Sport

Brindisi calcio in smobilitazione: il settore giovanile chiude i battenti

In attesa che il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, decida in quale campionato regionale collocare il Brindisi dopo la rinuncia al torneo di Eccellenza, il settore giovanile del sodalizio di via Benedetto Brin chiude i battenti. Lo rende noto il responsabile del vivaio, Antonio Barile, attraverso una nota che riportiamo di seguito

BRINDISI – In attesa che il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, decida in quale campionato regionale collocare il Brindisi dopo la rinuncia al torneo di Eccellenza, il settore giovanile del sodalizio di via Benedetto Brin chiude i battenti. Lo rende noto il responsabile del vivaio, Antonio Barile, attraverso una nota che riportiamo di seguito. 

Posso confermare che terminano qui i lavori di costruzione del settore giovanile della S.S.D. Città di Brindisi. A seguito delle dimissioni forzate di Gilberto Niccoli, il quale ha creduto fortemente nella rinascita della squadra della sua città, tentando di ricostruire la società partendo dalle fondamenta, tutto lo staff da lui convocato annuncia ufficialmente il suo congedo, a partire dal sottoscritto. Nonostante la situazione incerta e compromessa della prima squadra, il settore giovanile è andato avanti durante l’estate, cercando di dar spazio a ragazzi volenterosi e attaccati al calcio ed alla maglia con la V sul petto, ma tutto questo non è bastato. Una nave che affonda non è uno spettacolo piacevole cui assistere e mentre molti, hanno preferito stare a guardare, giudicare o fuggire, pochi hanno avuto il coraggio di salire a bordo e cercare di affrontare la tempesta. Antonio Barile-2

Con una grande forza di volontà i tecnici hanno dato una possibilità ad un gruppo di ragazzi determinati a crescere per salvare un mito, malgrado le assenze di numerosi giovani che hanno preferito altre strade, dimostrando mancanza di attaccamento ai colori biancazzurri. Spesso da adolescenti i sogni si inseguono senza pensare alle conseguenze, e soprattutto senza dar peso al fatto che in molti casi si tratta di vane speranze, le quali rischiano di far perdere dignità e valori. Sembrava che il progetto fosse destinato a concretizzarsi in una serie di sfide importanti, le quali, con voglia di ricominciare in maniera pulita e sportività, avrebbero di sicuro portato al raggiungimento dell’obiettivo iniziale: la crescita mentale e tecnico-tattica del singolo giocatore e di conseguenza del gruppo.

Non resta che ringraziare chiunque abbia messo la faccia e il cuore in un’esperienza breve ma bellissima, irrimediabilmente ostacolata e difficile. Certamente i ragazzi, in particolar modo quelli che venuti dalla provincia, credendo ancora nella storia, nel blasone e nel valore della squadra del Brindisi, quelli che fino all’ultimo hanno creduto di poter vestire ancora quella casacca, una volta obbiettivo di tutti i ragazzi brindisini, i responsabili tecnici di queste giovani promesse, gli allenatori Mister Alessandro Lopetuso (tecnico della categoria Giovanissimi regionali), Mister Marco Piliego (tecnico della categoria Allievi regionali), Mister Vito Sabatelli, cui è seguito Mister Paolo Morelli (entrambi responsabili della categoria Juniores regionali), Mister Paolo Russo e Mister Franco Ermanno, quest’ultimo figura di rilievo tecnico e punto di riferimento per tutti; Paola Russo ( addetto stampa) e Maria Grazia Sigrisi (responsabile di segratria), anche gli accompagnatori Domenico Palma e Tonino Rollo meritano un grazie speciale, nonché Roberto Zuccaro (massaggiatore), Giovanni Galluzzo (responsabile dello stadio) e Salvatore Nistri (magazziniere). 

L’ultimo ringraziamento va a colui che ha creduto di poter realizzare concretamente un progetto nuovo e pulito, Gilberto Niccoli, il quale ha coinvolto tutte queste persone in un disegno che, purtroppo, è rimasto solo un sogno. A nome di tutto lo staff, intendo esprimere l’immenso rammarico nell’abbandono di questa sfida, che ha acceso gli animi di ognuno dei collaboratori, presi dalla passione per lo sport e dalla determinazione nel portare avanti ideali e speranze.

Quando qualcuno perde, c’è sempre qualcun altro che gioisce, in questo caso invece, ha perso solo uno, la Città. Inoltre, ci tengo a ringraziare personalmente ogni singolo membro di questo gruppo, per l’impegno, la caparbietà e fa fiducia dimostratami, senza paure e timori del futuro, dimostrandosi tra i pochi brindisini veraci, sul campo prima e fuori dopo. 
Mister Antonio

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Brindisi calcio in smobilitazione: il settore giovanile chiude i battenti

BrindisiReport è in caricamento