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Brindisi Calcio, si parla di una nuova gestione legata ad imprese del settore energia

BRINDISI – I giocatori del Football Brindisi fanno quadrato attorno ai presidenti Francesco e Giuseppe Barretta. L’annuncio dato ieri pomeriggio dai Barretta che entro luglio lasceranno il calcio invece di deprimere i giocatori li ha ancora di più galvanizzati nel cercare di conquistare la Prima divisione, e oggi, finito l’allenamento, si sono riuniti e, preso carta e penna, hanno messo giù una lunga lettera a sostegno dei presidenti e dell’intera famiglia Barretta che da sei anni si sta facendo carico della squadra di calcio.

I fratelli Francesco e Giuseppe Barretta

BRINDISI - I giocatori del Football Brindisi fanno quadrato attorno ai presidenti Francesco e Giuseppe Barretta. L'annuncio dato ieri pomeriggio dai Barretta che entro luglio lasceranno il calcio invece di deprimere i giocatori li ha ancora di più galvanizzati nel cercare di conquistare la Prima divisione, e oggi, finito l'allenamento, si sono riuniti e, preso carta e penna, hanno messo giù una lunga lettera a sostegno dei presidenti e dell'intera famiglia Barretta che da sei anni si sta facendo carico della squadra di calcio.

Con risultati più che positivi se si pensa che nel 2004 il Brindisi era stato retrocesso in Terza categoria mentre ora è in lotta per la Prima divisione.

Ma c'è anche un'altra novità su questo fronte. I due consiglieri di Alleanza per Italia, Francesco Cannalire e Pasquale Luperti, hanno inviato una nota con la quale rivolgono un appello "alle forze imprenditoriali sane della città affinché si formi una cordata capace i sostituire o affiancare i fratelli Barretta, a cui va comunque il ringraziamento per gli sforzi generosi compiuti in questi sei anni di gestione societaria".

Ovviamente se sono rose fioriranno. I Barretta ieri pomeriggio, in conferenza stampa, hanno detto che sono pronti ad avviare trattative, "serie, perché non vogliono guadagnarci, ma nemmeno fare regali".

Ma torniamo alla lettera dei calciatori. "La squadra al completo del Football Brindisi 1912 - scrivono - esprime la massima solidarietà ai presidenti Francesco e Giuseppe Barretta e, più in generale, a tutta la famiglia che, mai come quest'anno, è stata coinvolta nella sua totalità nella gestione della società di calcio".

" Molti di noi - quelli tesserati con il Brindisi da qualche anno - conoscono bene i fratelli Barretta e, quindi, sono a conoscenza degli enormi sacrifici che i due presidenti hanno sempre fatto per allestire un organico di ottimo livello e poi per garantire a noi giocatori non soltanto la puntualità nei pagamenti, ma spesso anche per soddisfare altro tipo di richieste, laddove fosse stato possibile".

La nota prosegue: "Ma anche chi, fra noi, veste questa maglia solo da quest'anno, ha potuto constatare di persona la grande generosità che caratterizza questi giovani ed appassionati dirigenti che ci hanno sostenuto non solo economicamente, ma anche moralmente nei momenti più delicati. Bacchettandoci quando era necessario. Ieri, prima della conferenza stampa, sono venuti negli spogliatoi per comunicarci la loro intenzione di andar via a fine stagione, ma soprattutto per tranquillizzarci sul fatto che nulla sarebbe cambiato da qui sino alla fine del campionato in riferimento agli impegni assunti nei nostri confronti. Ma hanno anche sottolineato che si aspettano che la squadra raggiunga l'obiettivo per il quale è stata chiamata a vestire la maglia del Brindisi: raggiungere i play off e magari ottenere anche la promozione in Prima divisione".

I giocatori biancazzurri dicono che ce "la metteranno tutta per centrare l'obiettivo e regalare loro quest'ultima soddisfazione. Anzi, questa decisione della dirigenza rappresenta per noi un ulteriore stimolo per fare meglio e di più. E faremo di tutto per non deluderli. Lo faremo per noi in quanto professionisti e per loro, a maggior ragione, perché lo meritano. Ma contestualmente non possiamo non sperare che desistano dalla volontà di mollare tutto, perché abbiamo il timore fondato che nessuno potrà in futuro eguagliare la passione e l'entusiasmo che loro hanno profuso in questi anni per il calcio brindisino".

