Martedì, 26 Ottobre 2021
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Cartolina da Varese: Denmon-Mays mattatori, ma tutta l'Enel sta bene

C'è ancora la firma autentica di Marcus Denmon in attacco e quella di James Mays in difesa, ai rimbalzi, sulla vittoria dell'Enel Brindisi a Varese (82-93). Non una vittoria da niente, insomma, ma un'impresa vera e propria in casa di una delle più prestigiosa e titolate squadre d'Europa che proprio sabato scorso avrebbe voluto festeggiare le duemila presenze in serie A

C’è ancora la firma autentica di Marcus Denmon in attacco e quella di James Mays in difesa, ai rimbalzi, sulla vittoria dell’Enel Brindisi a Varese (82-93). Non una vittoria da niente, insomma, ma un’impresa vera e propria  in casa di una delle più prestigiosa e titolate squadre d’Europa che proprio sabato scorso avrebbe voluto festeggiare le duemila presenze in serie A, e che giunge una settimana dopo dal successo casalingo contro Cantù, altra formazione carica di storia e di trofei.

Marcus Denmon era stato già protagonista della partita contro Cantù, avendo salvato l’Enel con la realizzazione di una tripla, sul filo di sirena, che  aveva evitato la sconfitta e portato la squadra ai tempi supplementari. A Varese, invece, Denmon è stato costantemente il protagonista assoluto per 29 minuti di presenza in campo, l’autentico trascinatore della squadra di coach Bucchi, con 28 punti realizzati (3/6 da due, 5/12 da tre e 8/9 nei tiri liberi), e con lui James Mays  che ha chiuso la partita con un 36 di valutazione finale, padrone assoluto sotto i tabelloni dove ha catturato 14 rimbalzi ( 11 in difesa e 3 in attacco) ma realizzando anche ben 23 punti in 31 minuti con un prezioso 9/14 da sotto e 5/6 nei tiri liberi.

A fianco dei due protagonisti principali, tuttavia, a Varese ha vinto anche la squadra al completo, con una valida prestazione di insieme. La squadra di coach Bucchi a Varese ha mostrato carattere e personalità, riuscendo a tenere  il campo con grande forza fisica e mentale, tanto da vanificare ogni tentativo di Varese di rientrare in partita con la forza delle proprie individualità, reagendo positivamente, senza mai lasciarsi sopraffare, anche quando il risultato e l’andamento della partita sembrava  invertire la tendenza positiva che Brindisi aveva dato fin dall’inizio.

E’ piaciuta la squadra che ha acquistato più ritmo ed intensità, che ha saputo sfruttare adeguatamente la velocità di Denmon, Turner, Harper e Cournooh, dimostrando di saper esprimere un gioco più pericoloso e produttivo in attacco quando si lascia più spazio al contropiede e non si rallenta il gioco in modo esasperato, se non è necessario. Si è temuto per il fallo tecnico fischiato a Pullen, che con quattro falli a carico, ha tolto il giocatore dal campo, limitandone l’impiego a 25 minuti.

Quando coach Bucchi lo ha richiamato in campo, pur condizionato dai falli, Pullen ha dato il miglior contributo, ma si è avuta anche la conferma che in sua assenza sia Harper che Cournooh hanno svolto il loro compito, sia pure con caratteristiche di gioco diverse. La saggia preparazione della partita e una perfetta scelta operata da coach Bucchi nelle rotazioni, hanno poi contribuito alla vittoria dell’Enel Brindisi, a strappare gli applausi del pubblico di Varese  ed a meritarsi i complimenti di coach  Attilio Caja.

La partita di Varese ha segnato anche il ritorno alla migliore condizione di forma di Andrea Zerini. Il giocatore era atteso da tempo a prestazioni di buon livello per essere considerato elemento di importanza essenziale per coach Bucchi, quale alternativa valida da utilizzare in più ruoli, soprattutto necessario in difesa nel gioco sotto canestro e nel ritrovato tiro dall’arco. E’ una buona notizia per coach Bucchi in vista del finale della fase regolare di campionato, quando restano da disputare ancora sei partite impegnative e c’è bisogno di disporre di tutti i giocatori nelle migliori condizioni fisiche e di forma.

Intanto l’Enel Brindisi ha certamente rafforzato la sua posizione in classifica blindando un posto nei play off, rendendolo ormai inattaccabile. Resterà da vedere come si svilupperà la corsa ai posti di privilegio anche per meglio comprendere quale posizione della griglia sarà conveniente (5° o 6° posto in concorrenza con Trento) in rapporto agli accorpamenti che indicherà la classifica finale.

L’Enel Brindisi giocherà il resto del campionato tre partite in casa (Pistoia, Avellino e Milano) e tre in trasferta (Capo d’Orlando, Roma e Reggio Emilia). Ma è  un calendario che già nella prossima giornata di campionato, in programma sabato, con la trasferta di Trento a Sassari e con Enel Brindisi in casa contro Pistoia, potrebbe consegnare sia pure provvisoriamente il quinto posto alla squadra di coach Bucchi.

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