai defunta Ssd Calcio Città di Brindisi. I due ex campioni hanno vinto la concorrenza dell’Orsa Maggiore: unica società che insieme alla FraBen aveva risposto all’avviso pubblico per manifestazione di interesse pubblicato dall’amministrazione comunale lo scorso 18 novembre. 

Il capitolato prevede l’impegno per l’associazione assegnataria di “effettuare la manutenzione ordinaria della struttura, nel rispetto delle vigenti norme in materia di lavori pubblici e a provvedere alla gestione e pulizia dei locali assegnati”. La FraBen inoltre dovrà depositare “una polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi e per eventuali danneggiamenti dei locali”. Analogo vincolo era contenuto anche nel contratto sottoscritto dal Città di Brindisi di Antonio Flora nel 2013. Ma il sodalizio biancazzurro si mostrò del tutto incapace di gestire la struttura. 

Fra i mesi di settembre e ottobre del 2014, a seguito di un furto di caldaie, i campi vennero abbandonati al loro destino. Iniziarono così le razzie di infissi e suppellettili. I vandali distrussero ogni cosa. Nell’inverno del 2015, l’ufficio Sport affidò la gestione dell’impianto alla società Eurosport Academy. Ma il passaggio di consegne non avvenne mai, perché il centro era completamente inutilizzabile. Nel frattempo i saccheggi, fra cui un tentativo di furto del cancello di ingresso sventato dalle forze dell’ordine, sono andati avanti. In estate, il Comune ha trattenuto la cauzione di 50mila euro del Brindisi e si è riappropriato dell’immobile. L’ultimo colpo di coda dei vandali risale allo scorso 29 ottobre, quando vennero incendiati gli spogliatoi. 

Come documentato anche da altri articoli pubblicati da BrindisiReport, i campi di calcio sono ridotti a un cumulo di erbacce. Gli spogliatoi e il bar Antonio Benarrivo-2sono distrutti. Ovunque ci sono tracce del passaggio dei “barbari”. Francioso e Benarrivo hanno intrapreso questa avventura nella consapevolezza che ci sarà da rimboccarsi le maniche per rendere l’impianto nuovamente fruibile. 

“Non credo che ci saranno impedimenti per rifare la struttura – dichiara Benarrivo a BrindisiReport – ma al momento non siamo in grado di dire quanto tempo occorrerà per sistemarla”.

Francioso e Benarrivo sono amici di vecchia data. Il primo è stato uno dei bomber più prolifici della Serie B nella seconda metà degli anni 90 e agli albori del 2000 con la maglia del Genoa e tuttora è il giocatore che ha messo a segno più gol nella storia della compagine rossoblu, di cui è stato capitano. Nel 2002, quando era ancora nel pieno della maturità calcistica, scese dalla serie cadetta alla C2 per indossare la maglia del suo Brindisi, fra le cui fila ha militato fino al 2005, per poi chiudere la carriera Grottaglie, nel 2006. Una volta appese le scarpe al chiodo, per Mino è iniziato un nuovo cammino da allenatore fra la Serie D e la Promozione. 

Benarrivo è cresciuto nella Brindisi Sport, con cui nella seconda metà degli anni 80 ha esordito in C1. Poi una parentesi a Padova prima di approdare a Parma, dove è rimasto per 13 anni, vincendo Coppa Uefa, Coppa delle Coppe e Supercoppa Europea con la fascia di capitano e Mino Franciosoimponendosi come uno dei terzini più forti d’Europa. Nel 1994 si laureò vicecampione del mondo con la maglia della nazionale, disputando da titolare la finale di Pasadena (Los Angeles) contro il Brasile. 

I loro percorsi calcistici non si erano mai incrociati finora. “Da un pour parler fra amici – dichiara Antonio – è nato questo progetto. Ci piaceva l’idea di dar vita a una scuola calcio e a un settore giovanile che valorizzassero i talenti del nostro territorio, ma non avevamo una location per farlo, perché il piano regolatore è fermo dagli anni 70 e sarebbe stato estremamente complesso liberare nuove zone. Nel momento in cui ci siamo imbattuti nella manifestazione di interesse riguardante i campi di via Pellizza da Volpedo, abbiamo deciso di provarci, insieme ad altre persone”.

Francioso e Benarrivo puntano a un progetto finalizzato alla crescita dei ragazzini. “Il nostro modello – dichiara Benarrivo – sono realtà di provincia come Chievo Verona, Frosinone e Carpi che proprio investendo sul settore giovanile sono arrivate in Serie A. Non sappiamo fin dove potremo arrivare. Siamo appena all’inizio. Intanto dobbiamo muoverci in fretta per far rivivere questi campi”.

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