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Giovedì, 27 Gennaio 2022
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Calcio: c'è la cordata pronta a rilevare il Brindisi. "Ma i debiti se li paghi Flora"

La cordata di imprenditori pronta a rilevare il Città di Brindisi c'è. Ma c'è anche una condizione senza la quale la trattativa con l'attuale proprietario, Antonio Flora, non partirà neanche: prima di lasciare la società al prezzo simbolico di un euro, l'imprenditore barese deve ripianare tutti i debiti accumulati fino a questo momento

BRINDISI -  La cordata di imprenditori pronta a rilevare il Città di Brindisi c’è. Ma c’è anche una condizione senza la quale la trattativa con l’attuale proprietario, Antonio Flora, non partirà neanche: prima di lasciare la società al prezzo simbolico di un euro, l’imprenditore barese deve ripianare tutti i debiti accumulati fino a questo momento e deve inoltre firmare una liberatoria in cui si impegna ad accollarsi eventuali nuove pendenze  che dovessero venire a galla nei prossimi mesi. Tutto questo dovrà avvenire entro novembre.

Il gruppo di potenziali acquirenti è guidato dall’imprenditore di Martina Franca Vincenzo Olivieri, che nel pomeriggio di oggi (10 novembre) ha incontrato per la seconda volta il vicesindaco Giuseppe Marchionna, dopo il confronto dello scorso 6 novembre. Al termine del faccia a faccia, durato poco meno di un’ora, i due hanno incontrato un gruppo di giornalisti, facendo il punto della situazione.

Olivieri ha innanzi tutto annunciato che insieme a lui ci sono due imprenditori della provincia di Brindisi (uno dei quali pare sia Mino Distante, ex Vincenzo Olivieri (foto presa da www.telebrindisi.tv)-2presidente del Francavilla calcio) e una persona residente nel Barese. A nome della cordata, Olivieri ha spiegato di voler puntare alla promozione in Lega Pro. Per fare questo, però, non potrà farsi carico delle situazioni debitorie maturate dall'attuale gestione. “Siamo disposti a investire importanti risorse per il Città di Brindisi – ha affermato Olivieri – ma solo per il potenziamento della rosa. Vogliamo rilevare una società pulita, a debiti zero” (nella foto a destra, Vincenzo Olivieri).

Il paletto posto dalla cordata non è di poco conto. È ormai appurato, infatti, che il sodalizio di via Benedetto Brin ha un passivo ancora da quantificare con precisione, ma comunque di una certa rilevanza. Il principale nodo da sciogliere sembra sia l’esposizione con un paio di istituti bancari presso i quali sono stati aperti due diversi conti corrente intestati alla società. E poi vi sono altre pendenze di vario tipo. Olivieri, titolare di imprese attive nell’import-export di giocattoli e nella distribuzione di gas metano, assicura di essere mosso solo dalla sua passione per il calcio.

“Non ho interessi economici – dichiara il martinese – a Brindisi”. Fino a pochi mesi fa, Olivieri aveva fornito un appoggio esterno al Martina Franca, impegnato nel campionato di Lega Pro. Qualche anno addietro, si interessò alle vicende del Taranto, squadra per la quale afferma di fare il tifo, ma la trattativa per l'acquisto del club jonico non partì neanche. Un confronto diretto con Antonio Flora non c’è ancora stato e non ci sarà, rimarca con decisione Olivieri, fino a quando non verrà risolta la questione debiti.

Fondamentale, quindi, si sta rivelando l’intermediazione dell’amministrazione comunale, che in questi giorni, grazie alla paziente opera di tessitura di Marchionna (delegato dal sindaco Mimmo Consales), sta facendo da filtro. La faccenda, insomma, è ingarbugliata. Certamente occorrerà una buona dose di buona volontà da entrambe le parti, per trovare il bandolo della matassa.

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