"Forse il nostro potrebbe anche sembrare un discorso egoistico, ma la realtà è che ci dispiace che Francesco e Giuseppe debbano rinunciare ad un progetto in cui hanno creduto tanto e nel quale anche noi ci sentiamo parte integrante. In questi anni li abbiamo visti soffrire, gioire, esultare ed anche piangere per il Brindisi. Ma purtroppo abbiamo anche visto il loro scoramento nel vedersi abbandonati da tutti. Siamo convinti che se solo avessero visto un minimo di collaborazione,oggi non sarebbero arrivati alla determinazione di mollare tutto".

"Ma come biasimarli? -si chiedono i calciatori- Allestire una squadra di calcio, ma soprattutto mantenerla, ha dei costi esagerati che non sono paragonabili a quelli di categorie superiori di qualsiasi altro sport. Nel calcio è così. D'altra parte, è lo sport più amato e seguito in assoluto in Italia come nel resto del mondo. Eppure, a Brindisi sembra che qualcuno se ne sia dimenticato?".

La lunghissima nota conclude: "Vorremo fare qualcosa di concreto per loro. Per quanto ci riguarda, metteremo tutto il nostro impegno da qui sino alla fine del campionato per ottenere il massimo e fare loro un grande regalo. Ai brindisini chiediamo, invece, di sostenerli fino alla fine perché lo meritano. Domenica sarebbe bello se lo stadio si riempisse come non è stato sino ad oggi?".

"Infine, una parola - non una di più - a chi ha lasciato soli i Barretta in tutti questi anni. Senza voler entrare nel merito di questioni che non ci riguardano, l'unica cosa di cui siamo certi è che rimpiangeranno di aver contribuito ad allontanare due persone che avevano come unico scopo quello di far rivivere il calcio a Brindisi. Ci sono riusciti. E solo di tasca propria. Non sappiamo se chi verrà dopo sarà in grado di fare altrettanto senza chiedere null'altro in cambio".

Chi verrà? Al momento l'unica voce che si è levata è quella dei consiglieri comunali Luperti e Cannalire. "La dichiarata volontà dei fratelli Barretta di cedere le quote societarie del Brindisi Football Club 1912 - sostengono i due- non può lasciare indifferente un gruppo come quello di Alleanza per l'Italia che ha dedicato particolare attenzione ai problemi dello sport professionistico e dilettantistico".

"E' paradossale che nel mentre si celebrano i fasti della pallacanestro brindisina, che ha conquistato sul campo una meritata promozione in serie A, si debba ora avere il timore che il maggior sodalizio calcistico brindisino possa ritornare nelle categorie inferiori per assenza di adeguati supporti economici. Così come ci siamo pronunciati da subito a favore tanto dell'ampliamento dell'attuale PalaElio che della realizzazione della Cittadella dello Sport, dismettendo i nostri panni di consiglieri d'opposizione e dichiarandoci disposti a votare un programma delle opere pubbliche che preveda questi interventi, con altrettanta forza rivolgiamo un appello alle forze imprenditoriali sane della città affinché si formi una cordata capace di sostituire o affiancare i fratelli Barretta, a cui va comunque il ringraziamento per gli sforzi generosi compiuti in questi sei anni di gestione societaria".

"Siamo certi che quest'obiettivo sarebbe più facilmente conseguibile se si reperisse uno sponsor capace di supportare la nuova dirigenza nello sforzo economico necessario a garantire la permanenza della squadra nella C2 o, in caso di promozione, tutt'altro che impossibile, ad affrontare dignitosamente la prima divisione".

"Come gruppo consiliare - prosegue il comunicato- abbiamo garantito il nostro sostegno ad investitori disposti a realizzare sul territorio brindisino impianti di produzione di energia mediante conversione fotovoltaica chiedendo loro, e ricevendone un assenso entusiasta, di sponsorizzare il movimento sportivo brindisino con il marchio Filia Solis di recente fatto proprio dall'Amministrazione Provinciale. Nei prossimi giorni solleciteremo questi investitori a presentare ufficialmente il loro progetto alle amministrazioni locali al fine di acquisire un assenso preventivo rispetto ad un programma d'investimenti che, tra l'altro, rappresenterebbe anche una forma di sostegno ad un settore in forte crisi quale quello agricolo".

"Non volendo dare a questo suggerimento una connotazione politica inviteremo i gruppi imprenditoriali interessati ad assumere contatti direttamente con i massimi vertici delle amministrazioni comunale e provinciale, avendo il sindaco Mennitti ed il presidente Ferrarese, in più occasioni, dichiarato la loro volontà di dare il massimo supporto anche al settore calcistico affinché questo raggiunga più alti vertici come già accaduto per la pallacanestro".

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