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Sabato, 2 Luglio 2022
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Brindisi, minaccia di liquidazione

BRINDISI - Incredibile, ma vero. Ecco servita l'ennesima possibile crisi del calcio brindisino. Contestati perennemente da una parte degli ultras, i tre nuovi soci del Città di Brindisi, che nessuno ha obbligato loro a rilevare, adesso parlano di rinuncia alle quote di maggioranza (quasi tutto il pacchetto, come è noto), e di rimettere le stesse nella mani del commissario straordinario al Comune di Brindisi. Il quale c'è da sperare rifiuti seccamente di accettarle. Se non si fa così, a Brindisi - dovrebbero convincersene anche i tidosi più accesi - non arriverà mai un soggetto finanziariamente autonomo, e con un progetto che vada anche oltre le contestazioni. Con il Comune paracadute o parafulmine, a seconda dei casi può accadere di tutto, come è evidente.

BRINDISI - Incredibile, ma vero. Ecco servita l'ennesima possibile crisi del calcio brindisino. Contestati perennemente da una parte degli ultras, i tre nuovi soci del Città di Brindisi, che nessuno ha obbligato loro a rilevare, adesso parlano di rinuncia alle quote di maggioranza (quasi tutto il pacchetto, come è noto), e di rimettere le stesse nella mani del commissario straordinario al Comune di Brindisi. Il quale c'è da sperare rifiuti seccamente di accettarle. Se non si fa così, a Brindisi - dovrebbero convincersene anche i tidosi più accesi - non arriverà mai un soggetto finanziariamente autonomo, e con un progetto che vada anche oltre le contestazioni. Con il Comune paracadute o parafulmine, a seconda dei casi può accadere di tutto, come è evidente.

"I soci di maggioranza della SSD Calcio Città di Brindisi, Giuseppe Roma, Annino De Finis e Roberto Galluzzo, preso atto della perdurante, continua e sistematica contestazione di parte della tifoseria organizzata, indirizzata alle loro persone, ritenute non all?altezza del ruolo ricoperto, comunicano - dice una nota diffusa in serata dopo la sconfitta casalinga con l'Ischia, che allontana definitivamente ogni speranza di promozione - che intendono cedere a titolo gratuito le rispettive quote sociali".

"In mancanza di interlocutori, l?assemblea dei soci, convocata per il prossimo giovedì 26 gennaio, delibererà - conclude il messaggio della società biancoazzurra - lo stato di messa in liquidazione della società. Augurano infine ai tifosi organizzati della Curva Sud di vivere migliori fortune calcistiche. La società annuncia intanto il silenzio stampa, fino a prossima comunicazione, per tutti i tesserati (dirigenti, staff tecnico e calciatori)". Insomma, benzina sul fuoco, e alle soglie di una campagna elettorale amministrativa che non si preannuncia facile. De Finis, Roma e Galluzzo hanno il diritto di fare questo? Certo, ma senza coinvolgere il Comune. Ognuno si assuma le proprie responsabilità.

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